Ultima modifica: 5 febbraio 2018

GIORNO DELLA MEMORIA 2018

TESTIMONIANZA DELLA SIG.RA OTTOLENGHI TORRE

Giovedì 1 febbraio, nella ricorrenza del “Giorno della Memoria”, in un’Aula Magna gremita ed emozionata dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leardi”, la signora Adriana Ottolenghi Torre, della Comunità Ebraica di Casale, ha raccontato – con parole chiare e nitide – la sua fuga e la sua salvezza, durante i rastrellamenti degli ebrei italiani da parte della polizia nazi-fascista. La salvezza della signora Ottolenghi e di sei componenti della sua famiglia fu possibile grazie all’intervento della maestra Anna Bedone e del marito Giovanni Ferrari che, dal settembre del 1943 all’aprile del 1945, diedero loro rifugio a rischio della propria vita. Per questo motivo furono  insigniti del titolo di “Giusti tra le Nazioni” dallo Yad Vashem di Gerusalemme.

Ospiti della giornata, insieme alla signora Ottolenghi, sono stati il prof. Giacomo Ferrari e il dott. Giuseppe Tosi, rispettivamente presidente e consigliere dell’Associazione Italia-Israele di Vercelli- Novara-Casale. L’Associazione Italia-Israele ha lo scopo di promuovere e diffondere informazioni sulla realtà culturale ed economica di Israele, favorendo l’amicizia tra i nostri due Paesi e contribuendo a combattere ogni genere di disinformazione sull’argomento, organizzando mostre e convegni, conferenze, seminari, concerti, viaggi, corsi di lingua e di cultura.

Anche i docenti del “Leardi” hanno dato il proprio contributo durante la manifestazione: le prof.sse Paola Perotto e Franca Ameli hanno illustrato rispettivamente l’esperienza triennale, che si è recentemente conclusa, dell’Erasmus Plus sui temi della Shoah e dell’indifferenza e la partecipazione dei nostri ragazzi al progetto “Binario 21”.

Grande soddisfazione per la riuscita dell’incontro da parte degli organizzatori. «Sono onorata di aver partecipato alla realizzazione di questa giornata e molto emozionata di aver presentato gli ospiti del nostro Istituto» afferma la prof.ssa Paola Coppo, docente referente della manifestazione. «Credo che far conoscere alle nuove generazioni una delle pagine più buie della nostra storia recente, attraverso il ricordo di una testimone importante come la signora Ottolenghi Torre, possa fare la differenza. Soltanto la consapevolezza e la conoscenza di quello che è stato può impedire che tali orrori si ripetano, nonostante il riaffiorare negli ultimi anni di gravi episodi di violenza e di discriminazione».    

A questo proposito, emblematiche sono le impressioni a caldo di Jessica Buccino, 5aA Turismo, al termine dell’incontro: «La testimonianza della signora Ottolenghi Torre? Per me, che prima di questa giornata pensavo di conoscere bene il dramma della Shoah, dalle parole dei miei insegnanti, dai documenti storici e dal diario di Anna Frank, che già mi aveva commosso, il racconto di vita vissuta in prima persona è stata un’emozione fortissima, che ero impreparata a provare». La studentessa continua: «Le parole serene ma incisive della Signora Ottolenghi Torre hanno rappresentato per me una presa di coscienza dell’importanza di valori come libertà, dignità, diritti umani, concetti che noi giovani diamo per acquisiti, scontati, innegabili nella nostra vita libera, e che invece, ora lo comprendo veramente, vanno coltivati e nutriti, proprio da noi giovani. È stata una lezione di cittadinanza vera».

Redazione “Leardi”