Ultima modifica: 27 novembre 2018

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, gli studenti dell’Istituto Superiore “Leardi” hanno avuto un’interessante occasione di riflettere e di confrontarsi sul tema: le classi 2aA Amministrazione, Finanza e Marketing, 2aA Turismo, 4aA e 4aB Grafico hanno partecipato lo scorso sabato 24 novembre nell’Aula Magna d’Istituto ad un incontro con la dott.ssa Elena Mietto, laureata in psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Torino ed esperta del settore.

L’iniziativa ha registrato un grande successo tra i ragazzi grazie al loro alto livello di coinvolgimento: non hanno infatti semplicemente assistito a una conferenza, in cui la relatrice esponeva la tematica, ma sono stati posti al centro delle attività, co-costruendole con le loro domande e con le loro richieste di spiegazione.

Come punto di partenza, si è riflettuto sulla data scelta per ricordare la lotta alla violenza sulle donne: è emerso che le Nazioni Unite, l’ente internazionale che ha introdotto tale giornata, hanno scelto il 25 novembre per commemorare l’uccisione violenta delle tre sorelle domenicane Mirabal, colpevoli di aver espresso la loro dissidenza nei confronti della dittatura di Rafael Leónidas Trujillo.

Gli studenti sono venuti a conoscenza dell’entità del fenomeno a livello mondiale e sono rimasti attoniti nel sapere che più del 70% delle donne, nel corso della loro vita, sono state vittime di violenza e che in oltre cento Paesi ancora non esista una legislazione specifica che le tuteli dai soprusi. In gruppo hanno così cercato di mettere a fuoco le varie forme di violenza: dalle più evidenti, come quella fisica o quella sessuale, che lasciano dei segni sul corpo e che possono portare fino alla perdita della vita, ad altre più nascoste ma non meno pericolose, come la violenza psicologica o quella economica, che limita la libertà delle donne, opprimendole, umiliandole e rendendole del tutto dipendenti dagli uomini.

Grazie all’intervento della dott.ssa Mietto, gli alunni hanno preso coscienza circa il termine “femminicidio”, neologismo ormai entrato nel lessico italiano che indica l’eliminazione fisica di una donna in quanto tale, ovvero in relazione al suo genere. Il fenomeno non va sottovalutato: in Italia, secondo la Banca Dati EURES, ci sarebbe una vittima di femminicidio ogni 72 ore.

Nella seconda parte delle attività, i ragazzi hanno riflettuto sulla differenza che la psicologia istituisce tra il sesso di una persona, che si basa su ragioni biologiche, e il suo genere, ovvero l’insieme dei valori di carattere psicologico e sociale-culturale che ne determinano il ruolo nella società. L’incontro poi si è concentrato sull’analisi degli stereotipi di genere, quei pregiudizi legati a luoghi comuni che giustificano i gesti di violenza e rendono tollerabili determinati comportamenti aggressivi, e del linguaggio ostile, connotato in maniera sessista e veicolo di atteggiamenti discriminatori.

La dott.ssa Mietto, dopo il successo dell’iniziativa con gli studenti, riproporrà le tematiche in un corso di formazione destinato ai docenti: il progetto si inserisce nel quadro più ampio di attività che l’Istituto “Leardi” promuove per garantire il benessere psicologico degli studenti e il clima disteso, che scoraggia atteggiamenti discriminanti e prevaricatori, in cui i ragazzi possono interagire e partecipare serenamente al dialogo educativo.

Luca Talenti