Ultima modifica: 15 Dicembre 2021

CONVEGNO “SARÒ GEOMETRA, PROTAGONISTA DEL FUTURO”

Lo scorso 27 novembre 2021 si è svolto con successo il convegno “Sarò geometra, protagonista del futuro” presso l’Istituto Superiore “Leardi”: l’evento è stato organizzato dall’Istituto in sinergia con il “Collegio dei Geometri e Geometri laureati di Casale Monferrato e circondario”, (il cui Presidente, geom. Giovanni Spinoglio, è stato uno dei promotori fondamentali) e con l’associazione “GeoMonferrato”, con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato e della Provincia di Alessandria.

La giornata di studi è stata aperta dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Nicoletta Berrone, con un discorso che ha sottolineato l’importanza di far riscoprire questa figura professionale così rilevante e significativa, competente per affrontare le sfide del presenti per l’intero territorio: «Il geometra è un tecnico esperto non solo nell’edilizia e nelle ristrutturazioni, ma anche nelle pratiche catastali e condominiali, è un perito esperto di controversie legali, consulente per compravendite, tecnico del territorio presso le amministrazioni pubbliche. È inoltre una professionalità esperta di interventi edilizi che richiedono l’uso consapevole delle risorse energetiche, del risparmio energetico nell’edilizia e del risparmio del suolo. Oggi più che mai, in un’epoca storica in cui si affrontano i temi della transizione ecologica e della salvaguardia del patrimonio artistico e del territorio, chi meglio del geometra è un interprete attento delle nuove necessità a livello territoriale?».

Nonostante quella del geometra sia una professionalità preziosa, è sempre più preoccupante la mancanza di tecnici preparati da inserire in contesti aziendali, che intendano impiegarsi presso studi professionali o avviare la libera professione. Il nostro territorio necessita di poter sostenere processi ed interventi e richiede alla scuola tecnici competenti, ma tali richieste tuttavia sempre più spesso non possono essere esaudite, perché i diplomati hanno già un’occupazione nel mondo del lavoro o in una carriera universitaria.

Nei loro saluti iniziali, il presidente della Provincia di Alessandria, Gianfranco Lorenzo Baldi, e l’assessore alla “Pianificazione urbana e territoriale” del Comune di Casale, Vito De Luca, hanno ribadito l’impegno delle istituzioni locali nella valorizzazione della professione: «Il geometra è una figura di raccordo per rispondere alle varie esigenze del territorio ed è regista degli interventi – commenta l’assessore De Luca – Le amministrazioni locali intendono promuovere diverse opere, nella prospettiva della rigenerazione urbana per contrastare il fenomeno del consumo del suolo: occorre riqualificare interi quartieri nel territorio e questo può essere una fucina di opportunità per i giovani geometri, che però devono esserci. È dunque necessario avvicinare i ragazzi verso il mondo dell’urbanistica e della pianificazione urbana».

Un appello che va nella stessa direzione è stato lanciato dal presidente del Collegio dei Geometri di Casale, geom. Giovanni Spinoglio: «Se non formiamo nuove generazioni di tecnici preparati, non avremo nessuno che sappia contrastare le conseguenze del cambiamento climatico. L’incontro ha anche questa finalità: far sapere alla cittadinanza che il ricambio intergenerazionale è fondamentale per avere specialisti formati. Prendiamo ad esempio la sfida della rigenerazione urbana: i geometri partecipano attivamente ai tavoli di lavoro, portando il loro contributo e mettendo a disposizione le loro competenze professionali».

Quale testimonial della professione del geometra, il Presidente Spinoglio ha indicato Renzo Piano: «Nonostante sia uno degli architetti più illustri al mondo, come ha recentemente dichiarato in un’intervista Piano si definisce un “geometra”, titolo con il quale talvolta si firma, per la sua inclinazione a misurare le cose e lo spazio con il metro, strumento da cui non si separa mai. Fuor di metafora, la testimonianza di Renzo Piano sottolinea una peculiarità del geometra: l’atto del misurare serve a osservare la realtà in proporzione e a fornire risposte concrete ed equilibrate».

Sulle prospettive future della professione del geometra, sono intervenuti il prof. Andrea Maria Lingua, docente ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino, e il Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, geom. Maurizio Savoncelli.

Nella sua presentazione «Costruzioni Edilizia e Territorio: di quali tecnici avrà bisogno il nostro futuro», il prof. Andrea Maria Lingua ha toccato temi importanti, come il mondo dell’edilizia oggi, le sfide che si appresta ad affrontare per concludere con la presentazione di alcune soluzioni creative alle questioni contemporanee. «Come riporta l’ANCE, gli investimenti nel settore abitativo sono negli ultimi anni in crescita: se nell’ambito della manutenzione straordinaria si tratta di un trend robusto e costante, segnali di ripresa stanno giungendo anche in quello delle nuove costruzioni; anche il settore immobiliare, dopo una fase di contrazione, ha registrato un incremento significativo – spiega il prof. Lingua – Nel nostro Paese, circa il 75% delle unità immobiliari ha oltre quarant’anni: gli interventi di manutenzione sono essenziali per migliorare le prestazioni dei beni, anche energetiche, e per mantenere il valore dell’immobile nel tempo. Da questo si comprende che è sempre più necessario avere a disposizione professionisti specializzati come i geometri, che sappiano anche utilizzare strumentazioni specifiche, come droni e laser scanner, per effettuare rilievi metrici. Competenze tecniche, ma anche creatività e multidisciplinarietà sono le chiavi per il futuro indicate dal rettore Guido Saracco del Politecnico di Torino nell’inaugurazione dell’anno accademico che si adattano perfettamente alla figura del geometra: solo così i tecnici sapranno trovare soluzioni per il settore edile per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, del dissesto idrogeologico e della sostenibilità economica ed energetica».

Queste sfide sono anche al centro del discorso del Presidente nazionale del Collegio dei geometri, Maurizio Savoncelli. Il relatore pone l’accento sull’importanza dell’orientamento e del percorso formativo e annuncia il prossimo percorso universitario triennale dedicato alla figura dei geometri: «Se molti ragazzi che concludono il percorso scolastico e accademico faticano a inserirsi nel mondo del lavoro, questo non accade ai geometri: diventa autonomo economicamente prima di altre figure professionali. Per rilanciare la professione, verrà attivato un nuovo progetto, un percorso accademico che porterà direttamente a quella professione, la laurea triennale professionalizzante e abilitante. Sarà articolata nel seguente modo: durante il primo anno vi sarà un approfondimento delle conoscenze di base successive (analisi, chimica, fisica, diritto privato e amministrativo…), il secondo anno sarà dedicato allo sviluppo di abilità laboratoriali, mentre il terzo a un tirocinio curricolare. Il percorso non si concluderà con una tesi di laurea, ma con una prova pratica abilitante. Con il titolo accademico ci si potrà poi iscrivere direttamente al collegio, luogo di confronto e di scambio con i colleghi più esperti».

In conclusione del convegno, la parola è passata a un gruppo di giovani geometri del Collegio di Casale, coordinati dalle geometre Loredana Cornaglia e Maura Costanzo: sono intervenuti Giovanni Baldi, Paola Berra, Debora Bertin, Gianluca Larotonda, Matteo Lovallo, Elisabetta Maiorana, Simone Trivellato.

Nei loro interventi hanno mostrato ai presenti le specificità delle attività professionali, mostrando diversi ambiti occupazionali: dalle rilevazioni con i droni in zone paesaggistiche per effettuare interventi di riqualificazione alle certificazioni energetiche degli immobili, passando per la sicurezza nei cantieri, che non si avvale solo di DPI, ma che coinvolge tutte le fasi del lavoro, dalla progettazione all’esecuzione in cantiere; dall’utilizzo dei georadar (utilizzato ad esempio per le rilevazione della superficie interna della chiesa di Santa Caterina a Casale su diversi livelli, inclusa la cupola) all’impiego di sistemi GPS e della stazione totale robotizzata per rilevamenti della morfologia sul territorio.




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