Ultima modifica: 31 Maggio 2021

LE FUTURE GEOMETRE DEL “LEARDI” PROGETTANO L’ACCESSIBILITÀ

Un progetto tutto al femminile per il gruppo formato dalle studentesse della 5aA Costruzioni, Ambiente e Territorio Roberta Biglia, Irene Ferro, Linda Negri (in foto) e Angelica Acampora: l’elaborato, realizzato sotto la supervisione del prof. Alberto Olmo, è stato inviato alla commissione giudicatrice del concorso nazionale “I futuri geometri progettano l’accessibilità”.

L’iniziativa, giunta alla IX edizione, è organizzata da Fiaba Onlus e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione: lo scopo della competizione è permettere agli studenti d’Italia del corso Costruzioni, Ambiente e Territorio di realizzare un progetto volto ad abbattere le barriere architettoniche, nel costruito o ex novo.

Spiega il team di future geometre della quinta CAT: «Quest’ultimo anno scolastico, quello che precede l’Esame di Stato, è stato particolarmente impegnativo, anche per l’attivazione della didattica a distanza. Non abbiamo voluto farci demoralizzare da queste difficoltà, ma le abbiamo trasformate in opportunità di crescita. Con l’aiuto degli insegnanti ci siamo a lungo confrontate e abbiamo realizzato un progetto che ha saputo coniugare le potenzialità delle tecnologie dei laboratori d’Istituto con un approccio più “artigianale”: le tavole infatti sono per gran parte frutto di disegno a mano, di applicazioni cartacee e di un saper fare concreto, che non ha tuttavia rinunciato alla ricerca di ispirazioni sul web e alle soluzioni offerte delle strumentazioni più sofisticate. Siamo molto soddisfatte di quanto siamo riuscite a progettare!».

Come spiega il prof. Alberto Olmo, referente dell’iniziativa, il lavoro ha permesso di far comprendere una tendenza dell’architettura contemporanea: nella progettazione si va sempre di più verso la totale accessibilità degli edifici, privi cioè di ogni forma di barriera architettonica, rispetto all’adattabilità del patrimonio edilizio esistente, ovvero a quegli interventi che, con rampe o elevatori meccanici, permettono la fruizione dello spazio a persone con disabilità. Il concetto alla base del progetto sta nella nozione trasversale di accessibilità, da intendere sia in senso progettuale sia in senso più ampio: «Le tavole realizzate sono la fusione di proposte di intervento architettonico a disegno tecnico dalle alunne – commenta il prof. Olmo – con ritagli di giornali che riportano interventi di riqualificazione edilizia. Il termine “accessibile” infatti è stato inteso anche come “comprensibile” anche ai non addetti ai lavori: non solo eliminazione delle barriere architettoniche, ma anche di ostacoli per poter fruire in modo più profondo dell’architettura che ci circonda».   

«Nel programma di quinta il tema dell’accessibilità è un argomento che viene trattato in maniera molto dettagliata – continua il docente – per cui il progetto ha permesso alle partecipanti di approfondire sul campo conoscenze e competenze professionalizzanti rilevanti, nonché di riflettere su valori civici quali l’inclusione di tutti i cittadini e il contrasto all’abilismo».

Il gruppo di alunne testimonia infine l’evoluzione in atto nel mondo delle costruzioni e dell’architettura: sono settori dove sempre più aumenta la presenza di donne, il cui apporto può offrire nuovi e interessanti sviluppi alla disciplina. I progetti vincitori saranno annunciati nella cerimonia di premiazione che si svolgerà agli inizi di giugno ma, qualunque sia l’esito, marcata è la soddisfazione in Istituto, perché le future geometre sono la prova che è possibile promuovere le STEM (le discipline scientifiche e matematiche) tra le ragazze in modo alternativo e coinvolgente.

Redazione “Leardi”




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