Ultima modifica: 24 Novembre 2020

DISMA (Dipartimento di Scienze Matematiche “Giuseppe Luigi Lagrange”) del Politecnico di Torino: La matematica e l’indovino: prevedere il futuro è possibile?

Il passaggio integrale alla Didattica Digitale Integrata per le scuole superiori piemontesi, fatte salve le attività laboratoriali, non ha impedito lo svolgimento di un’interessante iniziativa formativa per gli alunni della 5aA Costruzioni Ambiente e Territorio dell’Istituto Superiore “Leardi”.

Si è recentemente svolta la lezione online “La matematica e l’indovino: prevedere il futuro è possibile?”, a cura di Franco Galvagno, dottorando in Matematica applicata a modelli per la transizione energetica ed economia circolare presso il DISMA (Dipartimento di Scienze Matematiche “Giuseppe Luigi Lagrange”) del Politecnico di Torino.

Attraverso una presentazione, il relatore ha evidenziato l’esigenza, nello scenario odierno, di prevedere alcuni fenomeni, siano essi di natura sanitaria, energetica o economica. La formulazione di tali ipotesi è possibile grazie alla matematica: mediante appropriati modelli matematici, come i “sistemi dinamici”, si può tradurre nel linguaggio e nei termini di equazioni molti fenomeni osservabili in natura.

 

Nello specifico, è stato affrontato il tema delle fonti e delle risorse energetiche, del consumo mondiale di petrolio, della situazione attuale di abuso delle fonti energetiche non rinnovabili nel nostro Paese e di come si potrebbe intervenire positivamente utilizzando le risorse rinnovabili. L’analisi di questi argomenti, di estrema attualità e di interesse per gli studenti, è stata condotta sfruttando le potenzialità della matematica, che molto spesso non vengono bene identificate.

 

Nella parte finale della lezione, ampio spazio è stato riservato alle domande. Una delle più pertinenti è stata sicuramente se si è già fatto un calcolo del tempo necessario affinché l’energia rinnovabile affianchi forme non rinnovabili. La risposta dello studioso è stata ugualmente interessante: «Se occorrerebbe fare una ricerca specifica per rispondere a tale quesito – ha replicato Franco Galvagno – sicuramente l’utilizzo di risorse rinnovabili non dovrebbe solo affiancare quello delle risorse non rinnovabili ma l’obiettivo è arrivare a sostituirle completamente».

«Gli alunni si sono mostrati interessati all’argomento – commenta la prof.ssa Laura Catalano, docente di matematica della classe e referente dell’iniziativa – grazie anche all’evidente collegamento tra i temi trattati e i loro studi e anche per il futuro svolgimento della professione. Per la classe, l’incontro è stato utile e un modo alternativo per parlare di tematiche collegate al loro indirizzo, nonché ha presentato loro un ambito di ricerca della matematica affascinante e ai più poco nota».

Biglia Roberta 5^A CAT




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