Ultima modifica: 22 Dicembre 2021

“LEARDI”, CON “BREAK THE SILENCE” SI PARLA DI VIOLENZA DI GENERE

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne ricorre ogni anno il 25 novembre, ma presso l’Istituto Superiore “Leardi” il tema, di così stretta attualità, viene approfondito nel corso di diversi appuntamenti.

Lo scorso sabato 11 dicembre, nell’Aula Magna d’Istituto, tutti gli alunni delle classi seconde hanno partecipato ad un incontro con l’associazione “Break the Silence Italia”, che da anni si occupa di violenza di genere, violenza sessuale e molestie sui social e nella vita offline.

La relatrice della giornata è stata Irene Manca, ex allieva della scuola e oggi referente regionale dell’associazione. I temi trattati, tra l’interesse, la curiosità e la consapevolezza dei ragazzi e delle ragazze, sono stati quelli del consenso, delle molestie di strada o catcalling, della condivisione di materiale intimo non consensuale o revenge porn, della vittimizzazione secondaria e di tutte quelle violenze e molestie più velate e meno riconoscibili.

Dopo un’iniziale presentazione del progetto, tra la relatrice ed i partecipanti è partita una discussione a seguito di un questionario anonimo, il quale ha tirato fuori concetti curiosi, quesiti e interessanti considerazioni. Tra le domande dei ragazzi c’è stato chi si chiedeva il motivo per cui le donne non hanno la possibilità di reagire alle molestie e perché se lo fanno rischiano molto di più della molestia stessa; altri invece, già a conoscenza dei temi, erano interessati a scoprire luoghi in cui approfondire gli stessi concetti o nei quali ritrovare lo stesso ambiente sicuro dove potersi confrontare.

«Una conferenza molto interessante – dicono Sofia, Camilla e Anna della 2aAFM, mentre pongono qualche domanda e aggiungono delle loro testimonianze – ci capita ogni giorno di ricevere commenti, suonate di clacson o fischi per strada, è una cosa che ci fa innervosire, sentirne parlare a scuola è una cosa non da poco!» «Subire molestie ogni giorno e sentirne parlare poco lascia amareggiate e non cambia le cose, le capisco – conferma Irene Manca – bisogna parlarne. Il metodo migliore per vedere, rendere riconoscibile e condivisibile una realtà, un’esperienza è nominarla, darle proprio un nome. Quando le discriminazioni, quindi anche le violenze, vengono rappresentate allora vengono viste e diventano reali per tutti, non solo per chi le subisce, ed è proprio quello il punto di partenza per decostruirle, rompere il silenzio e ricreare una nuova realtà scevra da violenza e molestie di genere, qualunque esso sia».

Soddisfatti per l’incontro il Dirigente Scolastico, prof.ssa Nicoletta Berrone, e il prof. Carlo Berrone, referente d’Istituto contro le forme di bullismo e di cyberbullismo: «Da diversi anni in Istituto vengono proposte attività per far riflettere gli alunni sui legami tra il bullismo, anche nella sua forma online, e la violenza di genere – commenta il prof. Carlo Berrone – Queste condotte, se non vengono correttamente riconosciute e contrastate, possono divenire particolarmente insidiose, arrivando a sfociare in esiti tragici. Nei prossimi mesi, in qualità di referente, curerò incontri con gli alunni per sensibilizzarli sui temi e, novità di quest’anno, verrà proposta una formazione specifica anche per i docenti, che potranno così individuare i segnali di comportamenti non idonei e intervenire con tempestività».

Redazione “Leardi”




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