Ultima modifica: 30 Novembre 2020

Assemblea Studentesca 28/11/2020 con la dott.ssa Enrica Ferrari: “You’ll never walk alone”

L’adolescenza da sempre rappresenta una fase fondamentale nello sviluppo verso l’età adulta: è il periodo in cui si prende consapevolezza di sé, delle proprie aspirazioni, della propria forza e delle proprie fragilità. Con il ritorno integrale alla Didattica Digitale Integrata, per gli studenti delle scuole superiori si è ripresentato lo spettro dell’isolamento, emotivo oltre che fisico, che i nostri giovani hanno sperimentato in una forma ancora più intensa durante il lockdown di primavera.

Per questo, gli studenti rappresentanti dell’Istituto Superiore “Leardi” hanno indetto un’Assemblea per sabato 28 novembre dal titolo “You’ll never walk alone”, in cui gli alunni hanno potuto confrontarsi tra di loro e con la dott.ssa Enrica Ferrari, psicologa e referente del progetto “Sportello spazio ascolto”: «Abbiamo subito individuato la necessità di affrontare la principale criticità della DDI: la mancanza di momenti di aggregazione – spiega Marco Locci, rappresentante d’Istituto. – La scuola, infatti, non è semplicemente lezione frontale, c’è anche tutta una parte di socialità e di confronto da non trascurare. Mentre la didattica è stata garantita anche a distanza, ciò che non è stato possibile ricreare è stato il vero “l’ambiente classe”: sono proprio i momenti di aggregazione, lo scambio di idee, il confronto con opinioni anche diverse dalle proprie, a contribuire in maniera fondamentale alla crescita personale dello studente».

La partecipazione della dott.ssa Enrica Ferrari ha permesso all’Assemblea d’Istituto di diventare un momento di scambio e di confronto disteso e proficuo tra i ragazzi: «Un pregiudizio che ancora persiste ma che viene negato dalla realtà dei fatti – spiega la psicologa – è il fatto che i ragazzi di oggi siano poco inclini ad aprirsi con gli altri e al dialogo. È vero invece il contrario: molti vorrebbero manifestare apertamente i loro pensieri, le loro sensazioni. È la “solitudine dei numeri primi”, per citare il famoso romanzo di Paolo Giordano: ciò che manca agli adolescenti, iperconnessi nelle relazioni virtuali sui social, sono momenti di scambio autentico».

Gli studenti, collegati da remoto su Google Meet, hanno avuto così la possibilità di esprimersi e di confrontarsi tra di loro e con la psicologa, partendo da alcuni stimoli visivi: alcune foto in bianco e nero, come una città vista dall’alto o un sentiero in un bosco, che potevano evocare sensazioni ed emozioni diverse.

«Grazie a queste attività – spiegano alcuni studenti partecipanti – abbiamo potuto riflettere sui nostri stati d’animo: ci siamo sentiti liberi e sicuri di condividere i nostri pensieri, senza la paura di essere giudicati. Con l’aiuto della dott.ssa Ferrari è stato possibile comprendere alcune nostre sensazioni, provocate dall’emergenza sanitaria e dalla difficoltà a socializzare. Il confronto è stato davvero molto utile, abbiamo capito quanto il benessere psicologico sia alla base di una vita appagante e soddisfacente».

Redazione “Leardi”




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