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TITOLO

Tratto da

OPEN DAY 15-16 GENNAIO 2005

Carlo Biorci - Il Monferrato del 11 & 14 gennaio 2005

Concorso-Fax per la pace, per la tolleranza

Carlo Biorci - Il Monferrato del 14 gennaio 2005

Ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” Carlo Biorci - Il Monferrato del 21 gennaio 2005

Giochi Sportivi Studenteschi di sci

Carlo Biorci -  21 gennaio 2005

“Professione Ragioniere” - Secondo incontro

Carlo Biorci - 22 gennaio 2005

"I giovani e le “notti brave”

Carlo Biorci - Il Monferrato del 28 gennaio 2005

Secondo appuntamento del Progetto Professione ragioniere

Sara TONI Classe 4^B Commerciale
Il Monferrato – 11 febbraio 2005

Continua il ciclo di conferenze del progetto pilota “Genitori e Adolescenti.

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 11 febbraio 2005

Attenti ad alcool e droghe

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 18 febbraio 2005

Seconda parte del ciclo di conferenze “Genitori e Adolescenti

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 1° marzo 2005

Mode tribali: piercing, tatuaggio e…”. Carlo Biorci -“Il Monferrato” – 4 marzo 2005
Terzo incontro del progetto “Professione Ragioniere” Sara TONI Classe 4^B Commerciale
Il Monferrato – 04 marzo 2005
Consegna degli attestati di specializzazione Carlo Biorci –  23 marzo 2005
Viaggio di istruzione a Monaco di Baviera Claudia Bellavia Classe 4^A Turistico –  25 marzo 2005
Viaggio di istruzione a Parigi I ragazzi della IV B e V B Geometra –  25 marzo 2005
Infernot – Forme ed espressioni scavate nella Pietra da Cantoni” Carlo Biorci –  15 aprile 2005
Giuseppe La Russa 3^B Grafico - 1°classificato Carlo Biorci –  29 aprile 2005
Studenti dalle “Cinque Terre” Gionatan Baldovino - Rappresentante di Istituto
GENITORI E FIGLI
IL CORAGGIO DI CRESCERE INSIEME
Carlo Biorci –  29 aprile 2005
Festa di fine anno scolastico Carlo Biorci –  giugno 2005
Conferenza APICE (Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa) Sara Toni  - Classe 5^B commerciale
“Romeo and Juliet” Alfio Vicino - Classe 5^A Commerciale
“Spazio Ascolto”

Carlo Biorci - 15 novembre 2005 -

“Salone della Scuola” Carlo Biorci - 15 novembre 2005 -
“Open Day” Carlo Biorci - 09 dicembre 2005
GARA NAZIONALE IGEA Alfio Vicino Classe 5^A Commerciale
“Progetto Infernot” Carlo Biorci - 09 dicembre 2005
Certificazioni linguistiche PET KET Carlo Biorci
Progetto Infernot Carlo Biorci
Pubblicato il primo numero di “Eureka” Carlo Biorci
Giochi Sportivi Studenteschi - fasi distrettuali Carlo Biorci
   
 

Il benessere e la noia


INCONTRI
Sala stracolma a Cinelandia per il noto psichiatra-sociologo
Il benessere e la noia
Crepet: "Oggi assistiamo al disagio dell'agio"
 

Pubblico delle grandi occasioni giovedì scorso presso la multisala Cinelandia (polo fieristico della Cittadella) per la conferenza del sociologo-psichiatra Paolo Crepet che ha dato l’avvio al ciclo di incontri “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. La notorietà dell’oratore ha attirato un gran numero di studenti, genitori e insegnanti; i 260 posti messi a disposizione sono risultati insufficienti ad accogliere tutti i presenti. I responsabili della sicurezza hanno fatto notare che non si poteva transigere alle severe norme; non sono mancate, tuttavia, vivaci proteste e polemiche con momenti di tensione sedati dall’intervento delle forze dell’ordine.

Il dirigente scolastico del “Leardi” Paola Robotti (che ha introdotto la serata insieme alla coordinatrice del progetto Renza Marinone, con il sostegno del Collegio Docenti che ha deliberato l’istituzione di uno “Sportello di ascolto” per genitori in difficoltà relazionali con i propri figli) fa chiarezza su quanto accaduto: “Sono molto spiaciuta e chiedo scusa a tutti coloro che non hanno potuto entrare in sala. Prevedevamo una certa affluenza, tanto è vero che abbiamo messo a disposizione la sala più grande di Cinelandia. La notorietà del personaggio, accresciuta dai media, ha amplificato l’evento”.

Entriamo finalmente nel vivo della conferenza: il professor Crepet cerca sùbito il contatto diretto con il pubblico rispondendo alle domande poste per iscritto dai molti genitori presenti. Una su tutte, emblematica: “La noia di mio figlio è qualcosa di preoccupante?” “Dipende - risponde Crepet - La noia è assolutamente necessaria, quasi una molla, una valvola di sicurezza, a meno che non si cronicizzi e diventi qualcosa di malvagio”. La noia è figlia del benessere. Lo psichiatra osserva come oggi siamo di fronte “non ad una crisi economica, ma ad una sociale e generazionale. I figli del Nord-Est (portando l’esempio di una realtà profondamente conosciuta e studiata dal sociologo, ndr) sono dei conservatori volti a mantenere ciò che hanno, cioè l’agio”. Ecco dunque “un eccesso nel prevenire ogni forma di disagio. Oggi c’è il disagio dell’agio, forma diversa e imprevista”. Questo perché i giovani non vivono più il rapporto tra fatica e dolore, binomio inscindibile per crescere ed affermarsi in autonomia. Il sociologo fa appello alle tre agenzie educative: famiglia, scuola, città. “Tre parole che un tempo avevano un senso, ora un altro”. La famiglia (non solo quella) è diventata permissiva disimparando la cultura del “no”, dovuta anche ad una situazione di comodo da parte dei genitori che preferiscono soddisfare le richieste dei figli “allineandoli a tutti gli altri. Siamo tutti uguali? No! - ribatte Crepet - La natura ci fa diversi. Bisogna dunque sapere dire di no ai propri figli confrontandosi con loro e litigando. I vostri figli metteteli dunque al centro. Se non sapete farlo allora vuol dire che la famiglia è in coma”. Altro tema a cuore di Crepet è la città. Particolarmente caro al sociologo il caso portato a esempio della sua città d’origine: “Oggi il Collegio Antoniano di Padova non esiste più, sostituito da una serie di miniappartamenti. Voglio dire che non c’è più l’idea di comunità che vive e che si aggrega nelle strade e nelle piazze. Oggi i nostri figli, sottoposti ad ogni forma di stress, crescono da soli nella propria cameretta trasformata in astronave tecnologica comunicando a distanza senza più uscire e incontrare nessuno. Dobbiamo pertanto educarli all’autostima, all’autonomia, alla creatività”.

Crepet lancia poi i suoi strali contro il sistema scolastico nazionale. “La scuola deve essere un luogo educativo e non solo istruttivo”, puntualizza sùbito il sociologo che sollecita la scuola a intervenire con itinerari individuali per offrire ai giovani maggiori possibilità di realizzarsi. Si devono avviare percorsi personalizzati creando capacità di dialogo, situazione in cui l’intelligenza critica possa trovare condizioni favorevoli per ulteriori sviluppi attraverso la creatività. Secondo Crepet “la scuola deve impegnarsi a vedere lo studente nell’interezza della sua persona da educare alla responsabilità, all’impegno sociale, alla solidarietà”. Ecco allora che “il buonismo ha prodotto danni incalcolabili. Una scuola che promuove al 98% con il restante 2% pronto a fare ricorso ha fallito”. Il sociologo non lesina in severità: “E’ un condono educativo, un crimine di pace”. Continua con il fiume in piena: “Ragazzi che non sanno scrivere e infarciscono le lettere di errori non possono andare da nessuna parte. Nemmeno in Europa”. Ancora una sferzata: “Appena diplomati diamo ai giovani una pensione sociale a 18 anni e mandiamoli alla bocciofila più esclusiva”.

La conferenza, che prosegue fino a tarda serata, è ricca di momenti di confronto con una serie di botta e risposta particolarmente vivaci. Si è fatto tardi: il professor Crepet si congeda dalla platea salutando le ammiratrici (potenza del personaggio televisivo…) e firmando copie dei suoi libri pubblicati in questi ultimi anni.

Si chiude ricordando i prossimi incontri previsti dal ciclo “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” che troveranno spazio presso i saloni Baronino e Tartara con inizio alle 21: “Le notti brave” (26 gennaio 2005 – salone Baronino) con ufficiali dei Carabinieri e l’avvocatessa Rota, “La canna, l’alcool e altre dipendenze” (16 febbraio – salone Tartara) con la dottoressa Anna Maria Avonto e nuovamente rappresentanti dell’Arma, “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – salone Tartara), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – salone Tartara) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – salone Tartara).
                                                                                     
Carlo Biorci - Conferenza Paolo Crepet del 25-11-2004

 

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OPEN DAY 15-16 GENNAIO 2005

Dopo il positivo riscontro ottenuto il mese scorso durante il secondo fine settimana riservato a “Casale Città Aperta”, con la ripresa dell’attività scolastica all’Istituto Superiore Statale “Leardi” ritorna il tradizionale “Open Day” di inizio gennaio in vista delle iscrizioni alle classi prime da perfezionarsi entro fine mese.
Sabato 15 gennaio dalle 15 alle 18 e domenica 16 gennaio dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 il “Leardi” aprirà le porte a genitori e studenti con due nuove giornate di orientamento incentrate sui cinque corsi attivati: Ragioneria, Geometra, Aziendale, Turistico e Grafico Pubblicitario. Insegnanti e studenti accoglieranno i ragazzi di terza media ed i loro familiari illustrando nell’Aula Magna-Sala videoconferenze “Natal Palli” programmi ed offerte formative ed educative. Seguirà la visita guidata ai laboratori di informatica, disegno tecnico e grafico, lingue, trattamento testi, chimica e all'attrezzatissima aula multimediale. Ulteriori informazioni visitando il sito www.istitutoleardi.it                                                                                                                                   

 Carlo Biorci - Il Monferrato del 11 & 14 gennaio 2005-

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Mostra-Concorso “Fax per la pace, per la tolleranza”

Nuovo riconoscimento per l’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Le alunne Jessica Cascino, Daniela Garoglio e Valentina Quartarone della classe 3^B Grafico Pubblicitario, guidate dal professor Pio Carlo Barola, hanno partecipato con esito positivo alla 8^ edizione di “Fax per la pace, per la tolleranza”, mostra-concorso internazionale di fax, e-mail e net video inviati da studenti e artisti sul tema della pace e della solidarietà tra gli uomini, promosso dall’Istituto Superiore di Spilimbergo (Pordenone) e riservato a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Le alunne del “Leardi” hanno realizzato tre distinti disegni che sono stati successivamente inviati via e-mail alla segreteria organizzativa del concorso. Le opere selezionate, unitamente a quelle delle studentesse casalesi, sono state inserite in un catalogo di recente pubblicazione. Da segnalare che anche la 7^ edizione del concorso aveva visto la valorizzazione del disegno realizzato dall’alunno Daniele Portalupi, ora frequentante la classe 4^A Grafico Pubblicitario.

Carlo Biorci - “Il Monferrato” del 14 gennaio 2005"

 

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Ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”

Con la ripresa dell’attività scolastica, riparte il ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. La seconda conferenza (a questa ne seguiranno altre quattro fino alla fine di aprile) che vede il coordinamento della professoressa Renza Marinone, avrà luogo mercoledì 26 gennaio alle ore 21 presso il Salone Baronino. Tema della serata: “Le notti brave”. Relatori saranno ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e l’avvocatessa Tiziana Rota. La serie di incontri riservati a studenti e genitori è stata inaugurata lo scorso 25 novembre presso Cinelandia con la seguitissima (ed affollatissima) conferenza tenuta dal noto psichiatra e sociologo Paolo Crepet che aveva catalizzato l’attenzione della folta platea sottolineando l’importanza inscindibile delle tre agenzie educative – famiglia, scuola, città – in una realtà fortemente segnata “da crisi sociale e generazionale, da benessere e noia” fino a sfociare nel “disagio dell’agio, forma diversa ed imprevista”.
Ricordiamo dunque il calendario degli incontri previsti dal ciclo “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” che troveranno spazio sino alla fine di aprile presso i Saloni “Baronino” e “Tartara” con inizio alle 21: “Le notti brave” (26 gennaio 2005 – Salone Baronino) con ufficiali dei Carabinieri e l’avvocatessa Tiziana Rota, “La canna, l’alcool e altre dipendenze” (16 febbraio - Salone Baronino) con la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socioassistenziali dell’ASL 21 e nuovamente rappresentanti dell’Arma, “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone Tartara), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone Tartara) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone Tartara)

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 21 gennaio 2005

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Giochi Sportivi Studenteschi di sci

Venerdì 14 gennaio si sono svolte sulle nevi valdostane di Pila le gare di slalom gigante (categorie Allievi e Juniores) dei Giochi Sportivi Studenteschi di sci riservate alle scuole superiori casalesi. La parte del leone è andata all’Istituto Superiore Statale “Balbo” che si è aggiudicato tre delle quattro classifiche a squadre e individuali, ottenendo i migliori tempi con Giulio Rosso Chioso (Allievi Maschile, 33.81) e Francesca Deambrogio (Juniores Femminile, 33.88). A spezzare il predominio del Balbo ci ha pensato Elia Ferrari dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” che ha vinto nella categoria Juniores Maschile con il tempo di 39.15.

RISULTATI E CLASSIFICHE

CLASSIFICA INDIVIDUALE

ALLIEVI MASCHILE

ALLIEVI FEMMINILE
1)      Giulio Rosso Chioso  Balbo              33.51 1)      Elisa Reale  Balbo              48.71
2)      Giuliano Deambrogio Balbo              38.31 2)      Martina Ramezzana  Balbo              49.58
3)      Mattia Ferro  Sobrero            44.12 3)      Giulia Zogno Sobrero            52.04
       

JUNIORES MASCHILE

JUNIORES FEMMINILE

1) Elia Ferrari Leardi             39.15 1) Francesca Deambrogio Balbo              33.88

 2) Stefano Deambrogio

Sobrero          42.13 2) Valentina Mari   Lanza              37.63
 3) Luca Mazzucco Sobrero          45.09 3) Monica Serralunga Leardi             49.18
       
 

CLASSIFICA A SQUADRE

 

ALLIEVI MASCHILE

ALLIEVI FEMMINILE

1° Balbo   1° Balbo  
2° Sobrero   2° Sobrero  

JUNIORES MASCHILE

JUNIORES FEMMINILE

1° Sobrero   1° Balbo  
2° Leardi   2° Leardi  
3° Balbo      

Carlo Biorci 21/01/05

 

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“Professione Ragioniere” - Secondo incontro

Sabato 5 febbraio (inizio ore 10.30), presso l’aula magna “Natale Palli” dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” riprende il progetto “Professione Ragioniere” con il secondo incontro del ciclo di cinque conferenze riservato agli alunni delle classi 4^ e 5^ del corso Commerciale. Dopo l’incontro inaugurale di inizio dicembre, “L’Europa dai 15 ai 25 e la Carta Costituzionale europea”, tenuto dal professor Severino Scagliotti, il secondo appuntamento vedrà l’intervento del professor Giuseppe Tarditi che tratterà il tema sulla “Riforma societaria”. Il ciclo di conferenze del progetto “Professione Ragioniere” in programma al “Leardi” proseguirà inoltre con cadenza mensile con i seguenti appuntamenti:“Accordi di Basilea2” (19 febbraio – dr. Severino Scagliotti), “Riforma IRES” (12 marzo – dr. Carlo Pessina), e “Il Bilancio di esercizio 2004” (16 aprile – prof.ssa Maura Campra).

Carlo Biorci 22/01/05

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INCONTRO – l’assessore Crisafulli: “Nel castello un nuovo polo di aggregazione”
"I giovani e le “notti brave”
Un pericolo: ma nelle famiglie quasi nessuno ne parla
 

Nell’àmbito del progetto “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”, mercoledì sera, presso il salone San Bartolomeo in Piazza Baronino si è svolta la seconda conferenza del ciclo di incontri (coordinamento della professoressa Renza Marinone) avviati lo scorso novembre con la presenza dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet. Tema della serata: “Le notti brave”. Sono intervenuti il capitano Luciano Paganuzzi, comandante della Compagnia Carabinieri di Casale e l’avvocato Tiziana Rota. In apertura, il dirigente scolastico Paola Robotti: “Mi complimento per la presenza di un numeroso pubblico, a conferma dell’interesse per l’iniziativa avviata dal nostro Istituto che va oltre la massiccia partecipazione mediatica nella serata inaugurale dovuta alla presenza del professor Crepet. Da questa sera proseguiamo nella serie di incontri di taglio molto pratico coinvolgendo genitori, studenti ed insegnanti”. Gianni Crisafulli, assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili ha ricordato che “il Comune di Casale segue da vicino le problematiche dei ragazzi facendo parte della rete di assessorati collegati a livello regionale. Inoltre, è in fase di definizione il nuovo polo di aggregazione giovanile che sarà ospitato nel Castello gonzaghesco dopo il trasferimento della biblioteca civica e la creazione di laboratori e centri multimediali”. La professoressa Renza Marinone ricorda che “prossimamente sarà aperto presso il Leardi il punto di ascolto, luogo in cui gratuitamente i genitori potranno affrontare con esperti del settore i problemi non soluti con i propri figli”. Sono stati distribuiti ai presenti questionari con domande mirate ad affrontare le difficoltà tra genitori e figli. E’ seguito l’intervento del capitano Luciano Paganuzzi. L’ufficiale dell’Arma, sottolineando “l’impegno delle forze dell’ordine in tema di prevenzione sull’assunzione di sostanze alcooliche e stupefacenti, causa di numerosi incidenti stradali del “sabato sera” con molte vittime, è mirato a rendere consapevoli i giovani e dare loro una forte spinta al senso di responsabilità come garanzia di incolumità personale e di tutti”. Sono state quindi affrontate le conseguenze, anche a livello penale, dell’assunzione di alcool e droga. Sottolineato ancora lo sforzo profuso dall’Arma in tema di prevenzione e di controlli massicci e mirati sul territorio. Eloquenti infine i dati resi noti dal capitano Paganuzzi in tema di sinistri (in fase di diminuzione gli incidenti, in aumento invece il numero di persone coinvolte ed i feriti) che rispecchiano nel Casalese la media nazionale. L’avvocato Tiziana Rota ha invece posto l’accento su un fenomeno di carattere sociale e relazionale: “C’è una presa di coscienza del legale, chiamato ad affrontare le problematiche legate al momento in cui i genitori di un ragazzo si presentano in studio a riferire sulle cosiddette notti brave, titolo evocativo di serate di divertimento e di sballo che mettono in gioco la vita dei nostri figli”. Genitori e figli parlano di argomenti scottanti come questi? “No – risponde il legale – prevale in tutti la cultura del silenzio. Così facendo i genitori, per evitare il problema, lo esorcizzano rimanendo paludati nel silenzio. Purtroppo prendono coscienza dopo che il fatto è avvenuto”. Prosegue l’avvocato: “Nessuno vuole colpevolizzare nessuno. Tuttavia si tende a minimizzare sull’assunzione di sostanze alcooliche e stupefacenti giungendo così al giustificazionismo”. Dunque, che fare? Secondo l’avvocato Rota “non serve esercitare sui ragazzi una forma di allarmismo catastrofico. Occorre invece inculcare nei giovani il senso del rispetto delle regole attraverso il dialogo e la cultura della sicurezza”. Si conclude con il dibattito: molte le domande poste dal pubblico ai relatori intervenuti.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi mesi: “La canna, l’alcool e altre dipendenze” (16 febbraio - Salone “San Bartolomeo” – Piazza Baronino) con la dottoressa Anna Maria Avonto dei servizi socio-assitenziali dell’ASL 21 e nuovamente rappresentanti dell’Arma, “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone “Tartara” – Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone “Tartara”) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone “Tartara”).
 

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 28 gennaio 2005

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Secondo appuntamento del Progetto Professione ragioniere

La Riforma societaria

Sabato 5 febbraio presso l’Istituto Superiore Statale “Leardi” il professor Giuseppe Tarditi, dottore commercialista ed ex-studente e insegnante dello stesso istituto, ha tenuto il secondo incontro del progetto “Professione Ragioniere” riservato alle classi 4^ e 5^ del Corso Commerciale e avente come tema la recente “Riforma societaria”, attuata con il decreto legislativo n. 6 del 23 ottobre 2003. Tale riforma ha mutato ampiamente il codice civile, ormai superato in quanto le leggi riguardanti questa materia risalivano al 1942 e si riferivano quindi ad una nazione e ad una economia in periodo bellico.
Le modifiche apportate riguardano soprattutto le società da capitali: ad esempio il legislatore ha attribuito maggior dignità alle società a responsabilità limitata (S.r.l.), le quali precedentemente erano prive di una legislazione vera e propria al contrario delle società per azioni (S.p.A.), benché le S.r.l. siano più numerose di queste ultime. Per adeguarsi alle disposizioni comunitarie sono stati inseriti il modello di amministrazione e controllo dualistico (tipico tedesco) e quello monistico (anglosassone) nelle S.p.A. in aggiunta a quello “classico”, prevedendo inoltre il caso della S.p.A. unipersonale (ovvero si è in presenza di un unico socio), che ovviamente è sottoposta ad una normativa più rigida per tutelare i creditori sociali.
Altri cambiamenti riguardano l’oggetto sociale (si richiede di specificare meglio l’attività economica svolta dalla società nello statuto) ed il bilancio; nel caso di S.p.A. e S.a.p.a. (Società in accomandita per azioni),per quanto concerne l’emissione e il trasferimento delle azioni, non sono più obbligatorie la definizione del valore nominale né l’emissione stessa dal titolo cartaceo (dematerializzazione delle azioni).
Il Prof. Tarditi si è dimostrato un eccellente oratore riuscendo, grazie ad un incisivo senso dell’umorismo, ad attirare l’attenzione degli studenti e ad alleggerire un argomento “ostico” come la riforma societaria.
Ricordiamo i prossimi incontri del ciclo di conferenze “Professione Ragioniere”: sabato 26 febbraio (dr. Severino Scagliotti – “Gli accordi di Basilea 2”), sabato 12 marzo (dr. Carlo Pessina – “Riforma IRES”), sabato 16 aprile (professoressa Maura Campra – “Il Bilancio di esercizio 2004”).

Sara TONI
Classe 4^B Commerciale - “Il Monferrato” – 11 febbraio 2005


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Continua il ciclo di conferenze del progetto pilota “Genitori e Adolescenti.

Il coraggio di crescere insieme”

Continua il ciclo di conferenze del progetto pilota “Genitori e Adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il terzo dei sei incontri previsti è in programma mercoledì 16 febbraio alle ore 21 presso il Salone “San Bartolomeo” in Piazza Baronino. Tema della serata: “La canna, l’alcool e altre dipendenze”. Interverranno la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 e (come avvenuto per la precedente conferenza riguardante “Le notti brave”) alcuni rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro è rivolto a genitori, ragazzi ed insegnanti delle scuole casalesi. Il ciclo di sei conferenze, avviato lo scorso novembre con l’intervento dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet e proseguito a gennaio con la partecipazione del capitano Luciano Paganuzzi, comandante della Compagnia Carabinieri di Casale e dell’avvocato Tiziana Rota, proseguirà con cadenza mensile fino alla fine di aprile. Ricordiamo quindi i successivi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi mesi di marzo e aprile: “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone “Tartara” – Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone “Tartara”) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone “Tartara”)

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 11 febbraio 2005


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INCONTRI – Relatori il capitano dei Carabinieri e Anna Maria Avonto dell’ASL 21
Attenti ad alcool e droghe
I pericoli della canna spiegati agli studenti e ai genitori

Si è svolto mercoledì sera presso il Salone “San Bartolomeo” in Piazza Baronino il terzo dei sei incontri del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Nel corso della nuova serata riservata alle problematiche tra genitori e ragazzi hanno partecipato la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 ed il capitano Luciano Paganuzzi, comandante della locale Compagnia Carabinieri che hanno affrontato il tema “La canna, l’alcool e altre dipendenze”.
Nella prima parte della conferenza il capitano Paganuzzi si è soffermato sulle sostanze stupefacenti: “L’impegno assunto dalle forze dell’ordine è quello di parlare di una problematica di vita quotidiana, non marginale ma coessenziale con la dinamica della vita sociale. E’ necessario dunque fornire indicazioni soggettive e semplici sul problema droga mettendo dei paletti su quanto viene affrontato e proponendo spunti di analisi e di riflessione”. L’ufficiale dell’Arma ha ribadito che l’assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope è considerata illecita e che lo spaccio e la diffusione sono penalmente perseguiti. Dopo aver suddiviso le droghe in quattro categorie (oppiacei, stimolanti, depressivi e cannabis) sottolineandone le pericolosità per la salute, il comandante Paganuzzi ha aggiunto che “non si può lasciare campo libero alle droghe visto anche lo stretto legame che intercorre tra mafia, criminalità organizzata e spacciatori responsabili di un fiorente business nocivo. Bisogna dunque liberare l’individuo dalle sostanze stupefacenti con una lotta a tutto campo che va dal pusher di quartiere fino ai narcotrafficanti sudamericani e alle organizzazioni criminali orientali”. Infine una raccomandazione rivolta ai giovani: “Guidare sotto l’effetto di droghe è lesivo nei confronti personali e della collettività che deve essere dunque cautelata: si commette un reato che viene perseguito penalmente”. Ha fatto sèguito l’intervento della dottoressa Avonto ricordando che i servizi socioassistenziali dell’ASL 21 si occupano della fase di prevenzione nonché di recupero e di reinserimento sociale di quanti necessitano dell’intervento delle istituzioni. Nella fase adolescenziale, tappa critica nella crescita dei giovani in cui si comincia a strutturare la propria personalità, la dipendenza da droghe, alcool, farmaci o patologie alimentari (bulimia e anoressia) acuisce la condizione largamente diffusa del “disagio giovanile”, fenomeno di stretta attualità su cui riflettere: “Perchè un giovane di oggi deve bere, farsi una canna all’interno del gruppo? Cosa impedisce di stare bene con gli altri senza dover ricorrere a fattori esterni facendo riferimento a rituali tribali?” La psicologa ha evidenziato come “il pericolo maggiore per i giovani di oggi è rappresentato dall’aumento considerevole della assunzione e della dipendenza da sostanze alcoliche, considerabili ancora più subdole di quelle stupefacenti”. E ancora, un richiamo a genitori ed insegnanti, operatori responsabili dell’educazione dei ragazzi: “I nostri figli-studenti hanno bisogno di regole per crescere evitando che schegge impazzite vadano in ogni direzione”. Estremamente chiaro il ruolo dei genitori: “Non devono essere degli amici che i ragazzi incontrano fuori casa, ma i familiari hanno il dovere di riprendere il loro ruolo di adulti facendo rispettare le regole che i giovani tenteranno di infrangere nella logica del gioco delle parti. I genitori sono dunque chiamati a fornire strumenti per farli crescere e riflettere”. La serata si è conclusa con la testimonianza di un ex alcoolista che ha raccontato la personale esperienza di recupero e reinserimento. Numerosi infine gli interventi del pubblico.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi mesi: “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone “Tartara” – Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone “Tartara”) entrambi con la psichiatra e scrittrice Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone “Tartara”).

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 18 febbraio 2005
 

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Seconda parte del ciclo di conferenze
“Genitori e Adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”

Prende il via la seconda parte del ciclo di conferenze “Genitori e Adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il quarto dei sei incontri previsti è in programma domani sera, mercoledì 2 marzo alle ore 21 presso il Salone Tartara in Piazza Castello. Tema della serata: “Mode tribali: il piercing e.......”. Interverrà la dottoressa Silvana De Mari, psicoterapeuta e scrittrice. Medico chirurgo in Italia e poi in Etiopia (come volontaria), in sèguito ha cominciato ad occuparsi di psicoterapia dopo esserle venuto il dubbio che i mali dell’anima possono essere non meno devastanti di quelli del corpo. Il suo hobby fondamentale è arrabbiarsi: per fare qualcosa della sua rabbia ha deciso di scrivere di ingiustizie, persecuzioni, discriminazioni e ribellioni in forma di favola. Le sue pubblicazioni: “L’ultima stella a destra della luna” (Salani, 2000), “La Bestia e la Bella” (Salani, 2003). Ne “L’ultimo elfo” (Salani, 2004), illumina di tenerezza e di pietà un piccolo elfo emarginato come “diverso”, che potrebbe essere l’ultimo della sua specie. L’incontro con la dottoressa De Mari è rivolto a genitori, ragazzi ed insegnanti delle scuole casalesi. Il ciclo di sei conferenze, avviato lo scorso novembre dall’intervento dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet, è proseguito a gennaio e a febbraio con la partecipazione del capitano Luciano Paganuzzi, comandante della Compagnia Carabinieri di Casale, dell’avvocato Tiziana Rota, e della dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socioassistenziali dell’ASL 21.
Ricordiamo infine gli ultimi due appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma ad aprile: “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone “Tartara”) nuovamente con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone “Tartara”).

Carlo Biorci - Il Monferrato – martedì 1° marzo 2005
 

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Quarto incontro del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti.
Il coraggio di crescere insieme”
Mode tribali: piercing, tatuaggio e…”.

Si è svolto mercoledì sera presso il Salone “Tartara” in Piazza Castello il quarto dei sei incontri del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Nel corso della serata che ha aperto la seconda parte delle conferenze dedicate alle problematiche tra genitori e ragazzi ha partecipato la dottoressa Silvana De Mari, medico chirurgo e psicoterapeuta che ha affrontato il tema “Mode tribali: piercing, tatuaggio e…”. Scrittrice affermata, ha all’attivo già diversi libri, ultimo dei quali (“L’Ultimo elfo” – Salani, 2004) avrà un seguito, svelato alla platea: “L’Ultimo orco”, di prossima pubblicazione. Ha partecipato a diverse edizioni del concorso letterario “Donne di Monferrato”, (già risultata vincitrice) di cui sarà presidente della apposita giuria nella prossima edizione. Supportata da una spiccata verve e da una indiscussa capacità argomentativa e comunicativa, la dottoressa De Mari ha catalizzato l’attenzione del pubblico affrontando l’argomento piercing e tatuaggi con ironia su un argomento complesso dettato dalle mode e di non facile soluzione. Dopo aver tratteggiato i pericoli le conseguenze fisiche che possono avere i tatuaggi ed il piercing (inserimento di corpi estranei nel proprio corpo, modifiche dovute ad interventi chirurgici oltre al progressivo invecchiamento cutaneo) la psicoterapeuta ha provocatoriamente domandato: “Da cosa si è spinti a provocarsi fori un po’ su tutto il corpo e a tatuarsi la pelle, spendendo ingenti somme di denaro e provocandosi notevole dolore fisico? Tutto ciò mi lascia esterrefatta”. Risposte “ad hoc” hanno permesso di comprendere meglio le cause che spingono numerose persone a sottoporsi a lunghe e costose sedute estetiche. “Ci sono motivazioni ben precise che ci portano a passare, attraverso queste pratiche, da un minor dolore ad un maggior piacere. Ma queste forme di riconoscimento collettivo sono dovute anche alla cosiddetta “affiliazione al gruppo (la cosiddetta tribù orizzontale, ndr). Senza farne parte ci si sente perduti e abbandonati. Ecco perchè tatuaggi e piercing dilagano tra i detenuti ed i ragazzi che vivono negli orfanotrofi”. Il tatuaggio è nato in Polinesia in strutture tribali che “sembrano elastiche, invece sono molto rigide. Quando ci si pratica un tatuaggio o un piercing è perchè si è convinti che non si cambierà idea a proposito”. In quale maniera possono intervenire i genitori per risolvere una problematica comune a molti ragazzi? Particolarmente esplicativa la risposta della dottoressa De Mari: “Cominciando a segnalare loro la nostra forma di preoccupazione, parlando e riflettendo. I nostri figli hanno bisogno di strutture elastiche dove tuttavia continui ad essere vigente la regola che gli adolescenti cercano sistematicamente di violare prendendo ad esempio le figure di Icaro e d Ulisse”. In conclusione, la scrittrice ha sottolineato che nella tribù verticale, quella che racchiude la sfera familiare, deve prevalere un equilibrio con la presenza di un sistema cognitivo pensante che prevalga sulla tribù orizzontale di appartenenza”.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma ad aprile sempre presso il Salone “Tartara” in Piazza Castello: “Gli adolescenti e il sesso” (mercoledì 20 aprile) nuovamente con la psicoterapeuta e scrittrice Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (mercoledì 27 aprile).
Carlo Biorci


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Basilea 2: riduzione dei rischi per i finanziamenti alle imprese

Il terzo incontro del progetto “Professione Ragioniere”, svoltosi sabato 25 febbraio presso l’Istituto Superiore Statale “Leardi” è stato caratterizzato dalla conferenza del professor Severino Scagliotti, presidente dell’Ordine Dottori Commercialisti di Casale, ed ha avuto come oggetto “Basilea 2”, il nuovo accordo internazionale riguardante i requisiti patrimoniali delle banche.
Il 1° accordo di Basilea risaliva al 1988 quando il Comitato di Basilea (istituito nel ’74 dai governatori delle Banche Centrali dei G10, i dieci paesi più industrializzati del mondo) aveva stabilito per le banche dei paesi aderenti l’accantonamento obbligatorio dell’8% del capitale erogato, al fine di tutelare la stessa attività bancaria. Quest’ultimo presentava notevoli limiti e si è reso necessario il raggiungimento di un nuovo e più rigoroso accordo, soprattutto in considerazione della “globalizzazione” del nostro sistema di mercato, divenuto quindi difficilmente controllabile.
Secondo “Basilea 2” le banche dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai rapporti di credito instaurati con le imprese, le quali saranno suddivise in diverse classi di merito creditizio attraverso lo strumento del rating (stima del rischio di insolvenza delle imprese analizzate). Ogni classe corrisponderà ad un diverso livello di condizioni economiche e garanzie richieste.
Per facilitare l’introduzione di tale argomento, il Dottor Scagliotti ha dapprima definito gli elementi base del sistema creditizio, ovvero il risparmio e i mezzi di finanziamento delle imprese, tra cui il maggiore è il ricorso al mercato del capitale di rischio tramite l’emissione di azioni destinate al pubblico ed il prestito obbligazionario. A questo proposito il professor Scagliotti ha affrontato il grave scandalo che ha investito recentemente l’economia e il sistema bancario italiano rappresentato dalle obbligazioni Parmalat, Cirio e dai bond argentini.
In conclusione, risulta indispensabile una maggior tutela del risparmio attraverso un controllo più efficiente da parte delle istituzioni, quali la Consob, la Banca d’Italia, ecc… ed una dimostrazione di “etica”da parte delle banche, le quali non hanno informato adeguatamente gli investitori dei rischi legati a tali titoli di credito.
Il prossimo appuntamento del ciclo “Professione Ragioniere” si svolgerà il 12 marzo con il Dottor Carlo Pessina che tratterà la “Riforma IRES”.

Sara TONI - Classe 4^B Commerciale - “Il Monferrato” – venerdì 04 marzo 2005
 

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Consegna degli attestati di specializzazione
“Tecnico Superiore Conduzione Cantiere”

Martedì pomeriggio, presso l’Aula Magna “Natale Palli” dell’Istituto Superiore Statale “Leardi”, si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati di specializzazione “Tecnico Superiore Conduzione Cantiere” del corso IFTS (Istruzione Formazione Tecnico Superiore), riservato a 20 alunni in possesso del diploma di geometra ed articolato in un percorso formativo di 1200 ore. A ciascun diplomato, oltre all’attestato, è stato inoltre consegnato un contributo spese. Erano presenti diverse autorità del mondo politico, imprenditoriale ed universitario che, uniti in una stretta sinergia di intenti, hanno permesso la realizzazione del corso: per il Comune di Casale il presidente del Consiglio Comunale Maria Merlo e l’assessore al Lavoro Gianni Crisafulli, per la Provincia di Alessandria il vicepresidente Francesco Bonafè e l’ingegner Giorgio Seratto, il presidente del Collegio Geometri di Casale Luigi Dainese, il geometra Franco Osenga per il Collegio Costruttori della provincia di Alessandria, l’amministratore delegato del FOR.AL Edda Gastaldi, il professor Fabio Gastaldi della Facoltà di Matematica, Fisica e Scienze Naturali dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e numerosi docenti. Nel corso della cerimonia è stata ufficialmente presentata alla città, alle realtà imprenditoriali e di categoria, alle forze economiche e produttive la figura professionale del Tecnico Superiore Conduzione Cantiere. Sono state illustrate le caratteristiche professionali acquisite dagli studenti che hanno conseguito la specializzazione. In apertura, il dirigente scolastico Paola Robotti, complimentandosi con “i corsisti diplomati al termine di un lungo percorso formativo” ha annunciato che “verrà istituito un orientamento post-corso che seguirà i diplomati per l’inserimento nella realtà lavorativa”. L’assessore Gianni Crisafulli ha elogiato “i corsisti che hanno compreso l’importanza del corso post-diploma” ed ha auspicato “la formazione di un osservatorio permanente per cercare di comprendere le necessità occupazionali del nostro territorio”. Il professor Paolo Demagistris, coordinatore del progetto, ha sottolineato l’importanza delle attività svolte nei 13 mesi di lavoro: “In ottemperanza alla Legge 494/96, abbiamo sentito la necessità di ampliare i contenuti del diploma di geometra integrandolo ai tempi grazie a questo corso post-diploma. I corsisti hanno seguito con continuità, interesse e profitto il lungo percorso di 1200 ore”. Il presidente del Collegio Geometri Luigi Dainese ha messo in luce come “il corso IFTS - Conduzione Cantiere sia uno dei pochi progetti a livello regionale e nazionale pienamente riuscito, grazie alla progettazione dell’Istituto Leardi, ben supportato durante l’intero percorso dal mondo accademico e dalle associazioni di categoria che hanno operato con una fattiva simbiosi di interessi”.

Elenco allievi che hanno conseguito l’attestato di specializzazione di “Tecnico Superiore Conduzione Cantiere” – Livello IV Europeo:

1. Matteo BALZA
2. Simone BET
3. Simone CAROGLIO
4. Silvana DELSIGNORE
5. Roberto FERRARA
6. Vincenzo GARRASI
7. Tiziana GIUSTO
8. Chiara IANNUZZI
9. Stefania MANACHINO
10. Gioacchino MICELI
1. Daniele MONGELLI
2. Sonia MONGIANO
3. Emanuela PARISOTTO
4. Gianfranco PAVESE
5. Fabio POLLICE
6. Mario PRIMO
7. Gian Paolo SCARRONE
8. Umberto TIRELLI
9. Andrea TURINO
10. Roberto SASSONE

Carlo Biorci –  23 marzo 2005

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VIAGGIO DI ISTRUZIONE A MONACO DI BAVIERA

Lunedì 14 marzo una trentina di alunni dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” è partita alla volta di Monaco di Baviera affrontando 12 ore di viaggio. Lungo il tragitto gli studenti hanno visitato la città di Innsbruck, ammirando la “Cupoletta d’Oro” che richiama l’attenzione di numerosi turisti. Arrivati a Monaco i ragazzi hanno potuto visitare per cinque giorni le numerose bellezze della città tedesca, dai famosissimi castelli del re bavarese Ludwig II, alla piazza principale “Marienplatz” dove si erge il municipio neogotico con il famoso carillon, anche se la visita più significativa è stata al tristemente noto campo di concentramento di Dachau.

Monaco è indubbiamente una bellissima città e tra un museo e l’altro gli allievi hanno potuto assaporare il gusto della birra locale nelle più antiche birrerie e assaggiare i piatti tipici locali.

Claudia Bellavia
Classe 4^A Turistico –  25 marzo 2005

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Viaggio di istruzione a Parigi

Lunedì 14 marzo diverse classi dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” sono partite per la consueta visita d’istruzione che quest’anno ha avuto come meta la rinomata capitale francese. I ragazzi, entusiasti e impazienti già molti giorni prima della partenza, quasi non credevano che il viaggio stesse iniziando e che da lì a poco si sarebbe consumato tra musei, monumenti e tutto ciò che una città come Parigi può offrire ad un visitatore, anche se l’ingrediente principale per la buona riuscita del soggiorno francese è stato, come è giusto che fosse, il divertimento dei presenti. Come già detto, un ruolo fondamentale hanno avuto gli ormai celeberrimi monumenti parigini, quali l’imponente “Tour Eiffel”, alta circa 300 metri, (dalla cui sommità si può ammirare un favoloso panorama di Parigi, offrendo particolari suggestivi e forti emozioni a tutti coloro che la visitano), l’immenso “Palais Royal”, ora sede del famoso “Museo del Louvre” prospiciente alla “Place de la Concorde”, il famoso “Sacré-Coeur”, “Les Invalides” con il mausoleo di Napoleone Bonaparte, “l’Arc de Triomphe”, simbolo degli “Champs Elysées“. Infine, ma non ultime per importanza, la famosa cattedrale di “Notre Dame”, esemplare espressione del gotico europeo, e la spettacolare “Sainte Chapelle”. Dalla visita di Parigi, simbolo di tutta la Francia, abbiamo apprezzato la multietnicità e l’intreccio culturale ben percepibile passeggiando fra le vie, osservando i monumenti, o anche solo frequentando locali pubblici. Il viaggio d’istruzione si è concluso con la visita alle regge di Versailles e di Fointebleau che rispecchiano l’originale stile di vita della nobiltà francese al tempo di Luigi XIV. Da non tralasciare sono i magnifici giardini alla francese, ricchi di lunghi viali alberati, aiuole e fontane con ricchi giochi d’acqua. E’ stata un’ottima gita che ci ha permesso di conoscere in sintesi la vita e la cultura della vicina Francia.
Ovviamente, da buoni Italiani abbiamo sentito la mancanza della pastasciutta; sempre onnipresenti sono state le “frites” che, anche se molto buone, alla fine ci hanno un po’ stancato. Nota di merito alla mitica “baguette” che ha saputo riempire i nostri vuoti di stomaco. L’ultima sera non è mancata una puntatina in un tipico “bistrot” per degustare la classica coppa di champagne.
Sulla strada del ritorno un’ultima sorpresa: il versante francese del Monte Bianco illuminato dalla luce diffusa del tramonto.

I ragazzi della IV B e V B Geometra
25 marzo 2005
 

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Infernot – Forme ed espressioni scavate nella Pietra da Cantoni”

Martedì pomeriggio, presso la suggestiva cornice della Cascina Narzo di Sala Monferrato, si è svolta la presentazione del volume “Infernot – Forme ed espressioni scavate nella Pietra da Cantoni” a cura di Paolo Ceresa e Ilenio Celoria, insegnanti di Disegno e Progettazione e Tecnica Fotografica dell’Istituto Superiore Statale “Leardi”. La nuova pubblicazione prosegue nel percorso avviato con il volume “Graffiti – Iscrizione e figurazioni incise nella Pietra da Cantoni” di Carlo Aletto. Alla presentazione, che ha avuto il patrocinio dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni (insieme a quelli della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria) oltre agli autori, erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Sala Claudio Saletta con il vice Giorgio Spinoglio, (e altri primi cittadini: Luigino Mazzucco di Terruggia e Piero Arditi di Cella Monte), il direttore del Parco di Crea Amilcare Barbero, il presidente dell’Istituto Piante da Legno Ettore Broveglio, per il Comune di Casale il presidente del Consiglio Comunale Maria Merlo insieme all’assessore Enrica Pugno, il dirigente scolastico del “Leardi” Paola Robotti con i docenti Antonino Angelino e Gabriele Angelini (preziosi ricercatori storici), alcuni diplomati del corso B Geometra (dei precedenti tre anni scolastici) e numerosi proprietari di infernot che, grazie alla ampia disponibilità fornita, hanno consentito la realizzazione del volume. Le bizze meteorologiche (prima parte all’aperto, poi trasferimento forzato causa pioggia all’interno della prestigiosa azienda vitivinicola monferrina) non hanno rovinato l’evento che ha richiamato un pubblico attento e pronto nello scoprire i meravigliosi ambienti ricavati nella Pietra da Cantoni. Gli interventi delle autorità hanno messo in evidenza l’importanza dell’iniziativa editoriale. Il Sindaco di Sala Claudio Saletta: “Gli infernot rappresentano una ricchezza da sfruttare e valorizzare. Oggi presentiamo degli ambienti a cui va il plauso verso imprenditori agricoli monferrini rispettosi del territorio e dell’ambiente”. Il sindaco di Cella Monte Piero Arditi ha ribadito che questa “iniziativa di valorizzazione del Monferrato Casalese è strettamente legata ad una possibile riapertura della cava di Moleto dove si estraeva la Pietra da Cantoni”. Ettore Broveglio, presidente IPLA, ha auspicato che “il territorio riesca ad esprimere quel valore aggiunto alla bellezza che le nostre terre riservano grazie anche all’impegno di coloro che vi si riconoscono”. La preside Paola Robotti ed il forte radicamento con la terra monferrina da parte del “Leardi”: “Il libro, alquanto raffinato, rappresenta un nuovo passo di una scuola in grado di agire concretamente sul territorio, evidenziando il senso del rispetto e dell’ambiente”. Spazio agli autori. Il professor Paolo Ceresa, sottolineando l’importante collaborazione fornita dai colleghi Angelino e Angelini in campo storico ed etimologico, ha ricordato come “le forme variegate degli infernot e le loro espressioni che accomunano tutti gli ambienti del volume sono dettate dall’uomo monferrino: nel buio e nel silenzio di un infernot non ci trovi solo il vino ma anche tanta fatica, passione e amore per la propria terra”. Le parole e le esaurienti schede descrittive vengono sapientemente supportate dalle immagini scattate dal professor Ilenio Celoria. Così il docente di tecnica fotografica del “Leardi”: “Con l’animo degli esploratori siamo scesi nel sottosuolo scoprendo impressioni importanti e significative. Gli infernot rappresentano una serie di piccoli nodi uniti per creare una grande strategia, una rete comunicativa per fare conoscere il nostro territorio”.

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 15 aprile 2005

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1° premio all'alunno Giuseppe La Russa

L’Istituto Superiore Statale “Leardi” ottiene un nuovo prestigioso riconoscimento. L’alunno Giuseppe La Russa, frequentante la classe 3^B del corso professionale Grafico Pubblicitario e guidato dal professor Pio Carlo Barola, ha infatti vinto il 1° premio della nona edizione di “Fax per la pace, fax per la tolleranza”, mostra-concorso internazionale di fax, e-mail e net video inviati da studenti e artisti sul tema della pace e della solidarietà tra uomini promosso dall’Istituto Superiore di Spilimbergo (Pordenone) e riservato a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Giuseppe La Russa (insieme a lui hanno partecipato i compagni di classe) ha realizzato un disegno intitolato “Per un mondo più unito nel rispetto di tutti” raffigurante la Terra, quasi diviso in due e sorretto da due persone di razza diversa, mentre un collante (l’uguaglianza) è instillato all’interno del globo per tenerlo unito. Il lavoro è stato successivamente inviato via e-mail alla segreteria organizzativa del concorso, la cui giuria era composta, tra gli altri, dal comico ed artista milanese Paolo Rossi. Lo studente del “Leardi” ha prevalso in un vasto lotto di partecipanti (oltre mille) imponendosi al 1° posto nella sezione scuole medie secondarie superiori e si è aggiudicato un premio del valore di trecento euro.

Carlo Biorci“Il Monferrato” – venerdì 29 aprile 2005 -                                                                                                                               

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Studenti del Superiore “Leardi” alle “Cinque Terre”

Giovedì 28 aprile diversi studenti dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” si sono recati a Levanto e alle “Cinque Terre” per effettuare un’escursione per i passi della località ligure accompagnati dai loro insegnanti di Educazione Fisica.
La partenza è avvenuta alle 06.45 dalla nuova stazione degli autobus di Casale Monferrato. Sul pullman già si respirava la contentezza di poter trascorrere una giornata fuori dalle mura scolastiche. Arrivati a destinazione, nonostante un’iniziale preoccupazione, abbiamo potuto appurare che si andava a vivere una splendida giornata ideale per un’escursione nei territori boschivi. Da Levanto ci siamo incamminati per un passo che porta a Monterosso. Il sentiero, non particolarmente insidioso, ha permesso alla felice compagnia di ammirare i suggestivi panorami marittimi che il luogo offre.
Verso le prime ore del pomeriggio la passeggiata si è interrotta quando, arrivati alla spiaggia di Monterosso, ci siamo fermati per trascorrere qualche ora in riva al mare. Nonostante la stanchezza, i partecipanti, dopo questa giornata hanno portato con loro il ricordo di questa immersione nella natura.

Gionatan Baldovino
Rappresentante di Istituto
 

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GENITORI E FIGLI
IL CORAGGIO DI CRESCERE INSIEME
 

Si è concluso il ciclo di conferenze del progetto pilota “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il sesto ed ultimo incontro, dedicato alle problematiche tra genitori e figli, svoltosi mercoledì sera presso il Salone “Tartara” in Piazza Castello, è stato incentrato sulla conferenza della professoressa Renza Marinone, coordinatrice del progetto, che ha parlato de “I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” Davanti ad un pubblico estremamente attento, composto da molti genitori, insegnanti, ma anche da un buon numero di giovani, la prof.ssa Marinone ha trattato il tema affascinante dei sentimenti inespressi.

Un tema, il cui sottotitolo - forse provocatorio - Sappiamo ancora dire ‘Ti voglio bene?’ ha coinvolto tutti i presenti in una riflessione comune sulle proprie esperienze di genitori ed educatori, sui problemi che ne derivano, sulle possibili soluzioni.

Partendo dall’affermazione “noi siamo il frutto di quello che abbiamo ricevuto già durante la vita intrauterina e poi nella prima infanzia” la dott.ssa Marinone ha sviluppato una riflessione sul ruolo dei genitori, sull’importanza della figura paterna e sulle cause che ne hanno affievolito il ruolo con riferimenti specifici alla sovrapposizione dei ruoli materno e paterno. “Perché non sappiamo dire ‘Ti voglio bene’ ai nostri figli? Forse perché i genitori temono di perdere autorità, di manifestare la propria debolezza; in realtà, afferma la relatrice, confortata anche dalla condivisione da parte di molti presenti, è un segno di grande coraggio da parte dei genitori esprimere dei sentimenti, ammettere di avere sbagliato, spiegare ai figli che insieme si può far meglio.

Pur nella consapevolezza che non esistono ricette pronte e regole predefinite di immediata applicazione, il dialogo sempre presente e vivo tra la relatrice ed il pubblico ha ben evidenziato i principali problemi del rapporto genitori figli: pudore dei sentimenti, difficoltà all’ascolto, sessualità, trasgressione, incapacità di vivere in famiglia le emozioni, difficoltà da parte dei genitori a parlare con i figli delle proprie debolezze senza lasciar trasparire la fragilità genitoriale, forme di devianza e di dipendenza cui non si vuol dare ascolto, ecc.

Un dialogo che ha tirato in ballo anche il mondo della scuola, le difficoltà degli insegnanti-educatori, l’aspettativa da parte dei genitori che la scuola risolva i vari problemi educativi, la difficoltà a comprendere che la scuola è una delle tante agenzie educative che i giovani incontrano sul loro cammino (bar, strada, discoteche, gruppi di ritrovo ecc.).

Emerge, dunque, il bisogno dei genitori di non essere soli, cosi come anche la scuola non può essere lasciata sola nel processo educativo.

La proposta finale di attivare in città (con modalità che saranno rese pubbliche nei prossimi mesi) uno sportello di ascolto, aperto a tutti i genitori di figli adolescenti che desiderano incontrarsi tra loro e con persone che possano aiutare a trovare soluzioni possibili ai vari problemi, è stato il messaggio di speranza che gli adulti rivolgono ai giovani per dire loro che la loro educazione, la loro crescita serena e consapevole è la scommessa più importante di tutta una vita.

Il ciclo di conferenze, articolato in diverse fasi, era stato inaugurato lo scorso novembre dal noto psichiatra e sociologo Paolo Crepet, a cui avevano fatto sèguito le serate incentrate sul tema de “Le notti brave” con rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e con l’avvocato Tiziana Rota, e su“La canna, l’alcool e altre dipendenze” con la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 e nuovamente rappresentanti dell’Arma. Infine, due incontri con la psicoterapeuta e scrittrice Silvana De Mari che, dopo aver brillantemente trattato il tema “Mode tribali: piercing, tatuaggio e…”, la scorsa settimana ha parlato de “Gli adolescenti e il sesso”

Carlo Biorci“Il Monferrato” – 29 aprile 2005 -

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Festa di fine anno scolastico, venerdì scorso, all’Istituto Superiore Statale “Leardi” all’insegna del binomio sportivo studenti-insegnanti: tutti in campo. Gli alunni di diverse classi, in particolare le quinte, si sono resi protagonisti di avvincenti sfide insieme ai loro professori. La palestra del “Leardi” ha così visto la disputa di due tornei di calcetto (un docente e tre alunni) e di pallavolo (due docenti e quattro alunni) in una coinvolgente fase di aggregazione. I “prof” Ivana Demartini, Nicoletta Arena, Giancarlo Bellatorre, Giovanni Caprioglio, Paolo Demagistris e Corrado Baj si sono cimentati nel volley, mentre i colleghi Carlo Pesce, Sergio Scagliotti, Nino Gentile e Mauro Coppa hanno optato per la competizione del calcio a quattro. Un momento di grande happening, dunque, con un augurio di buone vacanze a chi ha già concluso le fatiche scolastiche ed un in bocca in lupo ai maturandi dei corsi Commerciale, Geometra e Grafico Pubblicitario pronti ad affrontare, l’Esame di Maturità dal 22 giugno.

                                                                                                                                    Carlo Biorci

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Conferenza APICE
(Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa)

 

Venerdì 18 e sabato 19 novembre 2005 l’associazione APICE (Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa) ha tenuto presso l’Istituto Superiore Statale “Leardi” una conferenza, alla quale hanno assistito alcune classi frequentanti l’ultimo anno degli istituti superiori di Casale.
Nel corso dell’assemblea, incentrata sulla Costituzione Europea, Marina Marchisio ha illustrato i risultati di un questionario compilato dai partecipanti nei giorni precedenti. Dalle risposte degli studenti è emerso un atteggiamento ottimistico riguardo il futuro, in particolare sul tema della qualità della vita, mentre si sono evidenziate preoccupazioni riguardo la situazione lavorativa ed il reddito. E’ stato inoltre richiesto ai ragazzi di individuare tra le regioni, gli stati nazionali e l’UE quale organo dovrebbe considerarsi competente riguardo argomenti come la difesa dei diritti ecc… e due risposte sono apparse contraddittorie: i ragazzi attribuiscono in maggioranza la difesa dei diritti umani all’UE, ma rendono questa istituzione priva di strumenti d’azione diretta, ritenendo che l’organizzazione dell’esercito debba rimanere compito dei singoli stati.
Il presidente dell’associazione Fabio Chittolina successivamente ha descritto il percorso storico dell’UE, dalla creazione nel 1951 della CECA (comunità europea del carbone e dell’acciaio) ad opera d’Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo ed Olanda, fino all’Europa dei 25 (maggio 2004) e alla firma e successiva ratifica della Costituzione Europea. Infine ci si è soffermati sull’allargamento futuro dell’UE ai paesi caucasici e balcanici. Si è svolto tra insegnanti, studenti e rappresentati dell’associazione un acceso dibattito incentrato sulla possibile adesione tra 10 anni della Turchia. Una forte maggioranza si è dimostrata contraria all’ingresso di questo paese, motivando il proprio dissenso con le seguenti argomentazioni: 1) il marginale riconoscimento dei diritti umani, considerando soprattutto il trattamento riservato all’etnia curda; 2) la condizione femminile, soprattutto nelle zone periferiche turche; 3) la parziale occupazione turca di Cipro; 4) l’arretratezza economica; 5) il timore che l’abolizione della pena di morte (presupposto fondamentale per far parte della UE) e le altre misure prese in tema di diritti umani in così breve tempo dalla Turchia siano finalizzate più che altro al raggiungimento degli standard europei che frutto di un effettivo sviluppo in senso democratico.
I favorevoli hanno evidenziato l’arricchimento culturale, il fatto che in Italia, nonostante la parità stabilita dalla legge, il rapporto uomo/donna sia tuttora disparitario, i vantaggi di avere un paese musulmano alleato in una posizione geografica strategica ed infine la paura degli sfavorevoli verso uno stato di religione islamica, opinione influenzata probabilmente dai media e dagli episodi di terrorismo internazionale.
Un altro punto nevralgico della conferenza è stata la domanda provocatoria posta dagli organizzatori riguardo l’ingresso recente della Slovenia e quello futuro di alcuni paesi nati dalla dissoluzione della Jugoslavia (Croazia) e dell’URSS (Ucraina, Romania, ecc…). La reazione di alcuni studenti è stata negativa, manifestando una forte preoccupazione per la prospettiva di un aumento in Italia dei flussi migratori provenienti da questi stati e quindi una maggior concorrenza nel mercato del lavoro.
Andrea Petrucci, del Parlamento Europeo, a proposito dei due dibattiti ha voluto evidenziare che l’Assemblea di Strasburgo sta affrontando la questione con molta prudenza, difatti l’adesione della Turchia si realizzerà in un periodo compreso tra i dieci e i quindici anni e solamente nel caso si siano verificati la completa integrazione della legislazione europea ed il ritiro da Cipro. Petrucci ha inoltre affermato che si sono registrati drastici cali dei tassi di emigrazione dai paesi dell’est che sono entrati a far parte dell’UE.
Infine Adriana Longoni, funzionario dell’UE nel Caucaso, ha espresso il punto di vista delle nazioni dell’ est, che guardano all’Unione Europea come ad uno spazio di valori, democrazia e pace, e della delusione della popolazione in seguito al rifiuto francese e olandese alla ratifica della Costituzione. Al momento l’UE sta attuando una politica di vicinanza nei confronti del Caucaso e, per favorire i rapporti di cooperazione finalizzati al raggiungimento della stabilità economica e politica, è stato istituito il Ministero dell’Integrazione Europea in due piccole repubbliche.
In conclusione, si desidera ringraziare l’associazione APICE, che ha offerto agli studenti molti spunti di riflessione riguardo questioni rilevanti che toccheranno soprattutto le generazioni più giovani nel prossimo futuro.


Sara TONI
Classe 5^B Commerciale
Istituto Superiore Statale “Leardi”

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“Romeo and Juliet”

 Molto apprezzata da studenti e docenti è stata la rappresentazione teatrale “Romeo and Juliet”, in lingua inglese, tenutasi ad Alessandria presso il teatro “Alessandrino” mercoledì 16 novembre. Tra gli ottocento spettatori della celebre tragedia di Shakespeare, erano presenti le classi 4^ e 5^ Commerciale dell’Istituto Superiore Statale “Leardi”, accompagnate dalle insegnanti Tiziana Cardoni, Livia Novelli, Paola Perotto e Maurizia Reguzzoni.
L’abile regia della Say Two Touring Company ha presentato un’avvincente forma di teatro totale, in cui fisicità e gestualità hanno evidenziato i punti salienti della tragedia. Il sipario si è alzato mostrando un’impalcatura di alluminio su due livelli, coperta, in parte, da drappi di mussola e, in parte, da materiali industriali. La composizione è stata enfatizzata da effetti luce caratterizzati da toni caldi di grande effetto cromatico. Gli attori si sono mossi sulla scena in abiti di stile New Romantic. Il momento centrale è stato il famoso ballo, dove i due giovani si incontrano e si innamorano; gli attori in scena si sono scatenati in un brano di disco-music, applauditi con entusiasmo dagli spettatori. La lingua utilizzata nella rappresentazione è stata l’inglese moderno, non l’inglese arcaico di Shakespeare, che ha reso più attuale e comprensibile la rappresentazione.
La tragedia d’amore più celebre della storia letteraria si è rivelata, a distanza di cinquecento anni, ancora capace di suscitare forti emozioni nella sua toccante drammaticità.

Istituto Superiore Statale “Leardi”
Alfio Vicino
Classe 5^A Commerciale
 

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“Spazio Ascolto”

All’Istituto Superiore Statale “Leardi” prosegue, per il quinto anno consecutivo, il progetto “Spazio Ascolto”, iniziativa rivolta a tutti gli studenti che ne fanno richiesta ed effettuata all’interno del complesso scolastico durante la mattinata. L’attuazione del progetto è resa possibile grazie alla collaborazione della psicologa Maria Grazia Messaglia pronta ad incontrare (previo appuntamento) due ore ogni settimana, gli allievi del “Leardi” che negli scorsi anni scolastici hanno accolto favorevolmente l’iniziativa. «A conferma dei brillanti risultati sin qui ottenuti – spiegano al “Leardi” - il servizio proposto continua a costituire un’ulteriore offerta formativa per aiutare, attraverso l’intervento di esperti qualificati, il processo di crescita degli adolescenti, consentendo loro di superare positivamente le situazioni più difficili e complesse. Non si tratta dunque di una contrapposizione tra diversi interventi educativi, ma di una stretta sinergia di intenti tra famiglia e scuola nel reciproco rispetto delle diverse competenze, nella consapevolezza che il ruolo didattico-educativo dei docenti sia in questa fase quello della mediazione in grado di realizzare il dialogo indispensabile tra il mondo degli adulti e quello degli adolescenti».

L’iniziativa “Spazio Ascolto”, collocato all’interno del progetto “Tutela della salute psicologica e della prevenzione del disagio adolescenziale”, rientra nel Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) del “Leardi” ed è previsto dallo Statuto degli studenti.

Carlo Biorci - 15 novembre 2005 -

                                                                                                                       

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Il benessere e la noia


INCONTRI
Sala stracolma a Cinelandia per il noto psichiatra-sociologo
Il benessere e la noia
Crepet: "Oggi assistiamo al disagio dell'agio"
 

Pubblico delle grandi occasioni giovedì scorso presso la multisala Cinelandia (polo fieristico della Cittadella) per la conferenza del sociologo-psichiatra Paolo Crepet che ha dato l’avvio al ciclo di incontri “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. La notorietà dell’oratore ha attirato un gran numero di studenti, genitori e insegnanti; i 260 posti messi a disposizione sono risultati insufficienti ad accogliere tutti i presenti. I responsabili della sicurezza hanno fatto notare che non si poteva transigere alle severe norme; non sono mancate, tuttavia, vivaci proteste e polemiche con momenti di tensione sedati dall’intervento delle forze dell’ordine.

Il dirigente scolastico del “Leardi” Paola Robotti (che ha introdotto la serata insieme alla coordinatrice del progetto Renza Marinone, con il sostegno del Collegio Docenti che ha deliberato l’istituzione di uno “Sportello di ascolto” per genitori in difficoltà relazionali con i propri figli) fa chiarezza su quanto accaduto: “Sono molto spiaciuta e chiedo scusa a tutti coloro che non hanno potuto entrare in sala. Prevedevamo una certa affluenza, tanto è vero che abbiamo messo a disposizione la sala più grande di Cinelandia. La notorietà del personaggio, accresciuta dai media, ha amplificato l’evento”.

Entriamo finalmente nel vivo della conferenza: il professor Crepet cerca sùbito il contatto diretto con il pubblico rispondendo alle domande poste per iscritto dai molti genitori presenti. Una su tutte, emblematica: “La noia di mio figlio è qualcosa di preoccupante?” “Dipende - risponde Crepet - La noia è assolutamente necessaria, quasi una molla, una valvola di sicurezza, a meno che non si cronicizzi e diventi qualcosa di malvagio”. La noia è figlia del benessere. Lo psichiatra osserva come oggi siamo di fronte “non ad una crisi economica, ma ad una sociale e generazionale. I figli del Nord-Est (portando l’esempio di una realtà profondamente conosciuta e studiata dal sociologo, ndr) sono dei conservatori volti a mantenere ciò che hanno, cioè l’agio”. Ecco dunque “un eccesso nel prevenire ogni forma di disagio. Oggi c’è il disagio dell’agio, forma diversa e imprevista”. Questo perché i giovani non vivono più il rapporto tra fatica e dolore, binomio inscindibile per crescere ed affermarsi in autonomia. Il sociologo fa appello alle tre agenzie educative: famiglia, scuola, città. “Tre parole che un tempo avevano un senso, ora un altro”. La famiglia (non solo quella) è diventata permissiva disimparando la cultura del “no”, dovuta anche ad una situazione di comodo da parte dei genitori che preferiscono soddisfare le richieste dei figli “allineandoli a tutti gli altri. Siamo tutti uguali? No! - ribatte Crepet - La natura ci fa diversi. Bisogna dunque sapere dire di no ai propri figli confrontandosi con loro e litigando. I vostri figli metteteli dunque al centro. Se non sapete farlo allora vuol dire che la famiglia è in coma”. Altro tema a cuore di Crepet è la città. Particolarmente caro al sociologo il caso portato a esempio della sua città d’origine: “Oggi il Collegio Antoniano di Padova non esiste più, sostituito da una serie di miniappartamenti. Voglio dire che non c’è più l’idea di comunità che vive e che si aggrega nelle strade e nelle piazze. Oggi i nostri figli, sottoposti ad ogni forma di stress, crescono da soli nella propria cameretta trasformata in astronave tecnologica comunicando a distanza senza più uscire e incontrare nessuno. Dobbiamo pertanto educarli all’autostima, all’autonomia, alla creatività”.

Crepet lancia poi i suoi strali contro il sistema scolastico nazionale. “La scuola deve essere un luogo educativo e non solo istruttivo”, puntualizza sùbito il sociologo che sollecita la scuola a intervenire con itinerari individuali per offrire ai giovani maggiori possibilità di realizzarsi. Si devono avviare percorsi personalizzati creando capacità di dialogo, situazione in cui l’intelligenza critica possa trovare condizioni favorevoli per ulteriori sviluppi attraverso la creatività. Secondo Crepet “la scuola deve impegnarsi a vedere lo studente nell’interezza della sua persona da educare alla responsabilità, all’impegno sociale, alla solidarietà”. Ecco allora che “il buonismo ha prodotto danni incalcolabili. Una scuola che promuove al 98% con il restante 2% pronto a fare ricorso ha fallito”. Il sociologo non lesina in severità: “E’ un condono educativo, un crimine di pace”. Continua con il fiume in piena: “Ragazzi che non sanno scrivere e infarciscono le lettere di errori non possono andare da nessuna parte. Nemmeno in Europa”. Ancora una sferzata: “Appena diplomati diamo ai giovani una pensione sociale a 18 anni e mandiamoli alla bocciofila più esclusiva”.

La conferenza, che prosegue fino a tarda serata, è ricca di momenti di confronto con una serie di botta e risposta particolarmente vivaci. Si è fatto tardi: il professor Crepet si congeda dalla platea salutando le ammiratrici (potenza del personaggio televisivo…) e firmando copie dei suoi libri pubblicati in questi ultimi anni.

Si chiude ricordando i prossimi incontri previsti dal ciclo “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” che troveranno spazio presso i saloni Baronino e Tartara con inizio alle 21: “Le notti brave” (26 gennaio 2005 – salone Baronino) con ufficiali dei Carabinieri e l’avvocatessa Rota, “La canna, l’alcool e altre dipendenze” (16 febbraio – salone Tartara) con la dottoressa Anna Maria Avonto e nuovamente rappresentanti dell’Arma, “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – salone Tartara), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – salone Tartara) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – salone Tartara).
                                                                                     
Carlo Biorci - Conferenza Paolo Crepet del 25-11-2004

 

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OPEN DAY 15-16 GENNAIO 2005

Dopo il positivo riscontro ottenuto il mese scorso durante il secondo fine settimana riservato a “Casale Città Aperta”, con la ripresa dell’attività scolastica all’Istituto Superiore Statale “Leardi” ritorna il tradizionale “Open Day” di inizio gennaio in vista delle iscrizioni alle classi prime da perfezionarsi entro fine mese.
Sabato 15 gennaio dalle 15 alle 18 e domenica 16 gennaio dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 il “Leardi” aprirà le porte a genitori e studenti con due nuove giornate di orientamento incentrate sui cinque corsi attivati: Ragioneria, Geometra, Aziendale, Turistico e Grafico Pubblicitario. Insegnanti e studenti accoglieranno i ragazzi di terza media ed i loro familiari illustrando nell’Aula Magna-Sala videoconferenze “Natal Palli” programmi ed offerte formative ed educative. Seguirà la visita guidata ai laboratori di informatica, disegno tecnico e grafico, lingue, trattamento testi, chimica e all'attrezzatissima aula multimediale. Ulteriori informazioni visitando il sito www.istitutoleardi.it                                                                                                                                   

 Carlo Biorci - Il Monferrato del 11 & 14 gennaio 2005-

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Mostra-Concorso “Fax per la pace, per la tolleranza”

Nuovo riconoscimento per l’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Le alunne Jessica Cascino, Daniela Garoglio e Valentina Quartarone della classe 3^B Grafico Pubblicitario, guidate dal professor Pio Carlo Barola, hanno partecipato con esito positivo alla 8^ edizione di “Fax per la pace, per la tolleranza”, mostra-concorso internazionale di fax, e-mail e net video inviati da studenti e artisti sul tema della pace e della solidarietà tra gli uomini, promosso dall’Istituto Superiore di Spilimbergo (Pordenone) e riservato a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Le alunne del “Leardi” hanno realizzato tre distinti disegni che sono stati successivamente inviati via e-mail alla segreteria organizzativa del concorso. Le opere selezionate, unitamente a quelle delle studentesse casalesi, sono state inserite in un catalogo di recente pubblicazione. Da segnalare che anche la 7^ edizione del concorso aveva visto la valorizzazione del disegno realizzato dall’alunno Daniele Portalupi, ora frequentante la classe 4^A Grafico Pubblicitario.

Carlo Biorci - “Il Monferrato” del 14 gennaio 2005"

 

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Ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”

Con la ripresa dell’attività scolastica, riparte il ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. La seconda conferenza (a questa ne seguiranno altre quattro fino alla fine di aprile) che vede il coordinamento della professoressa Renza Marinone, avrà luogo mercoledì 26 gennaio alle ore 21 presso il Salone Baronino. Tema della serata: “Le notti brave”. Relatori saranno ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e l’avvocatessa Tiziana Rota. La serie di incontri riservati a studenti e genitori è stata inaugurata lo scorso 25 novembre presso Cinelandia con la seguitissima (ed affollatissima) conferenza tenuta dal noto psichiatra e sociologo Paolo Crepet che aveva catalizzato l’attenzione della folta platea sottolineando l’importanza inscindibile delle tre agenzie educative – famiglia, scuola, città – in una realtà fortemente segnata “da crisi sociale e generazionale, da benessere e noia” fino a sfociare nel “disagio dell’agio, forma diversa ed imprevista”.
Ricordiamo dunque il calendario degli incontri previsti dal ciclo “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” che troveranno spazio sino alla fine di aprile presso i Saloni “Baronino” e “Tartara” con inizio alle 21: “Le notti brave” (26 gennaio 2005 – Salone Baronino) con ufficiali dei Carabinieri e l’avvocatessa Tiziana Rota, “La canna, l’alcool e altre dipendenze” (16 febbraio - Salone Baronino) con la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socioassistenziali dell’ASL 21 e nuovamente rappresentanti dell’Arma, “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone Tartara), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone Tartara) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone Tartara)

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 21 gennaio 2005

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Giochi Sportivi Studenteschi di sci

Venerdì 14 gennaio si sono svolte sulle nevi valdostane di Pila le gare di slalom gigante (categorie Allievi e Juniores) dei Giochi Sportivi Studenteschi di sci riservate alle scuole superiori casalesi. La parte del leone è andata all’Istituto Superiore Statale “Balbo” che si è aggiudicato tre delle quattro classifiche a squadre e individuali, ottenendo i migliori tempi con Giulio Rosso Chioso (Allievi Maschile, 33.81) e Francesca Deambrogio (Juniores Femminile, 33.88). A spezzare il predominio del Balbo ci ha pensato Elia Ferrari dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” che ha vinto nella categoria Juniores Maschile con il tempo di 39.15.

RISULTATI E CLASSIFICHE

CLASSIFICA INDIVIDUALE

ALLIEVI MASCHILE

ALLIEVI FEMMINILE
1)      Giulio Rosso Chioso  Balbo              33.51 1)      Elisa Reale  Balbo              48.71
2)      Giuliano Deambrogio Balbo              38.31 2)      Martina Ramezzana  Balbo              49.58
3)      Mattia Ferro  Sobrero            44.12 3)      Giulia Zogno Sobrero            52.04
       

JUNIORES MASCHILE

JUNIORES FEMMINILE

1) Elia Ferrari Leardi             39.15 1) Francesca Deambrogio Balbo              33.88

 2) Stefano Deambrogio

Sobrero          42.13 2) Valentina Mari   Lanza              37.63
 3) Luca Mazzucco Sobrero          45.09 3) Monica Serralunga Leardi             49.18
       
 

CLASSIFICA A SQUADRE

 

ALLIEVI MASCHILE

ALLIEVI FEMMINILE

1° Balbo   1° Balbo  
2° Sobrero   2° Sobrero  

JUNIORES MASCHILE

JUNIORES FEMMINILE

1° Sobrero   1° Balbo  
2° Leardi   2° Leardi  
3° Balbo      

Carlo Biorci 21/01/05

 

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“Professione Ragioniere” - Secondo incontro

Sabato 5 febbraio (inizio ore 10.30), presso l’aula magna “Natale Palli” dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” riprende il progetto “Professione Ragioniere” con il secondo incontro del ciclo di cinque conferenze riservato agli alunni delle classi 4^ e 5^ del corso Commerciale. Dopo l’incontro inaugurale di inizio dicembre, “L’Europa dai 15 ai 25 e la Carta Costituzionale europea”, tenuto dal professor Severino Scagliotti, il secondo appuntamento vedrà l’intervento del professor Giuseppe Tarditi che tratterà il tema sulla “Riforma societaria”. Il ciclo di conferenze del progetto “Professione Ragioniere” in programma al “Leardi” proseguirà inoltre con cadenza mensile con i seguenti appuntamenti:“Accordi di Basilea2” (19 febbraio – dr. Severino Scagliotti), “Riforma IRES” (12 marzo – dr. Carlo Pessina), e “Il Bilancio di esercizio 2004” (16 aprile – prof.ssa Maura Campra).

Carlo Biorci 22/01/05

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INCONTRO – l’assessore Crisafulli: “Nel castello un nuovo polo di aggregazione”
"I giovani e le “notti brave”
Un pericolo: ma nelle famiglie quasi nessuno ne parla
 

Nell’àmbito del progetto “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”, mercoledì sera, presso il salone San Bartolomeo in Piazza Baronino si è svolta la seconda conferenza del ciclo di incontri (coordinamento della professoressa Renza Marinone) avviati lo scorso novembre con la presenza dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet. Tema della serata: “Le notti brave”. Sono intervenuti il capitano Luciano Paganuzzi, comandante della Compagnia Carabinieri di Casale e l’avvocato Tiziana Rota. In apertura, il dirigente scolastico Paola Robotti: “Mi complimento per la presenza di un numeroso pubblico, a conferma dell’interesse per l’iniziativa avviata dal nostro Istituto che va oltre la massiccia partecipazione mediatica nella serata inaugurale dovuta alla presenza del professor Crepet. Da questa sera proseguiamo nella serie di incontri di taglio molto pratico coinvolgendo genitori, studenti ed insegnanti”. Gianni Crisafulli, assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili ha ricordato che “il Comune di Casale segue da vicino le problematiche dei ragazzi facendo parte della rete di assessorati collegati a livello regionale. Inoltre, è in fase di definizione il nuovo polo di aggregazione giovanile che sarà ospitato nel Castello gonzaghesco dopo il trasferimento della biblioteca civica e la creazione di laboratori e centri multimediali”. La professoressa Renza Marinone ricorda che “prossimamente sarà aperto presso il Leardi il punto di ascolto, luogo in cui gratuitamente i genitori potranno affrontare con esperti del settore i problemi non soluti con i propri figli”. Sono stati distribuiti ai presenti questionari con domande mirate ad affrontare le difficoltà tra genitori e figli. E’ seguito l’intervento del capitano Luciano Paganuzzi. L’ufficiale dell’Arma, sottolineando “l’impegno delle forze dell’ordine in tema di prevenzione sull’assunzione di sostanze alcooliche e stupefacenti, causa di numerosi incidenti stradali del “sabato sera” con molte vittime, è mirato a rendere consapevoli i giovani e dare loro una forte spinta al senso di responsabilità come garanzia di incolumità personale e di tutti”. Sono state quindi affrontate le conseguenze, anche a livello penale, dell’assunzione di alcool e droga. Sottolineato ancora lo sforzo profuso dall’Arma in tema di prevenzione e di controlli massicci e mirati sul territorio. Eloquenti infine i dati resi noti dal capitano Paganuzzi in tema di sinistri (in fase di diminuzione gli incidenti, in aumento invece il numero di persone coinvolte ed i feriti) che rispecchiano nel Casalese la media nazionale. L’avvocato Tiziana Rota ha invece posto l’accento su un fenomeno di carattere sociale e relazionale: “C’è una presa di coscienza del legale, chiamato ad affrontare le problematiche legate al momento in cui i genitori di un ragazzo si presentano in studio a riferire sulle cosiddette notti brave, titolo evocativo di serate di divertimento e di sballo che mettono in gioco la vita dei nostri figli”. Genitori e figli parlano di argomenti scottanti come questi? “No – risponde il legale – prevale in tutti la cultura del silenzio. Così facendo i genitori, per evitare il problema, lo esorcizzano rimanendo paludati nel silenzio. Purtroppo prendono coscienza dopo che il fatto è avvenuto”. Prosegue l’avvocato: “Nessuno vuole colpevolizzare nessuno. Tuttavia si tende a minimizzare sull’assunzione di sostanze alcooliche e stupefacenti giungendo così al giustificazionismo”. Dunque, che fare? Secondo l’avvocato Rota “non serve esercitare sui ragazzi una forma di allarmismo catastrofico. Occorre invece inculcare nei giovani il senso del rispetto delle regole attraverso il dialogo e la cultura della sicurezza”. Si conclude con il dibattito: molte le domande poste dal pubblico ai relatori intervenuti.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi mesi: “La canna, l’alcool e altre dipendenze” (16 febbraio - Salone “San Bartolomeo” – Piazza Baronino) con la dottoressa Anna Maria Avonto dei servizi socio-assitenziali dell’ASL 21 e nuovamente rappresentanti dell’Arma, “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone “Tartara” – Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone “Tartara”) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone “Tartara”).
 

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 28 gennaio 2005

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Secondo appuntamento del Progetto Professione ragioniere

La Riforma societaria

Sabato 5 febbraio presso l’Istituto Superiore Statale “Leardi” il professor Giuseppe Tarditi, dottore commercialista ed ex-studente e insegnante dello stesso istituto, ha tenuto il secondo incontro del progetto “Professione Ragioniere” riservato alle classi 4^ e 5^ del Corso Commerciale e avente come tema la recente “Riforma societaria”, attuata con il decreto legislativo n. 6 del 23 ottobre 2003. Tale riforma ha mutato ampiamente il codice civile, ormai superato in quanto le leggi riguardanti questa materia risalivano al 1942 e si riferivano quindi ad una nazione e ad una economia in periodo bellico.
Le modifiche apportate riguardano soprattutto le società da capitali: ad esempio il legislatore ha attribuito maggior dignità alle società a responsabilità limitata (S.r.l.), le quali precedentemente erano prive di una legislazione vera e propria al contrario delle società per azioni (S.p.A.), benché le S.r.l. siano più numerose di queste ultime. Per adeguarsi alle disposizioni comunitarie sono stati inseriti il modello di amministrazione e controllo dualistico (tipico tedesco) e quello monistico (anglosassone) nelle S.p.A. in aggiunta a quello “classico”, prevedendo inoltre il caso della S.p.A. unipersonale (ovvero si è in presenza di un unico socio), che ovviamente è sottoposta ad una normativa più rigida per tutelare i creditori sociali.
Altri cambiamenti riguardano l’oggetto sociale (si richiede di specificare meglio l’attività economica svolta dalla società nello statuto) ed il bilancio; nel caso di S.p.A. e S.a.p.a. (Società in accomandita per azioni),per quanto concerne l’emissione e il trasferimento delle azioni, non sono più obbligatorie la definizione del valore nominale né l’emissione stessa dal titolo cartaceo (dematerializzazione delle azioni).
Il Prof. Tarditi si è dimostrato un eccellente oratore riuscendo, grazie ad un incisivo senso dell’umorismo, ad attirare l’attenzione degli studenti e ad alleggerire un argomento “ostico” come la riforma societaria.
Ricordiamo i prossimi incontri del ciclo di conferenze “Professione Ragioniere”: sabato 26 febbraio (dr. Severino Scagliotti – “Gli accordi di Basilea 2”), sabato 12 marzo (dr. Carlo Pessina – “Riforma IRES”), sabato 16 aprile (professoressa Maura Campra – “Il Bilancio di esercizio 2004”).

Sara TONI
Classe 4^B Commerciale - “Il Monferrato” – 11 febbraio 2005


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Continua il ciclo di conferenze del progetto pilota “Genitori e Adolescenti.

Il coraggio di crescere insieme”

Continua il ciclo di conferenze del progetto pilota “Genitori e Adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il terzo dei sei incontri previsti è in programma mercoledì 16 febbraio alle ore 21 presso il Salone “San Bartolomeo” in Piazza Baronino. Tema della serata: “La canna, l’alcool e altre dipendenze”. Interverranno la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 e (come avvenuto per la precedente conferenza riguardante “Le notti brave”) alcuni rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro è rivolto a genitori, ragazzi ed insegnanti delle scuole casalesi. Il ciclo di sei conferenze, avviato lo scorso novembre con l’intervento dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet e proseguito a gennaio con la partecipazione del capitano Luciano Paganuzzi, comandante della Compagnia Carabinieri di Casale e dell’avvocato Tiziana Rota, proseguirà con cadenza mensile fino alla fine di aprile. Ricordiamo quindi i successivi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi mesi di marzo e aprile: “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone “Tartara” – Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone “Tartara”) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone “Tartara”)

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 11 febbraio 2005


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INCONTRI – Relatori il capitano dei Carabinieri e Anna Maria Avonto dell’ASL 21
Attenti ad alcool e droghe
I pericoli della canna spiegati agli studenti e ai genitori

Si è svolto mercoledì sera presso il Salone “San Bartolomeo” in Piazza Baronino il terzo dei sei incontri del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Nel corso della nuova serata riservata alle problematiche tra genitori e ragazzi hanno partecipato la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 ed il capitano Luciano Paganuzzi, comandante della locale Compagnia Carabinieri che hanno affrontato il tema “La canna, l’alcool e altre dipendenze”.
Nella prima parte della conferenza il capitano Paganuzzi si è soffermato sulle sostanze stupefacenti: “L’impegno assunto dalle forze dell’ordine è quello di parlare di una problematica di vita quotidiana, non marginale ma coessenziale con la dinamica della vita sociale. E’ necessario dunque fornire indicazioni soggettive e semplici sul problema droga mettendo dei paletti su quanto viene affrontato e proponendo spunti di analisi e di riflessione”. L’ufficiale dell’Arma ha ribadito che l’assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope è considerata illecita e che lo spaccio e la diffusione sono penalmente perseguiti. Dopo aver suddiviso le droghe in quattro categorie (oppiacei, stimolanti, depressivi e cannabis) sottolineandone le pericolosità per la salute, il comandante Paganuzzi ha aggiunto che “non si può lasciare campo libero alle droghe visto anche lo stretto legame che intercorre tra mafia, criminalità organizzata e spacciatori responsabili di un fiorente business nocivo. Bisogna dunque liberare l’individuo dalle sostanze stupefacenti con una lotta a tutto campo che va dal pusher di quartiere fino ai narcotrafficanti sudamericani e alle organizzazioni criminali orientali”. Infine una raccomandazione rivolta ai giovani: “Guidare sotto l’effetto di droghe è lesivo nei confronti personali e della collettività che deve essere dunque cautelata: si commette un reato che viene perseguito penalmente”. Ha fatto sèguito l’intervento della dottoressa Avonto ricordando che i servizi socioassistenziali dell’ASL 21 si occupano della fase di prevenzione nonché di recupero e di reinserimento sociale di quanti necessitano dell’intervento delle istituzioni. Nella fase adolescenziale, tappa critica nella crescita dei giovani in cui si comincia a strutturare la propria personalità, la dipendenza da droghe, alcool, farmaci o patologie alimentari (bulimia e anoressia) acuisce la condizione largamente diffusa del “disagio giovanile”, fenomeno di stretta attualità su cui riflettere: “Perchè un giovane di oggi deve bere, farsi una canna all’interno del gruppo? Cosa impedisce di stare bene con gli altri senza dover ricorrere a fattori esterni facendo riferimento a rituali tribali?” La psicologa ha evidenziato come “il pericolo maggiore per i giovani di oggi è rappresentato dall’aumento considerevole della assunzione e della dipendenza da sostanze alcoliche, considerabili ancora più subdole di quelle stupefacenti”. E ancora, un richiamo a genitori ed insegnanti, operatori responsabili dell’educazione dei ragazzi: “I nostri figli-studenti hanno bisogno di regole per crescere evitando che schegge impazzite vadano in ogni direzione”. Estremamente chiaro il ruolo dei genitori: “Non devono essere degli amici che i ragazzi incontrano fuori casa, ma i familiari hanno il dovere di riprendere il loro ruolo di adulti facendo rispettare le regole che i giovani tenteranno di infrangere nella logica del gioco delle parti. I genitori sono dunque chiamati a fornire strumenti per farli crescere e riflettere”. La serata si è conclusa con la testimonianza di un ex alcoolista che ha raccontato la personale esperienza di recupero e reinserimento. Numerosi infine gli interventi del pubblico.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi mesi: “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone “Tartara” – Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone “Tartara”) entrambi con la psichiatra e scrittrice Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone “Tartara”).

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 18 febbraio 2005
 

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Seconda parte del ciclo di conferenze
“Genitori e Adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”

Prende il via la seconda parte del ciclo di conferenze “Genitori e Adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il quarto dei sei incontri previsti è in programma domani sera, mercoledì 2 marzo alle ore 21 presso il Salone Tartara in Piazza Castello. Tema della serata: “Mode tribali: il piercing e.......”. Interverrà la dottoressa Silvana De Mari, psicoterapeuta e scrittrice. Medico chirurgo in Italia e poi in Etiopia (come volontaria), in sèguito ha cominciato ad occuparsi di psicoterapia dopo esserle venuto il dubbio che i mali dell’anima possono essere non meno devastanti di quelli del corpo. Il suo hobby fondamentale è arrabbiarsi: per fare qualcosa della sua rabbia ha deciso di scrivere di ingiustizie, persecuzioni, discriminazioni e ribellioni in forma di favola. Le sue pubblicazioni: “L’ultima stella a destra della luna” (Salani, 2000), “La Bestia e la Bella” (Salani, 2003). Ne “L’ultimo elfo” (Salani, 2004), illumina di tenerezza e di pietà un piccolo elfo emarginato come “diverso”, che potrebbe essere l’ultimo della sua specie. L’incontro con la dottoressa De Mari è rivolto a genitori, ragazzi ed insegnanti delle scuole casalesi. Il ciclo di sei conferenze, avviato lo scorso novembre dall’intervento dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet, è proseguito a gennaio e a febbraio con la partecipazione del capitano Luciano Paganuzzi, comandante della Compagnia Carabinieri di Casale, dell’avvocato Tiziana Rota, e della dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socioassistenziali dell’ASL 21.
Ricordiamo infine gli ultimi due appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma ad aprile: “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone “Tartara”) nuovamente con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone “Tartara”).

Carlo Biorci - Il Monferrato – martedì 1° marzo 2005
 

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Quarto incontro del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti.
Il coraggio di crescere insieme”
Mode tribali: piercing, tatuaggio e…”.

Si è svolto mercoledì sera presso il Salone “Tartara” in Piazza Castello il quarto dei sei incontri del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Nel corso della serata che ha aperto la seconda parte delle conferenze dedicate alle problematiche tra genitori e ragazzi ha partecipato la dottoressa Silvana De Mari, medico chirurgo e psicoterapeuta che ha affrontato il tema “Mode tribali: piercing, tatuaggio e…”. Scrittrice affermata, ha all’attivo già diversi libri, ultimo dei quali (“L’Ultimo elfo” – Salani, 2004) avrà un seguito, svelato alla platea: “L’Ultimo orco”, di prossima pubblicazione. Ha partecipato a diverse edizioni del concorso letterario “Donne di Monferrato”, (già risultata vincitrice) di cui sarà presidente della apposita giuria nella prossima edizione. Supportata da una spiccata verve e da una indiscussa capacità argomentativa e comunicativa, la dottoressa De Mari ha catalizzato l’attenzione del pubblico affrontando l’argomento piercing e tatuaggi con ironia su un argomento complesso dettato dalle mode e di non facile soluzione. Dopo aver tratteggiato i pericoli le conseguenze fisiche che possono avere i tatuaggi ed il piercing (inserimento di corpi estranei nel proprio corpo, modifiche dovute ad interventi chirurgici oltre al progressivo invecchiamento cutaneo) la psicoterapeuta ha provocatoriamente domandato: “Da cosa si è spinti a provocarsi fori un po’ su tutto il corpo e a tatuarsi la pelle, spendendo ingenti somme di denaro e provocandosi notevole dolore fisico? Tutto ciò mi lascia esterrefatta”. Risposte “ad hoc” hanno permesso di comprendere meglio le cause che spingono numerose persone a sottoporsi a lunghe e costose sedute estetiche. “Ci sono motivazioni ben precise che ci portano a passare, attraverso queste pratiche, da un minor dolore ad un maggior piacere. Ma queste forme di riconoscimento collettivo sono dovute anche alla cosiddetta “affiliazione al gruppo (la cosiddetta tribù orizzontale, ndr). Senza farne parte ci si sente perduti e abbandonati. Ecco perchè tatuaggi e piercing dilagano tra i detenuti ed i ragazzi che vivono negli orfanotrofi”. Il tatuaggio è nato in Polinesia in strutture tribali che “sembrano elastiche, invece sono molto rigide. Quando ci si pratica un tatuaggio o un piercing è perchè si è convinti che non si cambierà idea a proposito”. In quale maniera possono intervenire i genitori per risolvere una problematica comune a molti ragazzi? Particolarmente esplicativa la risposta della dottoressa De Mari: “Cominciando a segnalare loro la nostra forma di preoccupazione, parlando e riflettendo. I nostri figli hanno bisogno di strutture elastiche dove tuttavia continui ad essere vigente la regola che gli adolescenti cercano sistematicamente di violare prendendo ad esempio le figure di Icaro e d Ulisse”. In conclusione, la scrittrice ha sottolineato che nella tribù verticale, quella che racchiude la sfera familiare, deve prevalere un equilibrio con la presenza di un sistema cognitivo pensante che prevalga sulla tribù orizzontale di appartenenza”.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma ad aprile sempre presso il Salone “Tartara” in Piazza Castello: “Gli adolescenti e il sesso” (mercoledì 20 aprile) nuovamente con la psicoterapeuta e scrittrice Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (mercoledì 27 aprile).
Carlo Biorci


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Basilea 2: riduzione dei rischi per i finanziamenti alle imprese

Il terzo incontro del progetto “Professione Ragioniere”, svoltosi sabato 25 febbraio presso l’Istituto Superiore Statale “Leardi” è stato caratterizzato dalla conferenza del professor Severino Scagliotti, presidente dell’Ordine Dottori Commercialisti di Casale, ed ha avuto come oggetto “Basilea 2”, il nuovo accordo internazionale riguardante i requisiti patrimoniali delle banche.
Il 1° accordo di Basilea risaliva al 1988 quando il Comitato di Basilea (istituito nel ’74 dai governatori delle Banche Centrali dei G10, i dieci paesi più industrializzati del mondo) aveva stabilito per le banche dei paesi aderenti l’accantonamento obbligatorio dell’8% del capitale erogato, al fine di tutelare la stessa attività bancaria. Quest’ultimo presentava notevoli limiti e si è reso necessario il raggiungimento di un nuovo e più rigoroso accordo, soprattutto in considerazione della “globalizzazione” del nostro sistema di mercato, divenuto quindi difficilmente controllabile.
Secondo “Basilea 2” le banche dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai rapporti di credito instaurati con le imprese, le quali saranno suddivise in diverse classi di merito creditizio attraverso lo strumento del rating (stima del rischio di insolvenza delle imprese analizzate). Ogni classe corrisponderà ad un diverso livello di condizioni economiche e garanzie richieste.
Per facilitare l’introduzione di tale argomento, il Dottor Scagliotti ha dapprima definito gli elementi base del sistema creditizio, ovvero il risparmio e i mezzi di finanziamento delle imprese, tra cui il maggiore è il ricorso al mercato del capitale di rischio tramite l’emissione di azioni destinate al pubblico ed il prestito obbligazionario. A questo proposito il professor Scagliotti ha affrontato il grave scandalo che ha investito recentemente l’economia e il sistema bancario italiano rappresentato dalle obbligazioni Parmalat, Cirio e dai bond argentini.
In conclusione, risulta indispensabile una maggior tutela del risparmio attraverso un controllo più efficiente da parte delle istituzioni, quali la Consob, la Banca d’Italia, ecc… ed una dimostrazione di “etica”da parte delle banche, le quali non hanno informato adeguatamente gli investitori dei rischi legati a tali titoli di credito.
Il prossimo appuntamento del ciclo “Professione Ragioniere” si svolgerà il 12 marzo con il Dottor Carlo Pessina che tratterà la “Riforma IRES”.

Sara TONI - Classe 4^B Commerciale - “Il Monferrato” – venerdì 04 marzo 2005
 

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Consegna degli attestati di specializzazione
“Tecnico Superiore Conduzione Cantiere

Martedì pomeriggio, presso l’Aula Magna “Natale Palli” dell’Istituto Superiore Statale “Leardi”, si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati di specializzazione “Tecnico Superiore Conduzione Cantiere” del corso IFTS (Istruzione Formazione Tecnico Superiore), riservato a 20 alunni in possesso del diploma di geometra ed articolato in un percorso formativo di 1200 ore. A ciascun diplomato, oltre all’attestato, è stato inoltre consegnato un contributo spese. Erano presenti diverse autorità del mondo politico, imprenditoriale ed universitario che, uniti in una stretta sinergia di intenti, hanno permesso la realizzazione del corso: per il Comune di Casale il presidente del Consiglio Comunale Maria Merlo e l’assessore al Lavoro Gianni Crisafulli, per la Provincia di Alessandria il vicepresidente Francesco Bonafè e l’ingegner Giorgio Seratto, il presidente del Collegio Geometri di Casale Luigi Dainese, il geometra Franco Osenga per il Collegio Costruttori della provincia di Alessandria, l’amministratore delegato del FOR.AL Edda Gastaldi, il professor Fabio Gastaldi della Facoltà di Matematica, Fisica e Scienze Naturali dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e numerosi docenti. Nel corso della cerimonia è stata ufficialmente presentata alla città, alle realtà imprenditoriali e di categoria, alle forze economiche e produttive la figura professionale del Tecnico Superiore Conduzione Cantiere. Sono state illustrate le caratteristiche professionali acquisite dagli studenti che hanno conseguito la specializzazione. In apertura, il dirigente scolastico Paola Robotti, complimentandosi con “i corsisti diplomati al termine di un lungo percorso formativo” ha annunciato che “verrà istituito un orientamento post-corso che seguirà i diplomati per l’inserimento nella realtà lavorativa”. L’assessore Gianni Crisafulli ha elogiato “i corsisti che hanno compreso l’importanza del corso post-diploma” ed ha auspicato “la formazione di un osservatorio permanente per cercare di comprendere le necessità occupazionali del nostro territorio”. Il professor Paolo Demagistris, coordinatore del progetto, ha sottolineato l’importanza delle attività svolte nei 13 mesi di lavoro: “In ottemperanza alla Legge 494/96, abbiamo sentito la necessità di ampliare i contenuti del diploma di geometra integrandolo ai tempi grazie a questo corso post-diploma. I corsisti hanno seguito con continuità, interesse e profitto il lungo percorso di 1200 ore”. Il presidente del Collegio Geometri Luigi Dainese ha messo in luce come “il corso IFTS - Conduzione Cantiere sia uno dei pochi progetti a livello regionale e nazionale pienamente riuscito, grazie alla progettazione dell’Istituto Leardi, ben supportato durante l’intero percorso dal mondo accademico e dalle associazioni di categoria che hanno operato con una fattiva simbiosi di interessi”.

Elenco allievi che hanno conseguito l’attestato di specializzazione di “Tecnico Superiore Conduzione Cantiere” – Livello IV Europeo:

1. Matteo BALZA
2. Simone BET
3. Simone CAROGLIO
4. Silvana DELSIGNORE
5. Roberto FERRARA
6. Vincenzo GARRASI
7. Tiziana GIUSTO
8. Chiara IANNUZZI
9. Stefania MANACHINO
10. Gioacchino MICELI
1. Daniele MONGELLI
2. Sonia MONGIANO
3. Emanuela PARISOTTO
4. Gianfranco PAVESE
5. Fabio POLLICE
6. Mario PRIMO
7. Gian Paolo SCARRONE
8. Umberto TIRELLI
9. Andrea TURINO
10. Roberto SASSONE

Carlo Biorci –  23 marzo 2005

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VIAGGIO DI ISTRUZIONE A MONACO DI BAVIERA

Lunedì 14 marzo una trentina di alunni dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” è partita alla volta di Monaco di Baviera affrontando 12 ore di viaggio. Lungo il tragitto gli studenti hanno visitato la città di Innsbruck, ammirando la “Cupoletta d’Oro” che richiama l’attenzione di numerosi turisti. Arrivati a Monaco i ragazzi hanno potuto visitare per cinque giorni le numerose bellezze della città tedesca, dai famosissimi castelli del re bavarese Ludwig II, alla piazza principale “Marienplatz” dove si erge il municipio neogotico con il famoso carillon, anche se la visita più significativa è stata al tristemente noto campo di concentramento di Dachau.

Monaco è indubbiamente una bellissima città e tra un museo e l’altro gli allievi hanno potuto assaporare il gusto della birra locale nelle più antiche birrerie e assaggiare i piatti tipici locali.

Claudia Bellavia
Classe 4^A Turistico –  25 marzo 2005

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Viaggio di istruzione a Parigi

Lunedì 14 marzo diverse classi dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” sono partite per la consueta visita d’istruzione che quest’anno ha avuto come meta la rinomata capitale francese. I ragazzi, entusiasti e impazienti già molti giorni prima della partenza, quasi non credevano che il viaggio stesse iniziando e che da lì a poco si sarebbe consumato tra musei, monumenti e tutto ciò che una città come Parigi può offrire ad un visitatore, anche se l’ingrediente principale per la buona riuscita del soggiorno francese è stato, come è giusto che fosse, il divertimento dei presenti. Come già detto, un ruolo fondamentale hanno avuto gli ormai celeberrimi monumenti parigini, quali l’imponente “Tour Eiffel”, alta circa 300 metri, (dalla cui sommità si può ammirare un favoloso panorama di Parigi, offrendo particolari suggestivi e forti emozioni a tutti coloro che la visitano), l’immenso “Palais Royal”, ora sede del famoso “Museo del Louvre” prospiciente alla “Place de la Concorde”, il famoso “Sacré-Coeur”, “Les Invalides” con il mausoleo di Napoleone Bonaparte, “l’Arc de Triomphe”, simbolo degli “Champs Elysées“. Infine, ma non ultime per importanza, la famosa cattedrale di “Notre Dame”, esemplare espressione del gotico europeo, e la spettacolare “Sainte Chapelle”. Dalla visita di Parigi, simbolo di tutta la Francia, abbiamo apprezzato la multietnicità e l’intreccio culturale ben percepibile passeggiando fra le vie, osservando i monumenti, o anche solo frequentando locali pubblici. Il viaggio d’istruzione si è concluso con la visita alle regge di Versailles e di Fointebleau che rispecchiano l’originale stile di vita della nobiltà francese al tempo di Luigi XIV. Da non tralasciare sono i magnifici giardini alla francese, ricchi di lunghi viali alberati, aiuole e fontane con ricchi giochi d’acqua. E’ stata un’ottima gita che ci ha permesso di conoscere in sintesi la vita e la cultura della vicina Francia.
Ovviamente, da buoni Italiani abbiamo sentito la mancanza della pastasciutta; sempre onnipresenti sono state le “frites” che, anche se molto buone, alla fine ci hanno un po’ stancato. Nota di merito alla mitica “baguette” che ha saputo riempire i nostri vuoti di stomaco. L’ultima sera non è mancata una puntatina in un tipico “bistrot” per degustare la classica coppa di champagne.
Sulla strada del ritorno un’ultima sorpresa: il versante francese del Monte Bianco illuminato dalla luce diffusa del tramonto.

I ragazzi della IV B e V B Geometra
25 marzo 2005
 

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Infernot – Forme ed espressioni scavate nella Pietra da Cantoni”

Martedì pomeriggio, presso la suggestiva cornice della Cascina Narzo di Sala Monferrato, si è svolta la presentazione del volume “Infernot – Forme ed espressioni scavate nella Pietra da Cantoni” a cura di Paolo Ceresa e Ilenio Celoria, insegnanti di Disegno e Progettazione e Tecnica Fotografica dell’Istituto Superiore Statale “Leardi”. La nuova pubblicazione prosegue nel percorso avviato con il volume “Graffiti – Iscrizione e figurazioni incise nella Pietra da Cantoni” di Carlo Aletto. Alla presentazione, che ha avuto il patrocinio dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni (insieme a quelli della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria) oltre agli autori, erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Sala Claudio Saletta con il vice Giorgio Spinoglio, (e altri primi cittadini: Luigino Mazzucco di Terruggia e Piero Arditi di Cella Monte), il direttore del Parco di Crea Amilcare Barbero, il presidente dell’Istituto Piante da Legno Ettore Broveglio, per il Comune di Casale il presidente del Consiglio Comunale Maria Merlo insieme all’assessore Enrica Pugno, il dirigente scolastico del “Leardi” Paola Robotti con i docenti Antonino Angelino e Gabriele Angelini (preziosi ricercatori storici), alcuni diplomati del corso B Geometra (dei precedenti tre anni scolastici) e numerosi proprietari di infernot che, grazie alla ampia disponibilità fornita, hanno consentito la realizzazione del volume. Le bizze meteorologiche (prima parte all’aperto, poi trasferimento forzato causa pioggia all’interno della prestigiosa azienda vitivinicola monferrina) non hanno rovinato l’evento che ha richiamato un pubblico attento e pronto nello scoprire i meravigliosi ambienti ricavati nella Pietra da Cantoni. Gli interventi delle autorità hanno messo in evidenza l’importanza dell’iniziativa editoriale. Il Sindaco di Sala Claudio Saletta: “Gli infernot rappresentano una ricchezza da sfruttare e valorizzare. Oggi presentiamo degli ambienti a cui va il plauso verso imprenditori agricoli monferrini rispettosi del territorio e dell’ambiente”. Il sindaco di Cella Monte Piero Arditi ha ribadito che questa “iniziativa di valorizzazione del Monferrato Casalese è strettamente legata ad una possibile riapertura della cava di Moleto dove si estraeva la Pietra da Cantoni”. Ettore Broveglio, presidente IPLA, ha auspicato che “il territorio riesca ad esprimere quel valore aggiunto alla bellezza che le nostre terre riservano grazie anche all’impegno di coloro che vi si riconoscono”. La preside Paola Robotti ed il forte radicamento con la terra monferrina da parte del “Leardi”: “Il libro, alquanto raffinato, rappresenta un nuovo passo di una scuola in grado di agire concretamente sul territorio, evidenziando il senso del rispetto e dell’ambiente”. Spazio agli autori. Il professor Paolo Ceresa, sottolineando l’importante collaborazione fornita dai colleghi Angelino e Angelini in campo storico ed etimologico, ha ricordato come “le forme variegate degli infernot e le loro espressioni che accomunano tutti gli ambienti del volume sono dettate dall’uomo monferrino: nel buio e nel silenzio di un infernot non ci trovi solo il vino ma anche tanta fatica, passione e amore per la propria terra”. Le parole e le esaurienti schede descrittive vengono sapientemente supportate dalle immagini scattate dal professor Ilenio Celoria. Così il docente di tecnica fotografica del “Leardi”: “Con l’animo degli esploratori siamo scesi nel sottosuolo scoprendo impressioni importanti e significative. Gli infernot rappresentano una serie di piccoli nodi uniti per creare una grande strategia, una rete comunicativa per fare conoscere il nostro territorio”.

Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 15 aprile 2005

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1° premio all'alunno Giuseppe La Russa

L’Istituto Superiore Statale “Leardi” ottiene un nuovo prestigioso riconoscimento. L’alunno Giuseppe La Russa, frequentante la classe 3^B del corso professionale Grafico Pubblicitario e guidato dal professor Pio Carlo Barola, ha infatti vinto il 1° premio della nona edizione di “Fax per la pace, fax per la tolleranza”, mostra-concorso internazionale di fax, e-mail e net video inviati da studenti e artisti sul tema della pace e della solidarietà tra uomini promosso dall’Istituto Superiore di Spilimbergo (Pordenone) e riservato a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Giuseppe La Russa (insieme a lui hanno partecipato i compagni di classe) ha realizzato un disegno intitolato “Per un mondo più unito nel rispetto di tutti” raffigurante la Terra, quasi diviso in due e sorretto da due persone di razza diversa, mentre un collante (l’uguaglianza) è instillato all’interno del globo per tenerlo unito. Il lavoro è stato successivamente inviato via e-mail alla segreteria organizzativa del concorso, la cui giuria era composta, tra gli altri, dal comico ed artista milanese Paolo Rossi. Lo studente del “Leardi” ha prevalso in un vasto lotto di partecipanti (oltre mille) imponendosi al 1° posto nella sezione scuole medie secondarie superiori e si è aggiudicato un premio del valore di trecento euro.

Carlo Biorci“Il Monferrato” – venerdì 29 aprile 2005 -                                                                                                                               

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Studenti del Superiore “Leardi” alle “Cinque Terre”

Giovedì 28 aprile diversi studenti dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” si sono recati a Levanto e alle “Cinque Terre” per effettuare un’escursione per i passi della località ligure accompagnati dai loro insegnanti di Educazione Fisica.
La partenza è avvenuta alle 06.45 dalla nuova stazione degli autobus di Casale Monferrato. Sul pullman già si respirava la contentezza di poter trascorrere una giornata fuori dalle mura scolastiche. Arrivati a destinazione, nonostante un’iniziale preoccupazione, abbiamo potuto appurare che si andava a vivere una splendida giornata ideale per un’escursione nei territori boschivi. Da Levanto ci siamo incamminati per un passo che porta a Monterosso. Il sentiero, non particolarmente insidioso, ha permesso alla felice compagnia di ammirare i suggestivi panorami marittimi che il luogo offre.
Verso le prime ore del pomeriggio la passeggiata si è interrotta quando, arrivati alla spiaggia di Monterosso, ci siamo fermati per trascorrere qualche ora in riva al mare. Nonostante la stanchezza, i partecipanti, dopo questa giornata hanno portato con loro il ricordo di questa immersione nella natura.

Gionatan Baldovino
Rappresentante di Istituto
 

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GENITORI E FIGLI
IL CORAGGIO DI CRESCERE INSIEME
 

Si è concluso il ciclo di conferenze del progetto pilota “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il sesto ed ultimo incontro, dedicato alle problematiche tra genitori e figli, svoltosi mercoledì sera presso il Salone “Tartara” in Piazza Castello, è stato incentrato sulla conferenza della professoressa Renza Marinone, coordinatrice del progetto, che ha parlato de “I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” Davanti ad un pubblico estremamente attento, composto da molti genitori, insegnanti, ma anche da un buon numero di giovani, la prof.ssa Marinone ha trattato il tema affascinante dei sentimenti inespressi.

Un tema, il cui sottotitolo - forse provocatorio - Sappiamo ancora dire ‘Ti voglio bene?’ ha coinvolto tutti i presenti in una riflessione comune sulle proprie esperienze di genitori ed educatori, sui problemi che ne derivano, sulle possibili soluzioni.

Partendo dall’affermazione “noi siamo il frutto di quello che abbiamo ricevuto già durante la vita intrauterina e poi nella prima infanzia” la dott.ssa Marinone ha sviluppato una riflessione sul ruolo dei genitori, sull’importanza della figura paterna e sulle cause che ne hanno affievolito il ruolo con riferimenti specifici alla sovrapposizione dei ruoli materno e paterno. “Perché non sappiamo dire ‘Ti voglio bene’ ai nostri figli? Forse perché i genitori temono di perdere autorità, di manifestare la propria debolezza; in realtà, afferma la relatrice, confortata anche dalla condivisione da parte di molti presenti, è un segno di grande coraggio da parte dei genitori esprimere dei sentimenti, ammettere di avere sbagliato, spiegare ai figli che insieme si può far meglio.

Pur nella consapevolezza che non esistono ricette pronte e regole predefinite di immediata applicazione, il dialogo sempre presente e vivo tra la relatrice ed il pubblico ha ben evidenziato i principali problemi del rapporto genitori figli: pudore dei sentimenti, difficoltà all’ascolto, sessualità, trasgressione, incapacità di vivere in famiglia le emozioni, difficoltà da parte dei genitori a parlare con i figli delle proprie debolezze senza lasciar trasparire la fragilità genitoriale, forme di devianza e di dipendenza cui non si vuol dare ascolto, ecc.

Un dialogo che ha tirato in ballo anche il mondo della scuola, le difficoltà degli insegnanti-educatori, l’aspettativa da parte dei genitori che la scuola risolva i vari problemi educativi, la difficoltà a comprendere che la scuola è una delle tante agenzie educative che i giovani incontrano sul loro cammino (bar, strada, discoteche, gruppi di ritrovo ecc.).

Emerge, dunque, il bisogno dei genitori di non essere soli, cosi come anche la scuola non può essere lasciata sola nel processo educativo.

La proposta finale di attivare in città (con modalità che saranno rese pubbliche nei prossimi mesi) uno sportello di ascolto, aperto a tutti i genitori di figli adolescenti che desiderano incontrarsi tra loro e con persone che possano aiutare a trovare soluzioni possibili ai vari problemi, è stato il messaggio di speranza che gli adulti rivolgono ai giovani per dire loro che la loro educazione, la loro crescita serena e consapevole è la scommessa più importante di tutta una vita.

Il ciclo di conferenze, articolato in diverse fasi, era stato inaugurato lo scorso novembre dal noto psichiatra e sociologo Paolo Crepet, a cui avevano fatto sèguito le serate incentrate sul tema de “Le notti brave” con rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e con l’avvocato Tiziana Rota, e su“La canna, l’alcool e altre dipendenze” con la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 e nuovamente rappresentanti dell’Arma. Infine, due incontri con la psicoterapeuta e scrittrice Silvana De Mari che, dopo aver brillantemente trattato il tema “Mode tribali: piercing, tatuaggio e…”, la scorsa settimana ha parlato de “Gli adolescenti e il sesso”

Carlo Biorci“Il Monferrato” – 29 aprile 2005 -

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Festa di fine anno scolastico, venerdì scorso, all’Istituto Superiore Statale “Leardi” all’insegna del binomio sportivo studenti-insegnanti: tutti in campo. Gli alunni di diverse classi, in particolare le quinte, si sono resi protagonisti di avvincenti sfide insieme ai loro professori. La palestra del “Leardi” ha così visto la disputa di due tornei di calcetto (un docente e tre alunni) e di pallavolo (due docenti e quattro alunni) in una coinvolgente fase di aggregazione. I “prof” Ivana Demartini, Nicoletta Arena, Giancarlo Bellatorre, Giovanni Caprioglio, Paolo Demagistris e Corrado Baj si sono cimentati nel volley, mentre i colleghi Carlo Pesce, Sergio Scagliotti, Nino Gentile e Mauro Coppa hanno optato per la competizione del calcio a quattro. Un momento di grande happening, dunque, con un augurio di buone vacanze a chi ha già concluso le fatiche scolastiche ed un in bocca in lupo ai maturandi dei corsi Commerciale, Geometra e Grafico Pubblicitario pronti ad affrontare, l’Esame di Maturità dal 22 giugno.

                                                                                                                                    Carlo Biorci

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Conferenza APICE
(Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa)

 

Venerdì 18 e sabato 19 novembre 2005 l’associazione APICE (Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa) ha tenuto presso l’Istituto Superiore Statale “Leardi” una conferenza, alla quale hanno assistito alcune classi frequentanti l’ultimo anno degli istituti superiori di Casale.
Nel corso dell’assemblea, incentrata sulla Costituzione Europea, Marina Marchisio ha illustrato i risultati di un questionario compilato dai partecipanti nei giorni precedenti. Dalle risposte degli studenti è emerso un atteggiamento ottimistico riguardo il futuro, in particolare sul tema della qualità della vita, mentre si sono evidenziate preoccupazioni riguardo la situazione lavorativa ed il reddito. E’ stato inoltre richiesto ai ragazzi di individuare tra le regioni, gli stati nazionali e l’UE quale organo dovrebbe considerarsi competente riguardo argomenti come la difesa dei diritti ecc… e due risposte sono apparse contraddittorie: i ragazzi attribuiscono in maggioranza la difesa dei diritti umani all’UE, ma rendono questa istituzione priva di strumenti d’azione diretta, ritenendo che l’organizzazione dell’esercito debba rimanere compito dei singoli stati.
Il presidente dell’associazione Fabio Chittolina successivamente ha descritto il percorso storico dell’UE, dalla creazione nel 1951 della CECA (comunità europea del carbone e dell’acciaio) ad opera d’Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo ed Olanda, fino all’Europa dei 25 (maggio 2004) e alla firma e successiva ratifica della Costituzione Europea. Infine ci si è soffermati sull’allargamento futuro dell’UE ai paesi caucasici e balcanici. Si è svolto tra insegnanti, studenti e rappresentati dell’associazione un acceso dibattito incentrato sulla possibile adesione tra 10 anni della Turchia. Una forte maggioranza si è dimostrata contraria all’ingresso di questo paese, motivando il proprio dissenso con le seguenti argomentazioni: 1) il marginale riconoscimento dei diritti umani, considerando soprattutto il trattamento riservato all’etnia curda; 2) la condizione femminile, soprattutto nelle zone periferiche turche; 3) la parziale occupazione turca di Cipro; 4) l’arretratezza economica; 5) il timore che l’abolizione della pena di morte (presupposto fondamentale per far parte della UE) e le altre misure prese in tema di diritti umani in così breve tempo dalla Turchia siano finalizzate più che altro al raggiungimento degli standard europei che frutto di un effettivo sviluppo in senso democratico.
I favorevoli hanno evidenziato l’arricchimento culturale, il fatto che in Italia, nonostante la parità stabilita dalla legge, il rapporto uomo/donna sia tuttora disparitario, i vantaggi di avere un paese musulmano alleato in una posizione geografica strategica ed infine la paura degli sfavorevoli verso uno stato di religione islamica, opinione influenzata probabilmente dai media e dagli episodi di terrorismo internazionale.
Un altro punto nevralgico della conferenza è stata la domanda provocatoria posta dagli organizzatori riguardo l’ingresso recente della Slovenia e quello futuro di alcuni paesi nati dalla dissoluzione della Jugoslavia (Croazia) e dell’URSS (Ucraina, Romania, ecc…). La reazione di alcuni studenti è stata negativa, manifestando una forte preoccupazione per la prospettiva di un aumento in Italia dei flussi migratori provenienti da questi stati e quindi una maggior concorrenza nel mercato del lavoro.
Andrea Petrucci, del Parlamento Europeo, a proposito dei due dibattiti ha voluto evidenziare che l’Assemblea di Strasburgo sta affrontando la questione con molta prudenza, difatti l’adesione della Turchia si realizzerà in un periodo compreso tra i dieci e i quindici anni e solamente nel caso si siano verificati la completa integrazione della legislazione europea ed il ritiro da Cipro. Petrucci ha inoltre affermato che si sono registrati drastici cali dei tassi di emigrazione dai paesi dell’est che sono entrati a far parte dell’UE.
Infine Adriana Longoni, funzionario dell’UE nel Caucaso, ha espresso il punto di vista delle nazioni dell’ est, che guardano all’Unione Europea come ad uno spazio di valori, democrazia e pace, e della delusione della popolazione in seguito al rifiuto francese e olandese alla ratifica della Costituzione. Al momento l’UE sta attuando una politica di vicinanza nei confronti del Caucaso e, per favorire i rapporti di cooperazione finalizzati al raggiungimento della stabilità economica e politica, è stato istituito il Ministero dell’Integrazione Europea in due piccole repubbliche.
In conclusione, si desidera ringraziare l’associazione APICE, che ha offerto agli studenti molti spunti di riflessione riguardo questioni rilevanti che toccheranno soprattutto le generazioni più giovani nel prossimo futuro.


Sara TONI
Classe 5^B Commerciale
Istituto Superiore Statale “Leardi”

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“Romeo and Juliet”

 Molto apprezzata da studenti e docenti è stata la rappresentazione teatrale “Romeo and Juliet”, in lingua inglese, tenutasi ad Alessandria presso il teatro “Alessandrino” mercoledì 16 novembre. Tra gli ottocento spettatori della celebre tragedia di Shakespeare, erano presenti le classi 4^ e 5^ Commerciale dell’Istituto Superiore Statale “Leardi”, accompagnate dalle insegnanti Tiziana Cardoni, Livia Novelli, Paola Perotto e Maurizia Reguzzoni.
L’abile regia della Say Two Touring Company ha presentato un’avvincente forma di teatro totale, in cui fisicità e gestualità hanno evidenziato i punti salienti della tragedia. Il sipario si è alzato mostrando un’impalcatura di alluminio su due livelli, coperta, in parte, da drappi di mussola e, in parte, da materiali industriali. La composizione è stata enfatizzata da effetti luce caratterizzati da toni caldi di grande effetto cromatico. Gli attori si sono mossi sulla scena in abiti di stile New Romantic. Il momento centrale è stato il famoso ballo, dove i due giovani si incontrano e si innamorano; gli attori in scena si sono scatenati in un brano di disco-music, applauditi con entusiasmo dagli spettatori. La lingua utilizzata nella rappresentazione è stata l’inglese moderno, non l’inglese arcaico di Shakespeare, che ha reso più attuale e comprensibile la rappresentazione.
La tragedia d’amore più celebre della storia letteraria si è rivelata, a distanza di cinquecento anni, ancora capace di suscitare forti emozioni nella sua toccante drammaticità.

Istituto Superiore Statale “Leardi”
Alfio Vicino
Classe 5^A Commerciale
 

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“Spazio Ascolto”

All’Istituto Superiore Statale “Leardi” prosegue, per il quinto anno consecutivo, il progetto “Spazio Ascolto”, iniziativa rivolta a tutti gli studenti che ne fanno richiesta ed effettuata all’interno del complesso scolastico durante la mattinata. L’attuazione del progetto è resa possibile grazie alla collaborazione della psicologa Maria Grazia Messaglia pronta ad incontrare (previo appuntamento) due ore ogni settimana, gli allievi del “Leardi” che negli scorsi anni scolastici hanno accolto favorevolmente l’iniziativa. «A conferma dei brillanti risultati sin qui ottenuti – spiegano al “Leardi” - il servizio proposto continua a costituire un’ulteriore offerta formativa per aiutare, attraverso l’intervento di esperti qualificati, il processo di crescita degli adolescenti, consentendo loro di superare positivamente le situazioni più difficili e complesse. Non si tratta dunque di una contrapposizione tra diversi interventi educativi, ma di una stretta sinergia di intenti tra famiglia e scuola nel reciproco rispetto delle diverse competenze, nella consapevolezza che il ruolo didattico-educativo dei docenti sia in questa fase quello della mediazione in grado di realizzare il dialogo indispensabile tra il mondo degli adulti e quello degli adolescenti».

L’iniziativa “Spazio Ascolto”, collocato all’interno del progetto “Tutela della salute psicologica e della prevenzione del disagio adolescenziale”, rientra nel Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) del “Leardi” ed è previsto dallo Statuto degli studenti.

Carlo Biorci - 15 novembre 2005 -

                                                                                                                       

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“Salone della Scuola”

Tre giornate all’insegna del successo e della partecipazione di migliaia di ragazzi e genitori, quelle vissute alla seconda edizione del “Salone della Scuola”, svoltosi la scorsa settimana a Novi Ligure presso il centro fieristico “Dolci Terre di Novi” e dedicato alla scelta di quale tipo di scuola media superiore da seguire. Nel corso della tre giorni, organizzata da Puntogiovani insieme all’amministrazione provinciale e novese, hanno aderito 40 istituti di Alessandria e provincia che hanno presentato le offerte formative scolastiche e professionali presenti nelle diverse realtà provinciali del mondo della scuola media di secondo grado. In evidenza lo stand casalese dell’Istituto Superiore Statale “Leardi”: gli insegnanti Andrea Agliotti, Gennaro Belfiore, Ilenio Celoria, Elena Clari, Barbara Tessore ed una delegazione di alunni hanno risposto alle domande dei numerosi studenti, alla ricerca delle necessarie informazioni per compiere il nuovo corso di studi al termine del percorso di scuola media inferiore. In particolare, gli alunni monferrini hanno spiegato ai colleghi più giovani le finalità dell’istituto casalese. E’ stato distribuito materiale informativo sulle caratteristiche dei corsi avviati al “Leardi”: Ragioneria, Geometra, Aziendale, Turistico e Grafico Pubblicitario. Si è trattato dunque di un proficuo momento di visibilità e di una importante anteprima fuori casa per il “Leardi” che si prepara ora ai consueti appuntamenti tra le mura amiche con l’«Open Day», in programma presso il prestigioso edificio di Via Leardi in due fine settimana: il primo sabato 17 e domenica 18 dicembre a cui farà seguito quello di sabato 14 e domenica 15 gennaio 2006.

Carlo Biorci -15 novembre 2005 -

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“Open Day”

Porte aperte sabato 17 dicembre dalle 15 alle 18 e domenica 18 dicembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 all’Istituto Superiore Statale “Leardi” per il tradizionale “Open Day” (previsto anche il 14 e 15 gennaio 2006 con identiche modalità) in vista delle iscrizioni per l’anno scolastico 2006/2007. Il dirigente scolastico Paola Robotti e i docenti presenteranno la scuola ai visitatori - studenti e genitori - una dettagliata panoramica delle offerte formative ai ragazzi di terza media che potranno così farsi una idea precisa di quanto l’istituto di Via Leardi (ubicato nello splendido gioiello architettonico settecentesco visitabile nell’àmbito dell’iniziativa culturale “Casale Città Aperta”) possa fornire in vista dei futuri possibili sbocchi nel mondo del lavoro con diversi corsi di studio attivati: Ragioneria, Geometra, Aziendale, Turistico e Grafico Pubblicitario. Si tratta dunque di una precisa e indispensabile informazione dal punto di vista dell’orientamento scolastico, che permetterà ai giovani studenti, prossimi al conseguimento del diploma di scuola media inferiore, di poter operare scelte oculate e mirate. L’Open Day dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” prevede visite guidate ai numerosi laboratori della scuola (informatica, disegno tecnico e grafico, lingue, trattamento testi, chimica, aula multimediale) e possibilità di colloqui con i docenti pronti ad illustrare nel dettaglio i diversi corsi di studi attivati fornendo così informazioni esaustive. Va inoltre sottolineato che gli studenti dei corsi di Ragioneria e di Geometra svolgono nel corso del quarto anno uno stage di formazione presso studi di commercialisti, professionisti e studi tecnici nell’ambito dei progetti “Professione Ragioniere” e “Professione Geometra”. Analogamente, gli alunni dei corsi professionali (Aziendale, Turistico e Grafico Pubblicitario) svolgono in 4^ ed in 5^ corsi di formazione professionale attivati in collaborazione con il For.Al. e la Provincia di Alessandria oltre a svolgere (al termine del quarto anno) uno stage formativo, durante il periodo estivo, presso aziende cittadine e della zona nell’ottica sempre più radicata di una stretta sinergia di intenti tra mondo della scuola e realtà lavorativa. Ulteriori informazioni sull’Istituto Superiore Statale “Leardi” possono essere assunte visitando il sito internet www.istitutoleardi.it
 

 Carlo Biorci - 09 dicembre 2005

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GARA NAZIONALE IGEA

Giovedì 1° e venerdì 2 dicembre 2005 si è svolta, presso l’ITC “Bonelli” di Cuneo, la Gara Nazionale degli studenti del Corso IGEA (Indirizzo Giuridico Economico e Aziendale) degli Istituti Tecnici Commerciali, promossa ogni anno dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Alla competizione, aperta agli studenti italiani che frequentano la classe 5^, hanno partecipato 75 scuole italiane, con uno studente per ognuno di essa accompagnato da un insegnante del corso Commerciale. Gli studenti hanno dovuto affrontare prove impegnative evidenziando le proprie conoscenze e abilità in Economia Aziendale, Diritto, Economia Politica, Geografia Economica e Inglese. I risultati si conosceranno nella primavera del prossimo anno e saranno consegnati riconoscimenti ai primi cinque classificati. A rappresentare l’Istituto Superiore “Leardi” di Casale Monferrato, il Dirigente Scolastico professoressa Paola Robotti, che sentitamente ringrazio per avermi offerto questa possibilità, ha scelto me, studente della 5^A Commerciale. Ulteriori ringraziamenti vanno anche al Direttore dei Servizi Amministrativi dell’Istituto, ragionier Ettorina Bisaggio, per il disbrigo delle pratiche amministrative. È stata un’esperienza interessante, che mi ha consentito di conoscere studenti provenienti da vari Istituti italiani, di affrontare prove complesse nelle varie discipline e di apprezzare l’ospitalità dell’istituto cuneese. Tutti i partecipanti e i loro accompagnatori sono stati alloggiati in eleganti hotel cittadini, hanno potuto effettuare visite guidate della città e apprezzare la cortese accoglienza e disponibilità di alunni e docenti “Bonelliani”, che si sono adoperati affinché il soggiorno fosse il più gradevole possibile. Termino il resoconto della mia piacevole, anche se impegnativa, esperienza, con un sentito ringraziamento alla professoressa Ornella Canepa, docente di Economia Aziendale, che si è resa disponibile ad accompagnarmi ed a sostenermi in questa prova.

Alfio Vicino Classe 5^A Commerciale

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“Progetto Infernot”
Consegna del contributo agli ex allievi del corso Geometra

Sabato 10 dicembre alle ore 11 presso l’Aula Magna “Natale Palli” dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” si svolgerà la cerimonia di consegna del contributo, messo a disposizione dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni con sede a Cella Monte, destinato a tutti gli ex allievi del corso Geometra che si sono adoperati nella realizzazione del “Progetto Infernot”. Dall’anno scolastico 2001-2002 (data di inizio del progetto) a oggi circa 80 ragazzi della classe 5^B Geometra del “Leardi” hanno svolto una particolareggiata opera di mappatura e di rilievo di 22 infernot ubicati nelle colline del Monferrato Casalese ed inseriti nel volume “Infernot – Forme ed espressioni scavate nella Pietra da cantoni” pubblicato quest’anno dall’EcoMuseo di Cella Monte. L’infernot è una piccola camera scavata sotto terra, senza luce e aerazione, normalmente raggiungibile attraverso una cantina, utilizzata per custodire il vino imbottigliato. Gli infernot si trovano con una certa facilità nei Comuni della collina casalese dove c’è la Pietra da Cantoni, un’arenaria facilmente scavabile ed adatta per costruzioni ipogee. Altri 8 infernot sono già stati censiti, mentre nel corrente anno scolastico gli studenti futuri geometri sono al lavoro su 4 nuovi ambienti. Autori ed editori del primo lavoro stanno acquisendo dati e mappature per poter pubblicare, presumibilmente nel 2007, un secondo volume.

Carlo Biorci - 09 dicembre 2005

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CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE PET KET

Anche quest’anno l’Istituto Superiore Statale “Leardi” offre ai propri allievi l’opportunità di partecipare ai corsi di Inglese per il conseguimento delle certificazioni linguistiche di base KET (Key English Test) e PET (Preliminary English Test) secondo i criteri del Quadro Comune di Riferimento Europeo. Le lezioni sono tenute da insegnanti di madrelingua Inglese della “British School of Casale” e l’insegnante referente del Progetto è la professoressa Paola Perotto. Oltre al conseguimento delle certificazioni KET e PET, ci si pone come obiettivo la consapevolezza, da parte degli allievi che seguono i corsi, dell’importanza, dell’utilità e della fruibilità, sia in àmbito universitario che lavorativo, di tali certificazioni, oltre al miglioramento generale delle loro abilità linguistiche. Per il quarto anno consecutivo i corsi vengono attivati a spese della scuola mentre agli allievi è richiesto solo il pagamento della tassa d’iscrizione agli esami finali, proprio per offrire loro una maggiore opportunità di valutazione e certificazione di competenze ormai indispensabili. Gli allievi che hanno superato gli esami nella sessione di maggio 2005 per la certificazione KET (Key English Test) sono: Arisa Mici, Mario Calvo, Lorena Ferraris, Martina Licari, Martina Menghi, Chiara Penati, Paolo Rossello, Alessandro Savasta, Francesca Scalon e Carlotta Spalla (entrambe “pass with merit”). Per la certificazione PET (Preliminary English Test) si sono distinti: Francesca Carpegna, Albachiara Martini, Giulia Miceli, Paola Penati (pass with merit), Lorenzo Salvadori (pass with merit), Monica Serralunga e Alfio Vicino.

                                                                                                                                                                           Carlo Biorci

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Progetto Infernot

Il Progetto Infernot dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” continua a mietere successi anche oltre i confini del Monferrato Casalese. Dopo aver riscosso unanimi consensi a settembre durante la Festa del Vino e del Monferrato con lo stand collocato presso il Salone Tartara del Mercato Pavia, la promozione dei caratteristici luoghi scavati nella pietra da cantoni delle colline monferrine diventa evento itinerante con la mostra in programma oggi a Vercelli (portici di Piazza Cavour), dalle ore 9 alle ore 19. Saranno presenti gli insegnanti Ilenio Celoria e Paolo Ceresa, coordinatori e curatori del progetto. Si tratta del terzo e conclusivo appuntamento di una serie di appuntamenti organizzati dall’Ecomuseo vercellese delle Terre d’Acqua che in questa occasione ha invitato i “colleghi” casalesi dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte.

                                                                                                                                                                           Carlo Biorciorci

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Pubblicato il primo numero di “Eureka”

L’Istituto Superiore Statale “Leardi” ha pubblicato alla vigilia delle vacanze di Natale il primo numero di “Eureka”, nuovo giornale studentesco. La celebre parola (in greco significa “Ho trovato”) esclamata da Archimede (secondo la leggenda l’espressione al genio siracusano viene attribuita alla scoperta del principio alla base dell’idrostatica), è stata utilizzata quale testata del neonato periodico del Leardi” diretto da don Gianpaolo Cassano, giornalista pubblicista e docente di religione. Si tratta di un progetto ad ampio respiro: “Pensiamo di uscire – spiegano i redattori – alcune volte nel corso dell’anno scolastico, riuscendo a coinvolgere nella collaborazione un sempre maggior numero di studenti”. Il direttore Giampaolo Cassano sottolinea che “l’intento di Eureka è quello di cercare di stabilire un collegamento tra i 750 alunni del Leardi, creando dunque una possibilità di comunicazione giovanile”. In questo numero l’apertura è dedicata all’intervista con il dirigente scolastico Paola Robotti in cui parla dei ragazzi di oggi e delle loro difficoltà, senza però tralasciare la propria esperienza di studentessa e di insegnante che le ha permesso a distanza di anni di immergersi nella prima fatica letteraria con il romanzo giallo “Una soffocata inquietudine”. Il giornalino scolastico, uscito con otto pagine, comprende un’ampia pagina di cronaca (in particolare l’iniziativa del Comune di Casale “Il Cielo sopra i bambini”) e l’intervista a due dei rappresentanti di istituto (Claudia Bellavia e Adjan Jaku). Due le sezioni di stampo tipicamente giovanile: “Il Muro” (ispirandosi a quelli dei più famosi siti internet) e la rubrica “In & Out”, in cui si celebrano ironicamente pregi e difetti di diversi studenti. Immancabile, in chiusura, la parte riservata alle notizie sportive con tornei interni e partecipazioni ai Giochi Sportivi Studenteschi. Particolare impegno, legato anche allo specifico indirizzo di studi, quello offerto dai ragazzi del corso Grafico Pubblicitario, che si sono attivati con particolare attenzione alla realizzazione del giornale. Folta la redazione, tutta al femminile e composta da Ylenia Arcuri, Cinzia Barosso, Pamela Belladelli, Angelica Cesarego, Eleonora Cogliandro, Alexis Licata, Valeria Lo Iacono, Elena Mischiatti, Maria Vittoria Pessina, Elisa Pignaffo, Francesca Ricossa, Valentina Rosato, Eliona X e Carlotta Zampollo. Per la “par condicio” il progetto grafico è tutto maschile ed è fornito da Luca Pisanu e Daniele Selvitella.

Carlo Biorci

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Giochi Sportivi Studenteschi - fasi distrettuali

Nella settimana di Natale, presso la nuova palestra dell’Istituto Superiore “Sobrero” si sono svolte le fasi distrettuali dei Giochi Sportivi Studenteschi – categoria “Juniores” - di pallavolo femminile e di pallacanestro maschile riservate alle scuole superiori casalesi. Vi hanno partecipato le selezioni degli istituti “Balbo”, “Leardi” e “Sobrero”. Nel volley femminile, le ragazze del “Balbo” hanno prevalso sulle “colleghe” di Leardi e Sobrero vincendo entrambe le partite con un netto 2-0, accedendo così alla fase provinciale, mentre anche il Sobrero ha superato il Leardi con un classico 2-0. Per quanto riguarda il basket maschile, come da tradizione il Sobrero ha avuto vita facile contro gli storici rivali di Leardi (41-29) e Balbo (50-25), guadagnandosi così il diritto di partecipare alle fasi provinciale. Il dato nuovo emerge dalla selezione del “Leardi” che, risultato storico, è riuscito a sconfiggere per la prima volta il team del Balbo al termine di una partita equilibrata e decisa negli ultimi secondi di gara (53-50) grazie ad una “bomba” da tre punti di Daniele Fava della 4^ Geometra.
GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI “JUNIORES” – FASE DISTRETTUALE.
Risultati Pallavolo Femminile – Balbo-Sobrero 2-0, Leardi-Sobrero 0-2, Balbo-Leardi 2-0. CLASSIFICA: Balbo 4 punti, Sobrero 2, Leardi 0. Istituto Superiore “Balbo” accede alla fase provinciale.
Risultati Pallacanestro Maschile. Sobrero-Leardi 41-29, Leardi-Balbo 53-50, Sobrero-Balbo 50-25. CLASSIFICA: Sobrero 4 punti, Leardi 2. Balbo 0. Istituto Superiore “Sobrero” accede alla fase provinciale.

. Carlo Biorci


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