Ultima modifica: 5 marzo 2017

Il “Leardi” fa quaterna con il FAI

Selezionate quattro immagini del Torneo del Paesaggio promosso dal Fondo Ambiente Italiano

Quaterna. Non si tratta del noto gioco del Lotto, ma del prestigioso risultato della prima fase del Torneo Nazionale del Paesaggio 2017 organizzato e promosso dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), in cui otto squadre di tre alunni di due classi del corso Turismo dell’Istituto Superiore Statale “Leardi”, hanno presentato altrettanti scatti fotografici per cercare di ottenere il riconoscimento da parte di una prestigiosa giuria e accedere alla seconda fase del torneo. Quasi 2000 squadre hanno partecipato alle eliminatorie; 250 i posti disponibili per la fase finale; 6 le vincitrici assolute.
Per poter partecipare occorreva scattare col proprio telefonino un’immagine significativa che coinvolgesse al contempo un bene culturale, il suo territorio, la strada. Oltre alla qualità, l’immagine doveva essere rappresentativa del territorio e della sua storia. Le immagini sono state postate tutte su Instagram e votate dai suoi utenti, giudizio pubblico a completamento di quello vincolante della giuria qualificata e determinante in caso di parità.
Quando i ragazzi delle classi 3ªA e 4ªA Turismo hanno postato i loro lavori, seguendo unicamente la raccolta dei likes, non potevano conoscere i criteri di valutazione della giuria che ha riconosciuto l’impegno e l’ingegno degli studenti del “Leardi”. Su circa 2000 immagini, delle otto in concorso, quattro hanno superato la fase eliminatoria. E dunque, il “Leardi” ha fatto quaterna!
Il risultato, già di per sé significativo, si arricchisce di ulteriore prestigio quando lo si considera a livello regionale: 34 foto ammesse di cui 6 della provincia di Alessandria (e, come detto, ben 4 del “Leardi”). Gli studenti casalesi si stanno impegnando con entusiasmo alla ricerca di un prestigioso risultato per aggiudicarsi il Torneo del Paesaggio 2017
Contro tantissimi concorrenti provenienti da diverse dislocazioni geografiche e paesaggistiche con le quali il Monferrato Casalesi deve confrontarsi, i portacolori di Palazzo Leardi sapranno opporre una sicura conoscenza del territorio, delle sue unicità e diversità storiche e culturali. Il sogno continua.

Carlo Biorci