Ultima modifica: 22 febbraio 2018

IL VALORE DELLA FOTOGRAFIATRA STORIA E MEMORIA: DIBATTITO AL “LEARDI” SUL TEMA DELLA SHOAH

Sabato 17 febbraio 2018, presso l’Aula Magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Leardi”, si è svolto l’incontro finale di un’iniziativa promossa dalla Comunità Ebraica di Casale Monferratosul tema della Shoah, con l’osservazione analitica di un progetto fotografico sui campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau e con un dibattito con i suoi realizzatori.

Negli incontri precedenti, che hanno avuto avvio in occasione delle commemorazioni del “Giorno della memoria”,gli studenti delle classi del triennio dell’indirizzo “Grafica e comunicazione” si sono recati presso la sala Carmi della Comunità Ebraica per la visita guidata della mostra fotografica “Il silenzio dei campi”. In quell’occasione il fotografo Giorgio Ferraro e la signora Adriana Ottolenghi Torrehanno guidato i ragazzi alla comprensione delle immagini, stimolando ragionamenti relativi al contesto storico e politicoin cui è avvenutala Shoah. La signora Ottolenghi Torre, attraverso un racconto lucido e puntuale del suo vissuto, ha colpito profondamente gli studenti, suscitando domande e riflessioni.

Nell’Aula Magna dell’Istituto, a distanza di due settimane, i fotografi Giorgio Ferraro,Mario Laneroe Enrico Minassohanno incontrato gli alunni: dopo i saluti iniziali e un’introduzione storica a cura del prof. Luca Talenti, gli allievi sono stati coinvolti nella lettura di scatti appartenenti ai fotografi e, successivamente, si è svolto un dibattito sul valore e sul significato dell’atto fotografico. Durante la proiezione delle immagini della mostra, gli studenti sono intervenuti con domande, osservazioni e riflessioni sulle quali si è aperto un confronto sui temi storici e su quelli della contemporaneità. All’incontro ha partecipato anche Elio Carmi, docente e grafico professionista, che ha fatto riflettere i ragazzi sul significato e sull’importanza della fotografia come strumento per ricordare e per comunicare.

Redazione “Leardi”