Ultima modifica: 1 Febbraio 2022

DAL “LEARDI” ALL’ACCADEMIA NAVALE: L’ESPERIENZA DELLA GEOMETRA ROBERTA BIGLIA

Roberta Biglia, classe 2002, ha concluso gli Esami di Stato lo scorso giugno all’Istituto Superiore “Leardi”: con il brillante risultato di 100 e lode ha ottenuto il diploma in Costruzioni, Ambiente e Territorio. Al termine delle scuole superiori, per lei si è aperto un nuovo ed emozionante percorso: è stata ammessa alla prestigiosa Accademia Navale di Livorno, l’ente di formazione universitaria degli allievi ufficiali della Marina Militare Italiana.

«Fin da bambina, è sempre stato il mio sogno poter entrare nella Marina Militare – racconta Roberta Biglia – Avere la possibilità di realizzare questa mia aspirazione mi riempie di gioia». Il percorso di selezione per accedere in Accademia è tutt’altro che semplice: occorre superare prove di cultura generale, test psico-attitudinali, prove fisiche e un esame orale di matematica, storia moderna, educazione civica e di lingua straniera. «Gli ammessi del mio anno sono stati 133, di cui una trentina siamo ragazze – continua Roberta – Il concorso di ammissione è stato complesso: è iniziato a marzo dello scorso anno, quando ancora frequentavo il “Leardi”, e alle prove preselettive eravamo circa 6000 candidati».

Tra i vari corpi in cui si articola l’Accademia, Roberta ha optato per il Genio della Marina: sta infatti seguendo l’iter accademico in ingegneria navale della specialità “Genio navale”, che ha tra i propri obiettivi il mantenimento e lo sviluppo del materiale navale della Marina Militare. La giornata-tipo è scandita da sessioni di allenamento e lezioni al mattino, attività di addestramento e studio al pomeriggio. Nella voce di Roberta traspare soddisfazione per il percorso che sta frequentando: «Ci sono lezioni impegnative per tutti, come quelle di Analisi matematica, ma posso dire che aver frequentato il corso geometra mi sta aiutando molto in alcune discipline, come Disegno tecnico navale, perché ho acquisito delle solide basi che mi stanno permettendo di frequentare con serenità il primo anno di studi».

Gli insegnanti che hanno conosciuto Roberta alle superiori sono orgogliosi dei suoi successi e non avevano dubbi che sarebbe riuscita a realizzare i suoi sogni: «È sempre stata una ragazza eccezionale, una studentessa estremamente intelligente e capace – sostiene la prof.ssa Laura Catalano, docente di Matematica – Tra le qualità che però la contraddistinguevano erano l’umiltà e l’estrema disponibilità verso i compagni: non cercava la competizione, ma contribuiva a creare uno spirito di squadra e una collaborazione davvero rari».

«Se tornassi indietro, rifarei la scelta del mio percorso di studi al “Leardi” – conclude Roberta – mi è sempre piaciuto disegnare e sono abbastanza precisa, per cui il corso in Costruzioni, Ambiente e Territorio era quello che faceva per me».       

Nella foto: Roberta Biglia agli Esami di Stato, in cui mostra il plastico di una residenza per anziani progettata come elaborato di avvio del colloquio orale.

 Redazione “Leardi”




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