Ultima modifica: 6 Marzo 2019

Uscita ad Alba

Le classi 3aA e 3aB Turismo e il primo segmento Amministrazione, Finanza e Marketing della sezione serale dell’Istituto Superiore “Leardi” hanno partecipato lo scorso sabato 23 febbraio a un’interessante uscita didattica ad Alba.

Gli studenti, impegnati per l’intera giornata in attività per le “Competenze trasversali e l’orientamento”, hanno avuto modo di scoprire l’antico centro situato nel cuore delle Langhe (che insieme al Monferrato e al Roero sono divenute nel 2014 Patrimonio dell’Umanità UNESCO). Al mattino, attraverso una visita guidata, gli alunni hanno potuto scoprire la storia millenaria della città: se le prime testimonianze risalgono all’epoca preromana, ai tempi in cui i Liguri si erano insediati nella zona nei pressi del fiume Tanaro, la fondazione della città, secondo le storie locali, va collocata nel I secolo a.C. e il merito va attribuito al generale romano Gneo Pompeo Strabone, il padre del più noto Gneo Pompeo Magno, antagonista politico di Cesare, che la denominò Alba Pompeia.

Alba diede i natali all’imperatore del II secolo Publio Elvio Pertinace, il cui busto è ammirabile nella piazza omonima, e, in epoca medievale, fu un centro a tal punto fiorente che venne soprannominato “la città delle cento torri”; durante la Resistenza, Alba fu la prima città del nord Italia a liberarsi dall’invasione nemica e, per gli atti di eroismo delle truppe partigiane, venne insignita nel secondo dopoguerra con la medaglia d’oro al valore militare.

Durante l’escursione a piedi per le vie della città, gli alunni hanno avuto modo di comprendere le diverse strategie di promozione turistica messe in atto dal territorio: dalla visita ai beni artistici, come la Cattedrale di San Lorenzo, e ai mercatini dello Slow Food fino al racconto dell’organizzazione della “Fiera internazionale del tartufo bianco”, evento che richiama tra ottobre e novembre un numero elevatissimo di turisti da tutto il mondo.

Nel pomeriggio, invece, le classi hanno visitato la mostra “Dal nulla al sogno”, organizzata presso la Fondazione Ferrero sul tema del Dada e del Surrealismo. Le circa 150 opere, provenienti quasi totalmente dal museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, nell’intenzione dei curatori sono state proposte per ricostruire in una narrazione continua lo sviluppo dei due movimenti artistici, facendo riflettere il visitatore sul significato dell’opera d’arte, sul valore della riproducibilità, sul ruolo dell’inconscio e sul tema dell’identità nella società di massa. Molti gli artisti di spicco, tra cui Salvador Dalì, Man Ray e René Magritte.

Si è trattata di una giornata di studio sul campo, che ha saputo stimolare gli studenti in maniera diretta e ha permesso loro di incuriosirli ad approfondire le suggestioni ricevute e di affinare le loro competenze pratico-professionali.

Prof. Luca Talenti