Ultima modifica: 7 Maggio 2022

Secondo appuntamento per gli studenti del triennio del corso Costruzioni, Ambiente e Territorio dell’Istituto Superiore “Leardi”: Sicurezza in Cantiere e Prevenzione Incendi

Secondo appuntamento per gli studenti del triennio del corso Costruzioni, Ambiente e Territorio dell’Istituto Superiore “Leardi”: se nella prima lezione, tenuta a inizio marzo dal geom. Andrea Brezza, si è parlato di rilevamenti topografici anche con l’ausilio delle nuove strumentazioni tecniche, lo scorso 25 marzo è stata proposta, nell’Aula Magna dell’Istituto, un’intera mattinata didattica sui temi della sicurezza in cantiere e della prevenzione incendi.

«Prosegue con successo l’iniziativa formativa, che intende coniugare approfondimenti teorici e risvolti concreti e operativi utili nella pratica professionale di un geometra – commenta il prof. Claudio Colli, docente di “Progettazione, Costruzioni e Impianti”, referente insieme all’ing. Fausto Milano del progetto – Siamo lieti che da parte dei professionisti del territorio vi sia stata ampia disponibilità a incontrare i ragazzi e a confrontarsi con loro, offrendo un apporto importante e condividendo la loro esperienza».

Nel corso della mattinata, sono intervenuti il Presidente Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati di Casale Monferrato, geom. Giovanni Spinoglio, l’avvocato Elena Caire, l’ingegnere Filippo Veronese e il professionista Aldo Romagnoli.

Il geom. Spinoglio, che nel suo intervento si è soffermato con gli alunni del tema della sicurezza nei cantieri, affrontando specificamente il caso di studio dei lavori in corso presso la Chiesa di Santa Caterina, ritiene fondamentale per i futuri geometri una formazione approfondita, ampia e attenta alle esigenze del territorio: «È ormai da tempo che mi sono persuaso della necessità di sensibilizzare i giovani per far loro comprendere della futura grande necessità di tecnici che sappiano affrontare le problematiche afferenti un patrimonio edilizio ed il territorio che lo circonda – sostiene il Presidente del Collegio – La sfida più grande alla quale andremo incontro, anzi lo è già oggi, sarà trovare un equilibrio tra la conservazione della qualità della nostra vita e la tutela e il rispetto ambientale: per vincere questa sfida dobbiamo formare oggi i ragazzi per farli diventare i tecnici del domani, non importa quale sarà la loro specializzazione professionale. I geometri sono senz’altro una categoria professionale profondamente inserita nei problemi della gente e del territorio; la presentazione di esperienze pratiche come la gestione della logistica e della sicurezza di un cantiere speciale e affascinante come quello della Fabbrica di Santa Caterina possono rappresentare uno stimolo per far accendere l’interesse nei giovani e stimolarli a dedicare la propria vita professionale al mondo della rigenerazione urbana e dell’ambiente, ambiti bisognosi di attenzione e di soluzioni intelligenti e rispettose, al passo con tempi».

L’avv. Caire, invece, si è concentrata su un ambito non sempre noto agli studenti geometri, ma che può trasformarsi in una valida opportunità di impiego professionale: si tratta delle figure del Consulente Tecnico d’Ufficio del Giudice (CTU) e del Consulente Tecnico di Parte (CTP), periti convolti nel corso di processi civili per effettuare valutazioni e consulenze. «La relatrice ci ha permesso di comprendere, nel corso del suo intervento, la natura dell’operato di queste figure nel processo civile – raccontano gli studenti – quali siano le condizioni e i requisiti per essere inseriti nell’albo dei periti del tribunale, quale sia l’iter che viene seguito, dalla nomina all’espletamento dei compiti assegnati dal giudice civile, come sia regolato il modo di espletare l’incarico e le conseguenti responsabilità nell’ambito del processo e delle parti coinvolte nel giudizio».

 «Le figure professionali presentate possono essere un ulteriore sbocco professionale altamente stimolante per i geometri diplomati – continua l’avv. Caire – Con i recenti aggiornamenti normativi, al perito talvolta viene anche richiesto di effettuare un’opera di conciliazione tra le parti: il suo ruolo può divenire così molto più attivo rispetto a quello che poteva essere in precedenza».

«Si è trattato di un approfondimento di grande interesse per noi, non solo perché ci ha presentato un settore non da tutti conosciuto, ma anche perché l’avvocato ci ha proposto alcuni quesiti pratici, inerenti casi effettivamente affidati ai periti nel corso di cause civili» concludono i partecipanti.

Redazione “Leardi”




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