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OPEN DAY 15-16 GENNAIO 2005 |
Carlo
Biorci - Il Monferrato del 11 & 14 gennaio 2005 |
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Concorso-Fax per la pace, per la tolleranza |
Carlo
Biorci - Il Monferrato del 14 gennaio 2005 |
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Ciclo di conferenze
“Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere
insieme” |
Carlo
Biorci - Il Monferrato del 21 gennaio 2005 |
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Giochi Sportivi Studenteschi di sci |
Carlo
Biorci - 21 gennaio 2005 |
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“Professione Ragioniere” - Secondo incontro |
Carlo Biorci
- 22 gennaio
2005 |
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"I
giovani e le “notti brave” |
Carlo
Biorci - Il Monferrato del 28 gennaio 2005 |
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Secondo appuntamento del Progetto Professione
ragioniere |
Sara TONI Classe 4^B Commerciale
Il Monferrato – 11 febbraio 2005 |
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Continua il ciclo di conferenze del progetto
pilota “Genitori e Adolescenti. |
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 11
febbraio 2005 |
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Attenti ad alcool e droghe |
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 18
febbraio 2005 |
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Seconda parte del ciclo di conferenze “Genitori e
Adolescenti |
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 1°
marzo 2005 |
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“Mode
tribali: piercing, tatuaggio e…”. |
Carlo Biorci -“Il Monferrato” – 4 marzo 2005 |
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Terzo incontro del progetto “Professione
Ragioniere” |
Sara TONI Classe 4^B Commerciale
Il Monferrato – 04 marzo 2005 |
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Consegna degli attestati di specializzazione |
Carlo Biorci – 23 marzo 2005 |
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Viaggio di istruzione a Monaco di Baviera |
Claudia Bellavia Classe 4^A Turistico – 25 marzo 2005 |
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Viaggio di istruzione a Parigi |
I ragazzi della IV B e V B Geometra – 25 marzo 2005 |
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Infernot – Forme ed espressioni scavate nella
Pietra da Cantoni” |
Carlo Biorci – 15 aprile 2005 |
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Giuseppe La Russa 3^B Grafico - 1°classificato |
Carlo Biorci – 29 aprile 2005 |
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Studenti dalle “Cinque Terre” |
Gionatan Baldovino - Rappresentante di Istituto |
GENITORI E FIGLI
IL CORAGGIO DI CRESCERE INSIEME |
Carlo Biorci – 29 aprile 2005 |
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Festa di fine anno scolastico |
Carlo Biorci – giugno 2005 |
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Conferenza APICE (Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa)
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Sara Toni - Classe 5^B commerciale |
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“Romeo and Juliet” |
Alfio Vicino - Classe 5^A Commerciale |
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“Spazio Ascolto” |
Carlo Biorci - 15
novembre 2005 - |
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“Salone della Scuola” |
Carlo Biorci - 15
novembre 2005 - |
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“Open Day” |
Carlo Biorci - 09 dicembre 2005 |
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GARA NAZIONALE IGEA |
Alfio Vicino Classe 5^A Commerciale |
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“Progetto Infernot” |
Carlo Biorci - 09 dicembre 2005 |
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Certificazioni linguistiche PET KET |
Carlo Biorci |
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Progetto Infernot
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Carlo Biorci |
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Pubblicato il primo numero di “Eureka” |
Carlo Biorci |
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Giochi Sportivi Studenteschi - fasi distrettuali
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Carlo Biorci |
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INCONTRI
Sala stracolma a Cinelandia per il noto psichiatra-sociologo
Il benessere e la noia
Crepet: "Oggi assistiamo al disagio dell'agio"
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Pubblico delle grandi
occasioni giovedì scorso presso la multisala Cinelandia (polo fieristico
della Cittadella) per la conferenza del sociologo-psichiatra Paolo
Crepet che ha dato l’avvio al ciclo di incontri “Genitori e
adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto
Superiore Statale “Leardi”. La notorietà dell’oratore ha attirato un
gran numero di studenti, genitori e insegnanti; i 260 posti messi a
disposizione sono risultati insufficienti ad accogliere tutti i
presenti. I responsabili della sicurezza hanno fatto notare che non si
poteva transigere alle severe norme; non sono mancate, tuttavia, vivaci
proteste e polemiche con momenti di tensione sedati dall’intervento
delle forze dell’ordine.
Il dirigente scolastico del
“Leardi” Paola Robotti (che ha introdotto la serata insieme alla
coordinatrice del progetto Renza Marinone, con il sostegno del
Collegio Docenti che ha deliberato l’istituzione di uno “Sportello di
ascolto” per genitori in difficoltà relazionali con i propri figli) fa
chiarezza su quanto accaduto: “Sono molto spiaciuta e chiedo scusa a
tutti coloro che non hanno potuto entrare in sala. Prevedevamo una certa
affluenza, tanto è vero che abbiamo messo a disposizione la sala più
grande di Cinelandia. La notorietà del personaggio, accresciuta dai
media, ha amplificato l’evento”.
Entriamo finalmente nel vivo
della conferenza: il professor Crepet cerca sùbito il contatto diretto
con il pubblico rispondendo alle domande poste per iscritto dai molti
genitori presenti. Una su tutte, emblematica: “La noia di mio figlio è
qualcosa di preoccupante?” “Dipende - risponde Crepet - La
noia è assolutamente necessaria, quasi una molla, una valvola di
sicurezza, a meno che non si cronicizzi e diventi qualcosa di malvagio”.
La noia è figlia del benessere. Lo psichiatra osserva come oggi siamo di
fronte “non ad una crisi economica, ma ad una sociale e
generazionale. I figli del Nord-Est (portando l’esempio di una
realtà profondamente conosciuta e studiata dal sociologo, ndr) sono
dei conservatori volti a mantenere ciò che hanno, cioè l’agio”.
Ecco dunque “un eccesso nel prevenire ogni forma di disagio. Oggi c’è
il disagio dell’agio, forma diversa e imprevista”. Questo perché i
giovani non vivono più il rapporto tra fatica e dolore, binomio
inscindibile per crescere ed affermarsi in autonomia. Il sociologo fa
appello alle tre agenzie educative: famiglia, scuola, città. “Tre
parole che un tempo avevano un senso, ora un altro”. La famiglia
(non solo quella) è diventata permissiva disimparando la cultura del
“no”, dovuta anche ad una situazione di comodo da parte dei genitori che
preferiscono soddisfare le richieste dei figli “allineandoli a tutti
gli altri. Siamo tutti uguali? No! - ribatte Crepet - La natura
ci fa diversi. Bisogna dunque sapere dire di no ai propri figli
confrontandosi con loro e litigando. I vostri figli metteteli dunque al
centro. Se non sapete farlo allora vuol dire che la famiglia è in coma”.
Altro tema a cuore di Crepet è la città. Particolarmente caro al
sociologo il caso portato a esempio della sua città d’origine: “Oggi
il Collegio Antoniano di Padova non esiste più, sostituito da una serie
di miniappartamenti. Voglio dire che non c’è più l’idea di comunità che
vive e che si aggrega nelle strade e nelle piazze. Oggi i nostri figli,
sottoposti ad ogni forma di stress, crescono da soli nella propria
cameretta trasformata in astronave tecnologica comunicando a distanza
senza più uscire e incontrare nessuno. Dobbiamo pertanto educarli
all’autostima, all’autonomia, alla creatività”.
Crepet lancia poi i suoi
strali contro il sistema scolastico nazionale. “La scuola deve essere
un luogo educativo e non solo istruttivo”, puntualizza sùbito il
sociologo che sollecita la scuola a intervenire con itinerari
individuali per offrire ai giovani maggiori possibilità di realizzarsi.
Si devono avviare percorsi personalizzati creando capacità di dialogo,
situazione in cui l’intelligenza critica possa trovare condizioni
favorevoli per ulteriori sviluppi attraverso la creatività. Secondo
Crepet “la scuola deve impegnarsi a vedere lo studente nell’interezza
della sua persona da educare alla responsabilità, all’impegno sociale,
alla solidarietà”. Ecco allora che “il buonismo ha prodotto danni
incalcolabili. Una scuola che promuove al 98% con il restante 2% pronto
a fare ricorso ha fallito”. Il sociologo non lesina in severità:
“E’ un condono educativo, un crimine di pace”. Continua con il fiume
in piena: “Ragazzi che non sanno scrivere e infarciscono le lettere
di errori non possono andare da nessuna parte. Nemmeno in Europa”.
Ancora una sferzata: “Appena diplomati diamo ai giovani una pensione
sociale a 18 anni e mandiamoli alla bocciofila più esclusiva”.
La conferenza, che prosegue
fino a tarda serata, è ricca di momenti di confronto con una serie di
botta e risposta particolarmente vivaci. Si è fatto tardi: il professor
Crepet si congeda dalla platea salutando le ammiratrici (potenza del
personaggio televisivo…) e firmando copie dei suoi libri pubblicati in
questi ultimi anni.
Si chiude
ricordando i prossimi incontri previsti dal ciclo “Genitori e
adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” che troveranno spazio
presso i saloni Baronino e Tartara con inizio alle 21: “Le notti
brave” (26 gennaio 2005 – salone Baronino) con ufficiali dei
Carabinieri e l’avvocatessa Rota, “La canna, l’alcool e altre
dipendenze” (16 febbraio – salone Tartara) con la dottoressa Anna
Maria Avonto e nuovamente rappresentanti dell’Arma, “Mode tribali: il
piercing e...” (2 marzo – salone Tartara), “Gli adolescenti e il
sesso” (13 aprile – salone Tartara) entrambi con la psichiatra
Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora
dire ti voglio bene?” (27 aprile – salone Tartara).
Carlo Biorci - Conferenza Paolo Crepet del
25-11-2004
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Dopo il positivo riscontro
ottenuto il mese scorso durante il secondo fine settimana riservato a
“Casale Città Aperta”, con la ripresa dell’attività scolastica all’Istituto
Superiore Statale “Leardi” ritorna il tradizionale “Open Day” di
inizio gennaio in vista delle iscrizioni alle classi prime da
perfezionarsi entro fine mese.
Sabato 15 gennaio dalle 15 alle 18 e domenica 16 gennaio dalle 10 alle
12.30 e dalle 15 alle 18 il “Leardi” aprirà le porte a genitori e
studenti con due nuove giornate di orientamento incentrate sui cinque
corsi attivati: Ragioneria, Geometra, Aziendale, Turistico e Grafico
Pubblicitario. Insegnanti e studenti accoglieranno i ragazzi di terza
media ed i loro familiari illustrando nell’Aula Magna-Sala
videoconferenze “Natal Palli” programmi ed offerte formative ed
educative. Seguirà la visita guidata ai laboratori di informatica,
disegno tecnico e grafico, lingue, trattamento testi, chimica e
all'attrezzatissima aula multimediale. Ulteriori informazioni visitando
il sito
www.istitutoleardi.it
Carlo Biorci - Il Monferrato del 11 & 14
gennaio 2005-
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Nuovo riconoscimento per l’Istituto
Superiore Statale “Leardi”. Le alunne Jessica Cascino,
Daniela Garoglio e Valentina Quartarone della classe 3^B
Grafico Pubblicitario, guidate dal professor Pio Carlo Barola,
hanno partecipato con esito positivo alla 8^ edizione di “Fax per la
pace, per la tolleranza”, mostra-concorso internazionale di fax,
e-mail e net video inviati da studenti e artisti sul tema della pace e
della solidarietà tra gli uomini, promosso dall’Istituto Superiore di
Spilimbergo (Pordenone) e riservato a tutte le scuole di ogni ordine e
grado. Le alunne del “Leardi” hanno realizzato tre distinti disegni che
sono stati successivamente inviati via e-mail alla segreteria
organizzativa del concorso. Le opere selezionate, unitamente a quelle
delle studentesse casalesi, sono state inserite in un catalogo di
recente pubblicazione. Da segnalare che anche la 7^ edizione del
concorso aveva visto la valorizzazione del disegno realizzato
dall’alunno Daniele Portalupi, ora frequentante la classe 4^A Grafico
Pubblicitario.
Carlo Biorci - “Il Monferrato” del 14 gennaio 2005"
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Con la ripresa dell’attività scolastica, riparte
il ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di
crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale
“Leardi”. La seconda conferenza (a questa ne seguiranno altre
quattro fino alla fine di aprile) che vede il coordinamento della
professoressa Renza Marinone, avrà luogo mercoledì 26 gennaio
alle ore 21 presso il Salone Baronino. Tema della serata: “Le
notti brave”. Relatori saranno ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e
l’avvocatessa Tiziana Rota. La serie di incontri riservati a studenti e
genitori è stata inaugurata lo scorso 25 novembre presso Cinelandia con
la seguitissima (ed affollatissima) conferenza tenuta dal noto
psichiatra e sociologo Paolo Crepet che aveva catalizzato l’attenzione
della folta platea sottolineando l’importanza inscindibile delle tre
agenzie educative – famiglia, scuola, città – in una realtà fortemente
segnata “da crisi sociale e generazionale, da benessere e noia”
fino a sfociare nel “disagio dell’agio, forma diversa ed imprevista”.
Ricordiamo dunque il calendario degli incontri previsti dal ciclo
“Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” che
troveranno spazio sino alla fine di aprile presso i Saloni “Baronino” e
“Tartara” con inizio alle 21: “Le notti brave” (26 gennaio 2005 –
Salone Baronino) con ufficiali dei Carabinieri e l’avvocatessa Tiziana
Rota, “La canna, l’alcool e altre dipendenze” (16 febbraio -
Salone Baronino) con la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei
servizi socioassistenziali dell’ASL 21 e nuovamente rappresentanti
dell’Arma, “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone
Tartara), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone
Tartara) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I
sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27
aprile – Salone Tartara)
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 21 gennaio 2005
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Venerdì 14 gennaio si sono
svolte sulle nevi valdostane di Pila le gare di slalom gigante
(categorie Allievi e Juniores) dei Giochi Sportivi Studenteschi di sci
riservate alle scuole superiori casalesi. La parte del leone è andata
all’Istituto Superiore Statale “Balbo” che si è aggiudicato tre delle
quattro classifiche a squadre e individuali, ottenendo i migliori tempi
con Giulio Rosso Chioso (Allievi Maschile, 33.81) e Francesca
Deambrogio (Juniores Femminile, 33.88). A spezzare il predominio del
Balbo ci ha pensato Elia Ferrari dell’Istituto Superiore Statale
“Leardi” che ha vinto nella categoria Juniores Maschile con il tempo di
39.15.
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RISULTATI E
CLASSIFICHE |
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CLASSIFICA INDIVIDUALE |
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ALLIEVI
MASCHILE |
ALLIEVI FEMMINILE |
| 1)
Giulio Rosso Chioso |
Balbo
33.51 |
1)
Elisa Reale |
Balbo
48.71 |
| 2)
Giuliano Deambrogio |
Balbo
38.31 |
2)
Martina Ramezzana |
Balbo
49.58 |
| 3)
Mattia Ferro |
Sobrero
44.12 |
3)
Giulia Zogno |
Sobrero
52.04 |
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JUNIORES
MASCHILE |
JUNIORES
FEMMINILE |
| 1) Elia Ferrari |
Leardi
39.15 |
1) Francesca Deambrogio |
Balbo
33.88 |
|
2) Stefano Deambrogio |
Sobrero
42.13 |
2) Valentina Mari |
Lanza
37.63 |
| 3) Luca Mazzucco |
Sobrero
45.09 |
3) Monica Serralunga |
Leardi
49.18 |
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CLASSIFICA A SQUADRE |
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ALLIEVI
MASCHILE |
ALLIEVI
FEMMINILE |
| 1° Balbo |
|
1° Balbo |
|
| 2° Sobrero |
|
2° Sobrero |
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JUNIORES
MASCHILE |
JUNIORES
FEMMINILE |
| 1° Sobrero |
|
1° Balbo |
|
| 2° Leardi |
|
2° Leardi |
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| 3° Balbo |
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Carlo Biorci
21/01/05
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Sabato 5 febbraio (inizio ore 10.30), presso
l’aula magna “Natale Palli” dell’Istituto Superiore Statale “Leardi”
riprende il progetto “Professione Ragioniere” con il secondo
incontro del ciclo di cinque conferenze riservato agli alunni delle
classi 4^ e 5^ del corso Commerciale. Dopo l’incontro inaugurale di
inizio dicembre, “L’Europa dai 15 ai 25 e la Carta Costituzionale
europea”, tenuto dal professor Severino Scagliotti, il
secondo appuntamento vedrà l’intervento del professor Giuseppe
Tarditi che tratterà il tema sulla “Riforma societaria”. Il
ciclo di conferenze del progetto “Professione Ragioniere” in programma
al “Leardi” proseguirà inoltre con cadenza mensile con i seguenti
appuntamenti:“Accordi di Basilea2” (19 febbraio – dr. Severino
Scagliotti), “Riforma IRES” (12 marzo – dr. Carlo Pessina), e
“Il Bilancio di esercizio 2004” (16 aprile – prof.ssa Maura Campra).
Carlo Biorci 22/01/05
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INCONTRO – l’assessore
Crisafulli: “Nel castello un nuovo polo di aggregazione”
"I giovani e le “notti brave”
Un pericolo: ma nelle famiglie quasi nessuno ne parla
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Nell’àmbito del progetto “Genitori e adolescenti. Il
coraggio di crescere insieme”, promosso dall’Istituto Superiore Statale
“Leardi”, mercoledì sera, presso il salone San Bartolomeo in Piazza
Baronino si è svolta la seconda conferenza del ciclo di incontri
(coordinamento della professoressa Renza Marinone) avviati lo scorso
novembre con la presenza dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet. Tema
della serata: “Le notti brave”. Sono intervenuti il capitano Luciano
Paganuzzi, comandante della Compagnia Carabinieri di Casale e l’avvocato
Tiziana Rota. In apertura, il dirigente scolastico Paola Robotti: “Mi
complimento per la presenza di un numeroso pubblico, a conferma
dell’interesse per l’iniziativa avviata dal nostro Istituto che va oltre
la massiccia partecipazione mediatica nella serata inaugurale dovuta
alla presenza del professor Crepet. Da questa sera proseguiamo nella
serie di incontri di taglio molto pratico coinvolgendo genitori,
studenti ed insegnanti”. Gianni Crisafulli, assessore alla Pubblica
Istruzione e alle Politiche Giovanili ha ricordato che “il Comune di
Casale segue da vicino le problematiche dei ragazzi facendo parte della
rete di assessorati collegati a livello regionale. Inoltre, è in fase di
definizione il nuovo polo di aggregazione giovanile che sarà ospitato
nel Castello gonzaghesco dopo il trasferimento della biblioteca civica e
la creazione di laboratori e centri multimediali”. La professoressa
Renza Marinone ricorda che “prossimamente sarà aperto presso il Leardi
il punto di ascolto, luogo in cui gratuitamente i genitori potranno
affrontare con esperti del settore i problemi non soluti con i propri
figli”. Sono stati distribuiti ai presenti questionari con domande
mirate ad affrontare le difficoltà tra genitori e figli. E’ seguito
l’intervento del capitano Luciano Paganuzzi. L’ufficiale dell’Arma,
sottolineando “l’impegno delle forze dell’ordine in tema di prevenzione
sull’assunzione di sostanze alcooliche e stupefacenti, causa di numerosi
incidenti stradali del “sabato sera” con molte vittime, è mirato a
rendere consapevoli i giovani e dare loro una forte spinta al senso di
responsabilità come garanzia di incolumità personale e di tutti”. Sono
state quindi affrontate le conseguenze, anche a livello penale,
dell’assunzione di alcool e droga. Sottolineato ancora lo sforzo profuso
dall’Arma in tema di prevenzione e di controlli massicci e mirati sul
territorio. Eloquenti infine i dati resi noti dal capitano Paganuzzi in
tema di sinistri (in fase di diminuzione gli incidenti, in aumento
invece il numero di persone coinvolte ed i feriti) che rispecchiano nel
Casalese la media nazionale. L’avvocato Tiziana Rota ha invece posto
l’accento su un fenomeno di carattere sociale e relazionale: “C’è una
presa di coscienza del legale, chiamato ad affrontare le problematiche
legate al momento in cui i genitori di un ragazzo si presentano in
studio a riferire sulle cosiddette notti brave, titolo evocativo di
serate di divertimento e di sballo che mettono in gioco la vita dei
nostri figli”. Genitori e figli parlano di argomenti scottanti come
questi? “No – risponde il legale – prevale in tutti la cultura del
silenzio. Così facendo i genitori, per evitare il problema, lo
esorcizzano rimanendo paludati nel silenzio. Purtroppo prendono
coscienza dopo che il fatto è avvenuto”. Prosegue l’avvocato: “Nessuno
vuole colpevolizzare nessuno. Tuttavia si tende a minimizzare
sull’assunzione di sostanze alcooliche e stupefacenti giungendo così al
giustificazionismo”. Dunque, che fare? Secondo l’avvocato Rota “non
serve esercitare sui ragazzi una forma di allarmismo catastrofico.
Occorre invece inculcare nei giovani il senso del rispetto delle regole
attraverso il dialogo e la cultura della sicurezza”. Si conclude con il
dibattito: molte le domande poste dal pubblico ai relatori intervenuti.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e
adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi
mesi: “La canna, l’alcool e altre dipendenze” (16 febbraio - Salone “San
Bartolomeo” – Piazza Baronino) con la dottoressa Anna Maria Avonto dei
servizi socio-assitenziali dell’ASL 21 e nuovamente rappresentanti
dell’Arma, “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone “Tartara”
– Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone
“Tartara”) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I
sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile
– Salone “Tartara”).
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 28 gennaio 2005
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Secondo appuntamento del Progetto
Professione ragioniere
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Sabato 5 febbraio presso
l’Istituto Superiore Statale “Leardi” il professor Giuseppe Tarditi,
dottore commercialista ed ex-studente e insegnante dello stesso
istituto, ha tenuto il secondo incontro del progetto “Professione
Ragioniere” riservato alle classi 4^ e 5^ del Corso Commerciale e avente
come tema la recente “Riforma societaria”, attuata con il decreto
legislativo n. 6 del 23 ottobre 2003. Tale riforma ha mutato ampiamente
il codice civile, ormai superato in quanto le leggi riguardanti questa
materia risalivano al 1942 e si riferivano quindi ad una nazione e ad
una economia in periodo bellico.
Le modifiche apportate riguardano soprattutto le società da capitali: ad
esempio il legislatore ha attribuito maggior dignità alle società a
responsabilità limitata (S.r.l.), le quali precedentemente erano prive
di una legislazione vera e propria al contrario delle società per azioni
(S.p.A.), benché le S.r.l. siano più numerose di queste ultime. Per
adeguarsi alle disposizioni comunitarie sono stati inseriti il modello
di amministrazione e controllo dualistico (tipico tedesco) e quello
monistico (anglosassone) nelle S.p.A. in aggiunta a quello “classico”,
prevedendo inoltre il caso della S.p.A. unipersonale (ovvero si è in
presenza di un unico socio), che ovviamente è sottoposta ad una
normativa più rigida per tutelare i creditori sociali.
Altri cambiamenti riguardano l’oggetto sociale (si richiede di
specificare meglio l’attività economica svolta dalla società nello
statuto) ed il bilancio; nel caso di S.p.A. e S.a.p.a. (Società in
accomandita per azioni),per quanto concerne l’emissione e il
trasferimento delle azioni, non sono più obbligatorie la definizione del
valore nominale né l’emissione stessa dal titolo cartaceo
(dematerializzazione delle azioni).
Il Prof. Tarditi si è dimostrato un eccellente oratore riuscendo, grazie
ad un incisivo senso dell’umorismo, ad attirare l’attenzione degli
studenti e ad alleggerire un argomento “ostico” come la riforma
societaria.
Ricordiamo i prossimi incontri del ciclo di conferenze “Professione
Ragioniere”: sabato 26 febbraio (dr. Severino Scagliotti – “Gli accordi
di Basilea 2”), sabato 12 marzo (dr. Carlo Pessina – “Riforma IRES”),
sabato 16 aprile (professoressa Maura Campra – “Il Bilancio di esercizio
2004”).
Sara TONI
Classe 4^B Commerciale - “Il Monferrato” – 11 febbraio 2005
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Il coraggio di crescere
insieme”
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Continua il ciclo di conferenze del progetto pilota
“Genitori e Adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso
dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il terzo dei sei incontri
previsti è in programma mercoledì 16 febbraio alle ore 21 presso il
Salone “San Bartolomeo” in Piazza Baronino. Tema della serata: “La
canna, l’alcool e altre dipendenze”. Interverranno la dottoressa Anna
Maria Avonto, responsabile dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 e
(come avvenuto per la precedente conferenza riguardante “Le notti
brave”) alcuni rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro è
rivolto a genitori, ragazzi ed insegnanti delle scuole casalesi. Il
ciclo di sei conferenze, avviato lo scorso novembre con l’intervento
dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet e proseguito a gennaio con la
partecipazione del capitano Luciano Paganuzzi, comandante della
Compagnia Carabinieri di Casale e dell’avvocato Tiziana Rota, proseguirà
con cadenza mensile fino alla fine di aprile. Ricordiamo quindi i
successivi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti.
Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi mesi di
marzo e aprile: “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone
“Tartara” – Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile –
Salone “Tartara”) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I
sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile
– Salone “Tartara”) Carlo Biorci - “Il
Monferrato” – 11 febbraio 2005
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INCONTRI –
Relatori il capitano dei Carabinieri e Anna Maria Avonto dell’ASL 21
Attenti ad alcool e droghe
I pericoli della canna spiegati agli studenti e ai
genitori
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Si è svolto mercoledì sera
presso il Salone “San Bartolomeo” in Piazza Baronino il terzo dei sei
incontri del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di
crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Nel
corso della nuova serata riservata alle problematiche tra genitori e
ragazzi hanno partecipato la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile
dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 ed il capitano Luciano
Paganuzzi, comandante della locale Compagnia Carabinieri che hanno
affrontato il tema “La canna, l’alcool e altre dipendenze”.
Nella prima parte della conferenza il capitano Paganuzzi si è soffermato
sulle sostanze stupefacenti: “L’impegno assunto dalle forze dell’ordine
è quello di parlare di una problematica di vita quotidiana, non
marginale ma coessenziale con la dinamica della vita sociale. E’
necessario dunque fornire indicazioni soggettive e semplici sul problema
droga mettendo dei paletti su quanto viene affrontato e proponendo
spunti di analisi e di riflessione”. L’ufficiale dell’Arma ha ribadito
che l’assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope è considerata
illecita e che lo spaccio e la diffusione sono penalmente perseguiti.
Dopo aver suddiviso le droghe in quattro categorie (oppiacei,
stimolanti, depressivi e cannabis) sottolineandone le pericolosità per
la salute, il comandante Paganuzzi ha aggiunto che “non si può lasciare
campo libero alle droghe visto anche lo stretto legame che intercorre
tra mafia, criminalità organizzata e spacciatori responsabili di un
fiorente business nocivo. Bisogna dunque liberare l’individuo dalle
sostanze stupefacenti con una lotta a tutto campo che va dal pusher di
quartiere fino ai narcotrafficanti sudamericani e alle organizzazioni
criminali orientali”. Infine una raccomandazione rivolta ai giovani:
“Guidare sotto l’effetto di droghe è lesivo nei confronti personali e
della collettività che deve essere dunque cautelata: si commette un
reato che viene perseguito penalmente”. Ha fatto sèguito l’intervento
della dottoressa Avonto ricordando che i servizi socioassistenziali
dell’ASL 21 si occupano della fase di prevenzione nonché di recupero e
di reinserimento sociale di quanti necessitano dell’intervento delle
istituzioni. Nella fase adolescenziale, tappa critica nella crescita dei
giovani in cui si comincia a strutturare la propria personalità, la
dipendenza da droghe, alcool, farmaci o patologie alimentari (bulimia e
anoressia) acuisce la condizione largamente diffusa del “disagio
giovanile”, fenomeno di stretta attualità su cui riflettere: “Perchè un
giovane di oggi deve bere, farsi una canna all’interno del gruppo? Cosa
impedisce di stare bene con gli altri senza dover ricorrere a fattori
esterni facendo riferimento a rituali tribali?” La psicologa ha
evidenziato come “il pericolo maggiore per i giovani di oggi è
rappresentato dall’aumento considerevole della assunzione e della
dipendenza da sostanze alcoliche, considerabili ancora più subdole di
quelle stupefacenti”. E ancora, un richiamo a genitori ed insegnanti,
operatori responsabili dell’educazione dei ragazzi: “I nostri
figli-studenti hanno bisogno di regole per crescere evitando che schegge
impazzite vadano in ogni direzione”. Estremamente chiaro il ruolo dei
genitori: “Non devono essere degli amici che i ragazzi incontrano fuori
casa, ma i familiari hanno il dovere di riprendere il loro ruolo di
adulti facendo rispettare le regole che i giovani tenteranno di
infrangere nella logica del gioco delle parti. I genitori sono dunque
chiamati a fornire strumenti per farli crescere e riflettere”. La serata
si è conclusa con la testimonianza di un ex alcoolista che ha raccontato
la personale esperienza di recupero e reinserimento. Numerosi infine gli
interventi del pubblico.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e
adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi
mesi: “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone “Tartara” –
Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone
“Tartara”) entrambi con la psichiatra e scrittrice Silvana De Mari, e
infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?”
(27 aprile – Salone “Tartara”).
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 18 febbraio 2005
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Prende il via la seconda parte
del ciclo di conferenze “Genitori e Adolescenti. Il coraggio di crescere
insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il quarto
dei sei incontri previsti è in programma domani sera, mercoledì 2 marzo
alle ore 21 presso il Salone Tartara in Piazza Castello. Tema della
serata: “Mode tribali: il piercing e.......”. Interverrà la dottoressa
Silvana De Mari, psicoterapeuta e scrittrice. Medico chirurgo in Italia
e poi in Etiopia (come volontaria), in sèguito ha cominciato ad
occuparsi di psicoterapia dopo esserle venuto il dubbio che i mali
dell’anima possono essere non meno devastanti di quelli del corpo. Il
suo hobby fondamentale è arrabbiarsi: per fare qualcosa della sua rabbia
ha deciso di scrivere di ingiustizie, persecuzioni, discriminazioni e
ribellioni in forma di favola. Le sue pubblicazioni: “L’ultima stella a
destra della luna” (Salani, 2000), “La Bestia e la Bella” (Salani,
2003). Ne “L’ultimo elfo” (Salani, 2004), illumina di tenerezza e di
pietà un piccolo elfo emarginato come “diverso”, che potrebbe essere
l’ultimo della sua specie. L’incontro con la dottoressa De Mari è
rivolto a genitori, ragazzi ed insegnanti delle scuole casalesi. Il
ciclo di sei conferenze, avviato lo scorso novembre dall’intervento
dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet, è proseguito a gennaio e a
febbraio con la partecipazione del capitano Luciano Paganuzzi,
comandante della Compagnia Carabinieri di Casale, dell’avvocato Tiziana
Rota, e della dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi
socioassistenziali dell’ASL 21.
Ricordiamo infine gli ultimi due appuntamenti del ciclo di conferenze
“Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma
ad aprile: “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone “Tartara”)
nuovamente con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti
inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone
“Tartara”).
Carlo Biorci - Il Monferrato – martedì 1° marzo 2005
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Quarto incontro
del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti.
Il coraggio di crescere insieme”
“Mode
tribali: piercing, tatuaggio e…”.
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Si è svolto mercoledì sera presso
il Salone “Tartara” in Piazza Castello il quarto dei sei incontri del
ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere
insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Nel corso
della serata che ha aperto la seconda parte delle conferenze dedicate
alle problematiche tra genitori e ragazzi ha partecipato la dottoressa
Silvana De Mari, medico chirurgo e psicoterapeuta che ha affrontato il
tema “Mode tribali: piercing, tatuaggio e…”. Scrittrice affermata, ha
all’attivo già diversi libri, ultimo dei quali (“L’Ultimo elfo” –
Salani, 2004) avrà un seguito, svelato alla platea: “L’Ultimo orco”, di
prossima pubblicazione. Ha partecipato a diverse edizioni del concorso
letterario “Donne di Monferrato”, (già risultata vincitrice) di cui sarà
presidente della apposita giuria nella prossima edizione. Supportata da
una spiccata verve e da una indiscussa capacità argomentativa e
comunicativa, la dottoressa De Mari ha catalizzato l’attenzione del
pubblico affrontando l’argomento piercing e tatuaggi con ironia su un
argomento complesso dettato dalle mode e di non facile soluzione. Dopo
aver tratteggiato i pericoli le conseguenze fisiche che possono avere i
tatuaggi ed il piercing (inserimento di corpi estranei nel proprio
corpo, modifiche dovute ad interventi chirurgici oltre al progressivo
invecchiamento cutaneo) la psicoterapeuta ha provocatoriamente
domandato: “Da cosa si è spinti a provocarsi fori un po’ su tutto il
corpo e a tatuarsi la pelle, spendendo ingenti somme di denaro e
provocandosi notevole dolore fisico? Tutto ciò mi lascia esterrefatta”.
Risposte “ad hoc” hanno permesso di comprendere meglio le cause che
spingono numerose persone a sottoporsi a lunghe e costose sedute
estetiche. “Ci sono motivazioni ben precise che ci portano a passare,
attraverso queste pratiche, da un minor dolore ad un maggior piacere. Ma
queste forme di riconoscimento collettivo sono dovute anche alla
cosiddetta “affiliazione al gruppo (la cosiddetta tribù orizzontale,
ndr). Senza farne parte ci si sente perduti e abbandonati. Ecco perchè
tatuaggi e piercing dilagano tra i detenuti ed i ragazzi che vivono
negli orfanotrofi”. Il tatuaggio è nato in Polinesia in strutture
tribali che “sembrano elastiche, invece sono molto rigide. Quando ci si
pratica un tatuaggio o un piercing è perchè si è convinti che non si
cambierà idea a proposito”. In quale maniera possono intervenire i
genitori per risolvere una problematica comune a molti ragazzi?
Particolarmente esplicativa la risposta della dottoressa De Mari:
“Cominciando a segnalare loro la nostra forma di preoccupazione,
parlando e riflettendo. I nostri figli hanno bisogno di strutture
elastiche dove tuttavia continui ad essere vigente la regola che gli
adolescenti cercano sistematicamente di violare prendendo ad esempio le
figure di Icaro e d Ulisse”. In conclusione, la scrittrice ha
sottolineato che nella tribù verticale, quella che racchiude la sfera
familiare, deve prevalere un equilibrio con la presenza di un sistema
cognitivo pensante che prevalga sulla tribù orizzontale di
appartenenza”.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e
adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma ad aprile
sempre presso il Salone “Tartara” in Piazza Castello: “Gli adolescenti e
il sesso” (mercoledì 20 aprile) nuovamente con la psicoterapeuta e
scrittrice Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo
ancora dire ti voglio bene?” (mercoledì 27 aprile).
Carlo Biorci
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Basilea 2:
riduzione dei rischi per i finanziamenti
alle imprese
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Il terzo incontro del progetto
“Professione Ragioniere”, svoltosi sabato 25 febbraio presso l’Istituto
Superiore Statale “Leardi” è stato caratterizzato dalla conferenza del
professor Severino Scagliotti, presidente dell’Ordine Dottori
Commercialisti di Casale, ed ha avuto come oggetto “Basilea 2”, il nuovo
accordo internazionale riguardante i requisiti patrimoniali delle
banche.
Il 1° accordo di Basilea risaliva al 1988 quando il Comitato di Basilea
(istituito nel ’74 dai governatori delle Banche Centrali dei G10, i
dieci paesi più industrializzati del mondo) aveva stabilito per le
banche dei paesi aderenti l’accantonamento obbligatorio dell’8% del
capitale erogato, al fine di tutelare la stessa attività bancaria.
Quest’ultimo presentava notevoli limiti e si è reso necessario il
raggiungimento di un nuovo e più rigoroso accordo, soprattutto in
considerazione della “globalizzazione” del nostro sistema di mercato,
divenuto quindi difficilmente controllabile.
Secondo “Basilea 2” le banche dovranno accantonare quote di capitale
proporzionali al rischio derivante dai rapporti di credito instaurati
con le imprese, le quali saranno suddivise in diverse classi di merito
creditizio attraverso lo strumento del rating (stima del rischio di
insolvenza delle imprese analizzate). Ogni classe corrisponderà ad un
diverso livello di condizioni economiche e garanzie richieste.
Per facilitare l’introduzione di tale argomento, il Dottor Scagliotti ha
dapprima definito gli elementi base del sistema creditizio, ovvero il
risparmio e i mezzi di finanziamento delle imprese, tra cui il maggiore
è il ricorso al mercato del capitale di rischio tramite l’emissione di
azioni destinate al pubblico ed il prestito obbligazionario. A questo
proposito il professor Scagliotti ha affrontato il grave scandalo che ha
investito recentemente l’economia e il sistema bancario italiano
rappresentato dalle obbligazioni Parmalat, Cirio e dai bond argentini.
In conclusione, risulta indispensabile una maggior tutela del risparmio
attraverso un controllo più efficiente da parte delle istituzioni, quali
la Consob, la Banca d’Italia, ecc… ed una dimostrazione di “etica”da
parte delle banche, le quali non hanno informato adeguatamente gli
investitori dei rischi legati a tali titoli di credito.
Il prossimo appuntamento del ciclo “Professione Ragioniere” si svolgerà
il 12 marzo con il Dottor Carlo Pessina che tratterà la “Riforma IRES”.
Sara TONI - Classe 4^B Commerciale - “Il Monferrato” – venerdì 04 marzo
2005
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Martedì
pomeriggio, presso l’Aula Magna “Natale Palli” dell’Istituto
Superiore Statale “Leardi”, si è svolta la cerimonia di consegna
degli attestati di specializzazione “Tecnico Superiore Conduzione
Cantiere” del corso IFTS (Istruzione Formazione Tecnico
Superiore), riservato a 20 alunni in possesso del diploma di geometra ed
articolato in un percorso formativo di 1200 ore. A ciascun diplomato,
oltre all’attestato, è stato inoltre consegnato un contributo spese.
Erano presenti diverse autorità del mondo politico, imprenditoriale ed
universitario che, uniti in una stretta sinergia di intenti, hanno
permesso la realizzazione del corso: per il Comune di Casale il
presidente del Consiglio Comunale Maria Merlo e l’assessore al
Lavoro Gianni Crisafulli, per la Provincia di Alessandria il
vicepresidente Francesco Bonafè e l’ingegner Giorgio Seratto,
il presidente del Collegio Geometri di Casale Luigi Dainese, il
geometra Franco Osenga per il Collegio Costruttori della
provincia di Alessandria, l’amministratore delegato del FOR.AL Edda
Gastaldi, il professor Fabio Gastaldi della Facoltà di
Matematica, Fisica e Scienze Naturali dell’Università del Piemonte
Orientale “Amedeo Avogadro” e numerosi docenti. Nel corso della
cerimonia è stata ufficialmente presentata alla città, alle realtà
imprenditoriali e di categoria, alle forze economiche e produttive la
figura professionale del Tecnico Superiore Conduzione Cantiere. Sono
state illustrate le caratteristiche professionali acquisite dagli
studenti che hanno conseguito la specializzazione. In apertura, il
dirigente scolastico Paola Robotti, complimentandosi con “i
corsisti diplomati al termine di un lungo percorso formativo” ha
annunciato che “verrà istituito un orientamento post-corso che
seguirà i diplomati per l’inserimento nella realtà lavorativa”.
L’assessore Gianni Crisafulli ha elogiato “i corsisti che
hanno compreso l’importanza del corso post-diploma” ed ha auspicato
“la formazione di un osservatorio permanente per cercare di
comprendere le necessità occupazionali del nostro territorio”. Il
professor Paolo Demagistris, coordinatore del progetto, ha
sottolineato l’importanza delle attività svolte nei 13 mesi di lavoro:
“In ottemperanza alla Legge 494/96, abbiamo sentito la necessità di
ampliare i contenuti del diploma di geometra integrandolo ai tempi
grazie a questo corso post-diploma. I corsisti hanno seguito con
continuità, interesse e profitto il lungo percorso di 1200 ore”. Il
presidente del Collegio Geometri Luigi Dainese ha messo in luce
come “il corso IFTS - Conduzione Cantiere sia uno dei pochi progetti
a livello regionale e nazionale pienamente riuscito, grazie alla
progettazione dell’Istituto Leardi, ben supportato durante l’intero
percorso dal mondo accademico e dalle associazioni di categoria che
hanno operato con una fattiva simbiosi di interessi”.
Elenco
allievi che hanno conseguito l’attestato di specializzazione di “Tecnico
Superiore Conduzione Cantiere” – Livello IV Europeo:
1. Matteo BALZA
2. Simone BET
3. Simone CAROGLIO
4. Silvana DELSIGNORE
5. Roberto FERRARA
6. Vincenzo GARRASI
7. Tiziana GIUSTO
8. Chiara IANNUZZI
9. Stefania MANACHINO
10. Gioacchino MICELI |
1. Daniele MONGELLI
2. Sonia MONGIANO
3. Emanuela PARISOTTO
4. Gianfranco PAVESE
5. Fabio POLLICE
6. Mario PRIMO
7. Gian Paolo SCARRONE
8. Umberto TIRELLI
9. Andrea TURINO
10. Roberto SASSONE |
Carlo
Biorci – 23 marzo 2005
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Lunedì 14 marzo una trentina di alunni
dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” è partita alla volta di
Monaco di Baviera affrontando 12 ore di viaggio. Lungo il tragitto gli
studenti hanno visitato la città di Innsbruck, ammirando la “Cupoletta
d’Oro” che richiama l’attenzione di numerosi turisti. Arrivati a Monaco
i ragazzi hanno potuto visitare per cinque giorni le numerose bellezze
della città tedesca, dai famosissimi castelli del re bavarese Ludwig II,
alla piazza principale “Marienplatz” dove si erge il municipio neogotico
con il famoso carillon, anche se la visita più significativa è stata al
tristemente noto campo di concentramento di Dachau.
Monaco è indubbiamente una bellissima
città e tra un museo e l’altro gli allievi hanno potuto assaporare il
gusto della birra locale nelle più antiche birrerie e assaggiare i
piatti tipici locali.
Claudia Bellavia
Classe 4^A Turistico – 25 marzo 2005
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Lunedì 14 marzo diverse classi
dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” sono partite per la consueta
visita d’istruzione che quest’anno ha avuto come meta la rinomata
capitale francese. I ragazzi, entusiasti e impazienti già molti giorni
prima della partenza, quasi non credevano che il viaggio stesse
iniziando e che da lì a poco si sarebbe consumato tra musei, monumenti e
tutto ciò che una città come Parigi può offrire ad un visitatore, anche
se l’ingrediente principale per la buona riuscita del soggiorno francese
è stato, come è giusto che fosse, il divertimento dei presenti. Come già
detto, un ruolo fondamentale hanno avuto gli ormai celeberrimi monumenti
parigini, quali l’imponente “Tour Eiffel”, alta circa 300 metri, (dalla
cui sommità si può ammirare un favoloso panorama di Parigi, offrendo
particolari suggestivi e forti emozioni a tutti coloro che la visitano),
l’immenso “Palais Royal”, ora sede del famoso “Museo del Louvre”
prospiciente alla “Place de la Concorde”, il famoso “Sacré-Coeur”, “Les
Invalides” con il mausoleo di Napoleone Bonaparte, “l’Arc de Triomphe”,
simbolo degli “Champs Elysées“. Infine, ma non ultime per importanza, la
famosa cattedrale di “Notre Dame”, esemplare espressione del gotico
europeo, e la spettacolare “Sainte Chapelle”. Dalla visita di Parigi,
simbolo di tutta la Francia, abbiamo apprezzato la multietnicità e
l’intreccio culturale ben percepibile passeggiando fra le vie,
osservando i monumenti, o anche solo frequentando locali pubblici. Il
viaggio d’istruzione si è concluso con la visita alle regge di
Versailles e di Fointebleau che rispecchiano l’originale stile di vita
della nobiltà francese al tempo di Luigi XIV. Da non tralasciare sono i
magnifici giardini alla francese, ricchi di lunghi viali alberati,
aiuole e fontane con ricchi giochi d’acqua. E’ stata un’ottima gita che
ci ha permesso di conoscere in sintesi la vita e la cultura della vicina
Francia.
Ovviamente, da buoni Italiani abbiamo sentito la mancanza della
pastasciutta; sempre onnipresenti sono state le “frites” che, anche se
molto buone, alla fine ci hanno un po’ stancato. Nota di merito alla
mitica “baguette” che ha saputo riempire i nostri vuoti di stomaco.
L’ultima sera non è mancata una puntatina in un tipico “bistrot” per
degustare la classica coppa di champagne.
Sulla strada del ritorno un’ultima sorpresa: il versante francese del
Monte Bianco illuminato dalla luce diffusa del tramonto.
I ragazzi della IV B e V B Geometra
25 marzo 2005
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Martedì pomeriggio, presso la suggestiva cornice
della Cascina Narzo di Sala Monferrato, si è svolta la
presentazione del volume “Infernot – Forme ed espressioni scavate
nella Pietra da Cantoni” a cura di Paolo Ceresa e Ilenio Celoria,
insegnanti di Disegno e Progettazione e Tecnica Fotografica dell’Istituto
Superiore Statale “Leardi”. La nuova pubblicazione prosegue
nel percorso avviato con il volume “Graffiti – Iscrizione e
figurazioni incise nella Pietra da Cantoni” di Carlo Aletto.
Alla presentazione, che ha avuto il patrocinio dell’Ecomuseo della
Pietra da Cantoni (insieme a quelli della Regione Piemonte e della
Provincia di Alessandria) oltre agli autori, erano presenti, tra gli
altri, il sindaco di Sala Claudio Saletta con il vice Giorgio Spinoglio,
(e altri primi cittadini: Luigino Mazzucco di Terruggia e Piero Arditi
di Cella Monte), il direttore del Parco di Crea Amilcare Barbero, il
presidente dell’Istituto Piante da Legno Ettore Broveglio, per il Comune
di Casale il presidente del Consiglio Comunale Maria Merlo insieme
all’assessore Enrica Pugno, il dirigente scolastico del “Leardi” Paola
Robotti con i docenti Antonino Angelino e Gabriele Angelini (preziosi
ricercatori storici), alcuni diplomati del corso B Geometra (dei
precedenti tre anni scolastici) e numerosi proprietari di infernot che,
grazie alla ampia disponibilità fornita, hanno consentito la
realizzazione del volume. Le bizze meteorologiche (prima parte
all’aperto, poi trasferimento forzato causa pioggia all’interno della
prestigiosa azienda vitivinicola monferrina) non hanno rovinato l’evento
che ha richiamato un pubblico attento e pronto nello scoprire i
meravigliosi ambienti ricavati nella Pietra da Cantoni. Gli interventi
delle autorità hanno messo in evidenza l’importanza dell’iniziativa
editoriale. Il Sindaco di Sala Claudio Saletta: “Gli infernot
rappresentano una ricchezza da sfruttare e valorizzare. Oggi presentiamo
degli ambienti a cui va il plauso verso imprenditori agricoli monferrini
rispettosi del territorio e dell’ambiente”. Il sindaco di Cella
Monte Piero Arditi ha ribadito che questa “iniziativa di
valorizzazione del Monferrato Casalese è strettamente legata ad una
possibile riapertura della cava di Moleto dove si estraeva la Pietra da
Cantoni”. Ettore Broveglio, presidente IPLA, ha auspicato che “il
territorio riesca ad esprimere quel valore aggiunto alla bellezza che le
nostre terre riservano grazie anche all’impegno di coloro che vi si
riconoscono”. La preside Paola Robotti ed il forte
radicamento con la terra monferrina da parte del “Leardi”: “Il libro,
alquanto raffinato, rappresenta un nuovo passo di una scuola in grado di
agire concretamente sul territorio, evidenziando il senso del rispetto e
dell’ambiente”. Spazio agli autori. Il professor Paolo Ceresa,
sottolineando l’importante collaborazione fornita dai colleghi Angelino
e Angelini in campo storico ed etimologico, ha ricordato come “le
forme variegate degli infernot e le loro espressioni che accomunano
tutti gli ambienti del volume sono dettate dall’uomo monferrino: nel
buio e nel silenzio di un infernot non ci trovi solo il vino ma anche
tanta fatica, passione e amore per la propria terra”. Le parole e le
esaurienti schede descrittive vengono sapientemente supportate dalle
immagini scattate dal professor Ilenio Celoria. Così il docente di
tecnica fotografica del “Leardi”: “Con l’animo degli esploratori
siamo scesi nel sottosuolo scoprendo impressioni importanti e
significative. Gli infernot rappresentano una serie di piccoli nodi
uniti per creare una grande strategia, una rete comunicativa per fare
conoscere il nostro territorio”.
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 15 aprile 2005
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L’Istituto
Superiore Statale “Leardi” ottiene un nuovo prestigioso
riconoscimento. L’alunno Giuseppe La Russa, frequentante la
classe 3^B del corso professionale Grafico Pubblicitario e guidato dal
professor Pio Carlo Barola, ha infatti vinto il 1° premio della
nona edizione di “Fax per la pace, fax per la tolleranza”,
mostra-concorso internazionale di fax, e-mail e net video inviati da
studenti e artisti sul tema della pace e della solidarietà tra uomini
promosso dall’Istituto Superiore di Spilimbergo (Pordenone) e riservato
a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Giuseppe La Russa (insieme a
lui hanno partecipato i compagni di classe) ha realizzato un disegno
intitolato “Per un mondo più unito nel rispetto di tutti”
raffigurante la Terra, quasi diviso in due e sorretto da due persone di
razza diversa, mentre un collante (l’uguaglianza) è instillato
all’interno del globo per tenerlo unito. Il lavoro è stato
successivamente inviato via e-mail alla segreteria organizzativa del
concorso, la cui giuria era composta, tra gli altri, dal comico ed
artista milanese Paolo Rossi. Lo studente del “Leardi” ha prevalso in un
vasto lotto di partecipanti (oltre mille) imponendosi al 1° posto nella
sezione scuole medie secondarie superiori e si è aggiudicato un premio
del valore di trecento euro.
Carlo
Biorci“Il Monferrato” – venerdì 29 aprile 2005 -
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Giovedì 28 aprile diversi studenti dell’Istituto
Superiore Statale “Leardi” si sono recati a Levanto e alle “Cinque
Terre” per effettuare un’escursione per i passi della località ligure
accompagnati dai loro insegnanti di Educazione Fisica.
La partenza è avvenuta alle 06.45 dalla nuova stazione degli autobus di
Casale Monferrato. Sul pullman già si respirava la contentezza di poter
trascorrere una giornata fuori dalle mura scolastiche. Arrivati a
destinazione, nonostante un’iniziale preoccupazione, abbiamo potuto
appurare che si andava a vivere una splendida giornata ideale per
un’escursione nei territori boschivi. Da Levanto ci siamo incamminati
per un passo che porta a Monterosso. Il sentiero, non particolarmente
insidioso, ha permesso alla felice compagnia di ammirare i suggestivi
panorami marittimi che il luogo offre.
Verso le prime ore del pomeriggio la passeggiata si è interrotta quando,
arrivati alla spiaggia di Monterosso, ci siamo fermati per trascorrere
qualche ora in riva al mare. Nonostante la stanchezza, i partecipanti,
dopo questa giornata hanno portato con loro il ricordo di questa
immersione nella natura.
Gionatan Baldovino
Rappresentante di Istituto
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Si è concluso il ciclo di conferenze del progetto
pilota “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”
promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il sesto ed
ultimo incontro, dedicato alle problematiche tra genitori e figli,
svoltosi mercoledì sera presso il Salone “Tartara” in Piazza Castello, è
stato incentrato sulla conferenza della professoressa Renza Marinone,
coordinatrice del progetto, che ha parlato de “I sentimenti
inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” Davanti ad un
pubblico estremamente attento, composto da molti genitori, insegnanti,
ma anche da un buon numero di giovani, la prof.ssa Marinone ha
trattato il tema affascinante dei sentimenti inespressi.
Un tema, il cui sottotitolo - forse provocatorio -
Sappiamo ancora dire ‘Ti voglio bene?’ ha coinvolto tutti i
presenti in una riflessione comune sulle proprie esperienze di genitori
ed educatori, sui problemi che ne derivano, sulle possibili soluzioni.
Partendo dall’affermazione “noi siamo il frutto di
quello che abbiamo ricevuto già durante la vita intrauterina e poi nella
prima infanzia” la dott.ssa Marinone ha sviluppato una riflessione sul
ruolo dei genitori, sull’importanza della figura paterna e sulle cause
che ne hanno affievolito il ruolo con riferimenti specifici alla
sovrapposizione dei ruoli materno e paterno. “Perché non sappiamo dire
‘Ti voglio bene’ ai nostri figli? Forse perché i genitori temono di
perdere autorità, di manifestare la propria debolezza; in realtà,
afferma la relatrice, confortata anche dalla condivisione da parte di
molti presenti, è un segno di grande coraggio da parte dei genitori
esprimere dei sentimenti, ammettere di avere sbagliato, spiegare ai
figli che insieme si può far meglio.
Pur nella consapevolezza che non esistono ricette
pronte e regole predefinite di immediata applicazione, il dialogo sempre
presente e vivo tra la relatrice ed il pubblico ha ben evidenziato i
principali problemi del rapporto genitori figli: pudore dei sentimenti,
difficoltà all’ascolto, sessualità, trasgressione, incapacità di vivere
in famiglia le emozioni, difficoltà da parte dei genitori a parlare con
i figli delle proprie debolezze senza lasciar trasparire la fragilità
genitoriale, forme di devianza e di dipendenza cui non si vuol dare
ascolto, ecc.
Un dialogo che ha tirato in ballo anche il mondo
della scuola, le difficoltà degli insegnanti-educatori, l’aspettativa da
parte dei genitori che la scuola risolva i vari problemi educativi, la
difficoltà a comprendere che la scuola è una delle tante agenzie
educative che i giovani incontrano sul loro cammino (bar, strada,
discoteche, gruppi di ritrovo ecc.).
Emerge, dunque, il bisogno dei genitori di non
essere soli, cosi come anche la scuola non può essere lasciata sola nel
processo educativo.
La proposta finale di attivare in città (con
modalità che saranno rese pubbliche nei prossimi mesi) uno sportello di
ascolto, aperto a tutti i genitori di figli adolescenti che desiderano
incontrarsi tra loro e con persone che possano aiutare a trovare
soluzioni possibili ai vari problemi, è stato il messaggio di speranza
che gli adulti rivolgono ai giovani per dire loro che la loro
educazione, la loro crescita serena e consapevole è la scommessa più
importante di tutta una vita.
Il ciclo di conferenze, articolato in diverse
fasi, era stato inaugurato lo scorso novembre dal noto psichiatra e
sociologo Paolo Crepet, a cui avevano fatto sèguito le serate
incentrate sul tema de “Le notti brave” con rappresentanti
dell’Arma dei Carabinieri e con l’avvocato Tiziana Rota, e su“La
canna, l’alcool e altre dipendenze” con la dottoressa Anna Maria
Avonto, responsabile dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 e
nuovamente rappresentanti dell’Arma. Infine, due incontri con la
psicoterapeuta e scrittrice Silvana De Mari che, dopo aver
brillantemente trattato il tema “Mode tribali: piercing, tatuaggio
e…”, la scorsa settimana ha parlato de
“Gli adolescenti e il sesso”
Carlo Biorci“Il
Monferrato” – 29 aprile 2005 -
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Festa di fine anno scolastico,
venerdì scorso, all’Istituto Superiore Statale “Leardi”
all’insegna del binomio sportivo studenti-insegnanti: tutti in campo.
Gli alunni di diverse classi, in particolare le quinte, si sono resi
protagonisti di avvincenti sfide insieme ai loro professori. La palestra
del “Leardi” ha così visto la disputa di due tornei di calcetto (un
docente e tre alunni) e di pallavolo (due docenti e quattro alunni) in
una coinvolgente fase di aggregazione. I “prof” Ivana Demartini,
Nicoletta Arena, Giancarlo Bellatorre, Giovanni Caprioglio, Paolo
Demagistris e Corrado Baj si sono cimentati nel volley, mentre i
colleghi Carlo Pesce, Sergio Scagliotti, Nino Gentile e Mauro Coppa
hanno optato per la competizione del calcio a quattro. Un momento di
grande happening, dunque, con un augurio di buone vacanze a chi ha già
concluso le fatiche scolastiche ed un in bocca in lupo ai maturandi dei
corsi Commerciale, Geometra e Grafico Pubblicitario pronti ad
affrontare, l’Esame di Maturità dal 22 giugno.
Carlo Biorci
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Venerdì 18 e sabato 19 novembre 2005 l’associazione
APICE (Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa) ha tenuto
presso l’Istituto Superiore Statale “Leardi” una conferenza, alla quale
hanno assistito alcune classi frequentanti l’ultimo anno degli istituti
superiori di Casale.
Nel corso dell’assemblea, incentrata sulla Costituzione Europea, Marina
Marchisio ha illustrato i risultati di un questionario compilato dai
partecipanti nei giorni precedenti. Dalle risposte degli studenti è
emerso un atteggiamento ottimistico riguardo il futuro, in particolare
sul tema della qualità della vita, mentre si sono evidenziate
preoccupazioni riguardo la situazione lavorativa ed il reddito. E’ stato
inoltre richiesto ai ragazzi di individuare tra le regioni, gli stati
nazionali e l’UE quale organo dovrebbe considerarsi competente riguardo
argomenti come la difesa dei diritti ecc… e due risposte sono apparse
contraddittorie: i ragazzi attribuiscono in maggioranza la difesa dei
diritti umani all’UE, ma rendono questa istituzione priva di strumenti
d’azione diretta, ritenendo che l’organizzazione dell’esercito debba
rimanere compito dei singoli stati.
Il presidente dell’associazione Fabio Chittolina successivamente ha
descritto il percorso storico dell’UE, dalla creazione nel 1951 della
CECA (comunità europea del carbone e dell’acciaio) ad opera d’Italia,
Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo ed Olanda, fino all’Europa dei 25
(maggio 2004) e alla firma e successiva ratifica della Costituzione
Europea. Infine ci si è soffermati sull’allargamento futuro dell’UE ai
paesi caucasici e balcanici. Si è svolto tra insegnanti, studenti e
rappresentati dell’associazione un acceso dibattito incentrato sulla
possibile adesione tra 10 anni della Turchia. Una forte maggioranza si è
dimostrata contraria all’ingresso di questo paese, motivando il proprio
dissenso con le seguenti argomentazioni: 1) il marginale riconoscimento
dei diritti umani, considerando soprattutto il trattamento riservato
all’etnia curda; 2) la condizione femminile, soprattutto nelle zone
periferiche turche; 3) la parziale occupazione turca di Cipro; 4)
l’arretratezza economica; 5) il timore che l’abolizione della pena di
morte (presupposto fondamentale per far parte della UE) e le altre
misure prese in tema di diritti umani in così breve tempo dalla Turchia
siano finalizzate più che altro al raggiungimento degli standard europei
che frutto di un effettivo sviluppo in senso democratico.
I favorevoli hanno evidenziato l’arricchimento culturale, il fatto che
in Italia, nonostante la parità stabilita dalla legge, il rapporto
uomo/donna sia tuttora disparitario, i vantaggi di avere un paese
musulmano alleato in una posizione geografica strategica ed infine la
paura degli sfavorevoli verso uno stato di religione islamica, opinione
influenzata probabilmente dai media e dagli episodi di terrorismo
internazionale.
Un altro punto nevralgico della conferenza è stata la domanda
provocatoria posta dagli organizzatori riguardo l’ingresso recente della
Slovenia e quello futuro di alcuni paesi nati dalla dissoluzione della
Jugoslavia (Croazia) e dell’URSS (Ucraina, Romania, ecc…). La reazione
di alcuni studenti è stata negativa, manifestando una forte
preoccupazione per la prospettiva di un aumento in Italia dei flussi
migratori provenienti da questi stati e quindi una maggior concorrenza
nel mercato del lavoro.
Andrea Petrucci, del Parlamento Europeo, a proposito dei due dibattiti
ha voluto evidenziare che l’Assemblea di Strasburgo sta affrontando la
questione con molta prudenza, difatti l’adesione della Turchia si
realizzerà in un periodo compreso tra i dieci e i quindici anni e
solamente nel caso si siano verificati la completa integrazione della
legislazione europea ed il ritiro da Cipro. Petrucci ha inoltre
affermato che si sono registrati drastici cali dei tassi di emigrazione
dai paesi dell’est che sono entrati a far parte dell’UE.
Infine Adriana Longoni, funzionario dell’UE nel Caucaso, ha espresso il
punto di vista delle nazioni dell’ est, che guardano all’Unione Europea
come ad uno spazio di valori, democrazia e pace, e della delusione della
popolazione in seguito al rifiuto francese e olandese alla ratifica
della Costituzione. Al momento l’UE sta attuando una politica di
vicinanza nei confronti del Caucaso e, per favorire i rapporti di
cooperazione finalizzati al raggiungimento della stabilità economica e
politica, è stato istituito il Ministero dell’Integrazione Europea in
due piccole repubbliche.
In conclusione, si desidera ringraziare l’associazione APICE, che ha
offerto agli studenti molti spunti di riflessione riguardo questioni
rilevanti che toccheranno soprattutto le generazioni più giovani nel
prossimo futuro.
Sara TONI
Classe 5^B Commerciale
Istituto Superiore Statale “Leardi”
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“Romeo and Juliet”
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Molto apprezzata da studenti e docenti è stata
la rappresentazione teatrale “Romeo and Juliet”, in lingua inglese,
tenutasi ad Alessandria presso il teatro “Alessandrino” mercoledì 16
novembre. Tra gli ottocento spettatori della celebre tragedia di
Shakespeare, erano presenti le classi 4^ e 5^ Commerciale dell’Istituto
Superiore Statale “Leardi”, accompagnate dalle insegnanti Tiziana
Cardoni, Livia Novelli, Paola Perotto e Maurizia Reguzzoni.
L’abile regia della Say Two Touring Company ha presentato un’avvincente
forma di teatro totale, in cui fisicità e gestualità hanno evidenziato i
punti salienti della tragedia. Il sipario si è alzato mostrando
un’impalcatura di alluminio su due livelli, coperta, in parte, da drappi
di mussola e, in parte, da materiali industriali. La composizione è
stata enfatizzata da effetti luce caratterizzati da toni caldi di grande
effetto cromatico. Gli attori si sono mossi sulla scena in abiti di
stile New Romantic. Il momento centrale è stato il famoso ballo, dove i
due giovani si incontrano e si innamorano; gli attori in scena si sono
scatenati in un brano di disco-music, applauditi con entusiasmo dagli
spettatori. La lingua utilizzata nella rappresentazione è stata
l’inglese moderno, non l’inglese arcaico di Shakespeare, che ha reso più
attuale e comprensibile la rappresentazione.
La tragedia d’amore più celebre della storia letteraria si è rivelata, a
distanza di cinquecento anni, ancora capace di suscitare forti emozioni
nella sua toccante drammaticità.
Istituto Superiore Statale “Leardi”
Alfio Vicino
Classe 5^A Commerciale
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“Spazio Ascolto”
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All’Istituto
Superiore Statale “Leardi” prosegue, per il quinto anno consecutivo,
il progetto “Spazio Ascolto”, iniziativa rivolta a tutti gli
studenti che ne fanno richiesta ed effettuata all’interno del complesso
scolastico durante la mattinata. L’attuazione del progetto è resa
possibile grazie alla collaborazione della psicologa Maria Grazia
Messaglia pronta ad incontrare (previo appuntamento) due ore ogni
settimana, gli allievi del “Leardi” che negli scorsi anni scolastici
hanno accolto favorevolmente l’iniziativa. «A conferma dei brillanti
risultati sin qui ottenuti – spiegano al “Leardi” - il servizio
proposto continua a costituire un’ulteriore offerta formativa per
aiutare, attraverso l’intervento di esperti qualificati, il processo di
crescita degli adolescenti, consentendo loro di superare positivamente
le situazioni più difficili e complesse. Non si tratta dunque di
una contrapposizione tra diversi interventi educativi, ma di una stretta
sinergia di intenti tra famiglia e scuola nel reciproco rispetto delle
diverse competenze, nella consapevolezza che il ruolo
didattico-educativo dei docenti sia in questa fase quello della
mediazione in grado di realizzare il dialogo indispensabile tra il mondo
degli adulti e quello degli adolescenti».
L’iniziativa
“Spazio Ascolto”, collocato all’interno del progetto “Tutela della
salute psicologica e della prevenzione del disagio adolescenziale”,
rientra nel Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) del “Leardi” ed è
previsto dallo Statuto degli studenti.
Carlo Biorci - 15
novembre 2005 -
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INCONTRI
Sala stracolma a Cinelandia per il noto psichiatra-sociologo
Il benessere e la noia
Crepet: "Oggi assistiamo al disagio dell'agio"
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Pubblico delle grandi
occasioni giovedì scorso presso la multisala Cinelandia (polo fieristico
della Cittadella) per la conferenza del sociologo-psichiatra Paolo
Crepet che ha dato l’avvio al ciclo di incontri “Genitori e
adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso dall’Istituto
Superiore Statale “Leardi”. La notorietà dell’oratore ha attirato un
gran numero di studenti, genitori e insegnanti; i 260 posti messi a
disposizione sono risultati insufficienti ad accogliere tutti i
presenti. I responsabili della sicurezza hanno fatto notare che non si
poteva transigere alle severe norme; non sono mancate, tuttavia, vivaci
proteste e polemiche con momenti di tensione sedati dall’intervento
delle forze dell’ordine.
Il dirigente scolastico del
“Leardi” Paola Robotti (che ha introdotto la serata insieme alla
coordinatrice del progetto Renza Marinone, con il sostegno del
Collegio Docenti che ha deliberato l’istituzione di uno “Sportello di
ascolto” per genitori in difficoltà relazionali con i propri figli) fa
chiarezza su quanto accaduto: “Sono molto spiaciuta e chiedo scusa a
tutti coloro che non hanno potuto entrare in sala. Prevedevamo una certa
affluenza, tanto è vero che abbiamo messo a disposizione la sala più
grande di Cinelandia. La notorietà del personaggio, accresciuta dai
media, ha amplificato l’evento”.
Entriamo finalmente nel vivo
della conferenza: il professor Crepet cerca sùbito il contatto diretto
con il pubblico rispondendo alle domande poste per iscritto dai molti
genitori presenti. Una su tutte, emblematica: “La noia di mio figlio è
qualcosa di preoccupante?” “Dipende - risponde Crepet - La
noia è assolutamente necessaria, quasi una molla, una valvola di
sicurezza, a meno che non si cronicizzi e diventi qualcosa di malvagio”.
La noia è figlia del benessere. Lo psichiatra osserva come oggi siamo di
fronte “non ad una crisi economica, ma ad una sociale e
generazionale. I figli del Nord-Est (portando l’esempio di una
realtà profondamente conosciuta e studiata dal sociologo, ndr) sono
dei conservatori volti a mantenere ciò che hanno, cioè l’agio”.
Ecco dunque “un eccesso nel prevenire ogni forma di disagio. Oggi c’è
il disagio dell’agio, forma diversa e imprevista”. Questo perché i
giovani non vivono più il rapporto tra fatica e dolore, binomio
inscindibile per crescere ed affermarsi in autonomia. Il sociologo fa
appello alle tre agenzie educative: famiglia, scuola, città. “Tre
parole che un tempo avevano un senso, ora un altro”. La famiglia
(non solo quella) è diventata permissiva disimparando la cultura del
“no”, dovuta anche ad una situazione di comodo da parte dei genitori che
preferiscono soddisfare le richieste dei figli “allineandoli a tutti
gli altri. Siamo tutti uguali? No! - ribatte Crepet - La natura
ci fa diversi. Bisogna dunque sapere dire di no ai propri figli
confrontandosi con loro e litigando. I vostri figli metteteli dunque al
centro. Se non sapete farlo allora vuol dire che la famiglia è in coma”.
Altro tema a cuore di Crepet è la città. Particolarmente caro al
sociologo il caso portato a esempio della sua città d’origine: “Oggi
il Collegio Antoniano di Padova non esiste più, sostituito da una serie
di miniappartamenti. Voglio dire che non c’è più l’idea di comunità che
vive e che si aggrega nelle strade e nelle piazze. Oggi i nostri figli,
sottoposti ad ogni forma di stress, crescono da soli nella propria
cameretta trasformata in astronave tecnologica comunicando a distanza
senza più uscire e incontrare nessuno. Dobbiamo pertanto educarli
all’autostima, all’autonomia, alla creatività”.
Crepet lancia poi i suoi
strali contro il sistema scolastico nazionale. “La scuola deve essere
un luogo educativo e non solo istruttivo”, puntualizza sùbito il
sociologo che sollecita la scuola a intervenire con itinerari
individuali per offrire ai giovani maggiori possibilità di realizzarsi.
Si devono avviare percorsi personalizzati creando capacità di dialogo,
situazione in cui l’intelligenza critica possa trovare condizioni
favorevoli per ulteriori sviluppi attraverso la creatività. Secondo
Crepet “la scuola deve impegnarsi a vedere lo studente nell’interezza
della sua persona da educare alla responsabilità, all’impegno sociale,
alla solidarietà”. Ecco allora che “il buonismo ha prodotto danni
incalcolabili. Una scuola che promuove al 98% con il restante 2% pronto
a fare ricorso ha fallito”. Il sociologo non lesina in severità:
“E’ un condono educativo, un crimine di pace”. Continua con il fiume
in piena: “Ragazzi che non sanno scrivere e infarciscono le lettere
di errori non possono andare da nessuna parte. Nemmeno in Europa”.
Ancora una sferzata: “Appena diplomati diamo ai giovani una pensione
sociale a 18 anni e mandiamoli alla bocciofila più esclusiva”.
La conferenza, che prosegue
fino a tarda serata, è ricca di momenti di confronto con una serie di
botta e risposta particolarmente vivaci. Si è fatto tardi: il professor
Crepet si congeda dalla platea salutando le ammiratrici (potenza del
personaggio televisivo…) e firmando copie dei suoi libri pubblicati in
questi ultimi anni.
Si chiude
ricordando i prossimi incontri previsti dal ciclo “Genitori e
adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” che troveranno spazio
presso i saloni Baronino e Tartara con inizio alle 21: “Le notti
brave” (26 gennaio 2005 – salone Baronino) con ufficiali dei
Carabinieri e l’avvocatessa Rota, “La canna, l’alcool e altre
dipendenze” (16 febbraio – salone Tartara) con la dottoressa Anna
Maria Avonto e nuovamente rappresentanti dell’Arma, “Mode tribali: il
piercing e...” (2 marzo – salone Tartara), “Gli adolescenti e il
sesso” (13 aprile – salone Tartara) entrambi con la psichiatra
Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora
dire ti voglio bene?” (27 aprile – salone Tartara).
Carlo Biorci - Conferenza Paolo Crepet del
25-11-2004
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Dopo il positivo riscontro
ottenuto il mese scorso durante il secondo fine settimana riservato a
“Casale Città Aperta”, con la ripresa dell’attività scolastica all’Istituto
Superiore Statale “Leardi” ritorna il tradizionale “Open Day” di
inizio gennaio in vista delle iscrizioni alle classi prime da
perfezionarsi entro fine mese.
Sabato 15 gennaio dalle 15 alle 18 e domenica 16 gennaio dalle 10 alle
12.30 e dalle 15 alle 18 il “Leardi” aprirà le porte a genitori e
studenti con due nuove giornate di orientamento incentrate sui cinque
corsi attivati: Ragioneria, Geometra, Aziendale, Turistico e Grafico
Pubblicitario. Insegnanti e studenti accoglieranno i ragazzi di terza
media ed i loro familiari illustrando nell’Aula Magna-Sala
videoconferenze “Natal Palli” programmi ed offerte formative ed
educative. Seguirà la visita guidata ai laboratori di informatica,
disegno tecnico e grafico, lingue, trattamento testi, chimica e
all'attrezzatissima aula multimediale. Ulteriori informazioni visitando
il sito
www.istitutoleardi.it
Carlo Biorci - Il Monferrato del 11 & 14
gennaio 2005-
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Nuovo riconoscimento per l’Istituto
Superiore Statale “Leardi”. Le alunne Jessica Cascino,
Daniela Garoglio e Valentina Quartarone della classe 3^B
Grafico Pubblicitario, guidate dal professor Pio Carlo Barola,
hanno partecipato con esito positivo alla 8^ edizione di “Fax per la
pace, per la tolleranza”, mostra-concorso internazionale di fax,
e-mail e net video inviati da studenti e artisti sul tema della pace e
della solidarietà tra gli uomini, promosso dall’Istituto Superiore di
Spilimbergo (Pordenone) e riservato a tutte le scuole di ogni ordine e
grado. Le alunne del “Leardi” hanno realizzato tre distinti disegni che
sono stati successivamente inviati via e-mail alla segreteria
organizzativa del concorso. Le opere selezionate, unitamente a quelle
delle studentesse casalesi, sono state inserite in un catalogo di
recente pubblicazione. Da segnalare che anche la 7^ edizione del
concorso aveva visto la valorizzazione del disegno realizzato
dall’alunno Daniele Portalupi, ora frequentante la classe 4^A Grafico
Pubblicitario.
Carlo Biorci - “Il Monferrato” del 14 gennaio 2005"
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Con la ripresa dell’attività scolastica, riparte
il ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di
crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale
“Leardi”. La seconda conferenza (a questa ne seguiranno altre
quattro fino alla fine di aprile) che vede il coordinamento della
professoressa Renza Marinone, avrà luogo mercoledì 26 gennaio
alle ore 21 presso il Salone Baronino. Tema della serata: “Le
notti brave”. Relatori saranno ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e
l’avvocatessa Tiziana Rota. La serie di incontri riservati a studenti e
genitori è stata inaugurata lo scorso 25 novembre presso Cinelandia con
la seguitissima (ed affollatissima) conferenza tenuta dal noto
psichiatra e sociologo Paolo Crepet che aveva catalizzato l’attenzione
della folta platea sottolineando l’importanza inscindibile delle tre
agenzie educative – famiglia, scuola, città – in una realtà fortemente
segnata “da crisi sociale e generazionale, da benessere e noia”
fino a sfociare nel “disagio dell’agio, forma diversa ed imprevista”.
Ricordiamo dunque il calendario degli incontri previsti dal ciclo
“Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” che
troveranno spazio sino alla fine di aprile presso i Saloni “Baronino” e
“Tartara” con inizio alle 21: “Le notti brave” (26 gennaio 2005 –
Salone Baronino) con ufficiali dei Carabinieri e l’avvocatessa Tiziana
Rota, “La canna, l’alcool e altre dipendenze” (16 febbraio -
Salone Baronino) con la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei
servizi socioassistenziali dell’ASL 21 e nuovamente rappresentanti
dell’Arma, “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone
Tartara), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone
Tartara) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I
sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27
aprile – Salone Tartara)
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 21 gennaio 2005
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Venerdì 14 gennaio si sono
svolte sulle nevi valdostane di Pila le gare di slalom gigante
(categorie Allievi e Juniores) dei Giochi Sportivi Studenteschi di sci
riservate alle scuole superiori casalesi. La parte del leone è andata
all’Istituto Superiore Statale “Balbo” che si è aggiudicato tre delle
quattro classifiche a squadre e individuali, ottenendo i migliori tempi
con Giulio Rosso Chioso (Allievi Maschile, 33.81) e Francesca
Deambrogio (Juniores Femminile, 33.88). A spezzare il predominio del
Balbo ci ha pensato Elia Ferrari dell’Istituto Superiore Statale
“Leardi” che ha vinto nella categoria Juniores Maschile con il tempo di
39.15.
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RISULTATI E
CLASSIFICHE |
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CLASSIFICA INDIVIDUALE |
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ALLIEVI
MASCHILE |
ALLIEVI FEMMINILE |
| 1)
Giulio Rosso Chioso |
Balbo
33.51 |
1)
Elisa Reale |
Balbo
48.71 |
| 2)
Giuliano Deambrogio |
Balbo
38.31 |
2)
Martina Ramezzana |
Balbo
49.58 |
| 3)
Mattia Ferro |
Sobrero
44.12 |
3)
Giulia Zogno |
Sobrero
52.04 |
| |
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|
JUNIORES
MASCHILE |
JUNIORES
FEMMINILE |
| 1) Elia Ferrari |
Leardi
39.15 |
1) Francesca Deambrogio |
Balbo
33.88 |
|
2) Stefano Deambrogio |
Sobrero
42.13 |
2) Valentina Mari |
Lanza
37.63 |
| 3) Luca Mazzucco |
Sobrero
45.09 |
3) Monica Serralunga |
Leardi
49.18 |
| |
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CLASSIFICA A SQUADRE |
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|
ALLIEVI
MASCHILE |
ALLIEVI
FEMMINILE |
| 1° Balbo |
|
1° Balbo |
|
| 2° Sobrero |
|
2° Sobrero |
|
|
JUNIORES
MASCHILE |
JUNIORES
FEMMINILE |
| 1° Sobrero |
|
1° Balbo |
|
| 2° Leardi |
|
2° Leardi |
|
| 3° Balbo |
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Carlo Biorci
21/01/05
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Sabato 5 febbraio (inizio ore 10.30), presso
l’aula magna “Natale Palli” dell’Istituto Superiore Statale “Leardi”
riprende il progetto “Professione Ragioniere” con il secondo
incontro del ciclo di cinque conferenze riservato agli alunni delle
classi 4^ e 5^ del corso Commerciale. Dopo l’incontro inaugurale di
inizio dicembre, “L’Europa dai 15 ai 25 e la Carta Costituzionale
europea”, tenuto dal professor Severino Scagliotti, il
secondo appuntamento vedrà l’intervento del professor Giuseppe
Tarditi che tratterà il tema sulla “Riforma societaria”. Il
ciclo di conferenze del progetto “Professione Ragioniere” in programma
al “Leardi” proseguirà inoltre con cadenza mensile con i seguenti
appuntamenti:“Accordi di Basilea2” (19 febbraio – dr. Severino
Scagliotti), “Riforma IRES” (12 marzo – dr. Carlo Pessina), e
“Il Bilancio di esercizio 2004” (16 aprile – prof.ssa Maura Campra).
Carlo Biorci 22/01/05
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INCONTRO – l’assessore
Crisafulli: “Nel castello un nuovo polo di aggregazione”
"I giovani e le “notti brave”
Un pericolo: ma nelle famiglie quasi nessuno ne parla
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Nell’àmbito del progetto “Genitori e adolescenti. Il
coraggio di crescere insieme”, promosso dall’Istituto Superiore Statale
“Leardi”, mercoledì sera, presso il salone San Bartolomeo in Piazza
Baronino si è svolta la seconda conferenza del ciclo di incontri
(coordinamento della professoressa Renza Marinone) avviati lo scorso
novembre con la presenza dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet. Tema
della serata: “Le notti brave”. Sono intervenuti il capitano Luciano
Paganuzzi, comandante della Compagnia Carabinieri di Casale e l’avvocato
Tiziana Rota. In apertura, il dirigente scolastico Paola Robotti: “Mi
complimento per la presenza di un numeroso pubblico, a conferma
dell’interesse per l’iniziativa avviata dal nostro Istituto che va oltre
la massiccia partecipazione mediatica nella serata inaugurale dovuta
alla presenza del professor Crepet. Da questa sera proseguiamo nella
serie di incontri di taglio molto pratico coinvolgendo genitori,
studenti ed insegnanti”. Gianni Crisafulli, assessore alla Pubblica
Istruzione e alle Politiche Giovanili ha ricordato che “il Comune di
Casale segue da vicino le problematiche dei ragazzi facendo parte della
rete di assessorati collegati a livello regionale. Inoltre, è in fase di
definizione il nuovo polo di aggregazione giovanile che sarà ospitato
nel Castello gonzaghesco dopo il trasferimento della biblioteca civica e
la creazione di laboratori e centri multimediali”. La professoressa
Renza Marinone ricorda che “prossimamente sarà aperto presso il Leardi
il punto di ascolto, luogo in cui gratuitamente i genitori potranno
affrontare con esperti del settore i problemi non soluti con i propri
figli”. Sono stati distribuiti ai presenti questionari con domande
mirate ad affrontare le difficoltà tra genitori e figli. E’ seguito
l’intervento del capitano Luciano Paganuzzi. L’ufficiale dell’Arma,
sottolineando “l’impegno delle forze dell’ordine in tema di prevenzione
sull’assunzione di sostanze alcooliche e stupefacenti, causa di numerosi
incidenti stradali del “sabato sera” con molte vittime, è mirato a
rendere consapevoli i giovani e dare loro una forte spinta al senso di
responsabilità come garanzia di incolumità personale e di tutti”. Sono
state quindi affrontate le conseguenze, anche a livello penale,
dell’assunzione di alcool e droga. Sottolineato ancora lo sforzo profuso
dall’Arma in tema di prevenzione e di controlli massicci e mirati sul
territorio. Eloquenti infine i dati resi noti dal capitano Paganuzzi in
tema di sinistri (in fase di diminuzione gli incidenti, in aumento
invece il numero di persone coinvolte ed i feriti) che rispecchiano nel
Casalese la media nazionale. L’avvocato Tiziana Rota ha invece posto
l’accento su un fenomeno di carattere sociale e relazionale: “C’è una
presa di coscienza del legale, chiamato ad affrontare le problematiche
legate al momento in cui i genitori di un ragazzo si presentano in
studio a riferire sulle cosiddette notti brave, titolo evocativo di
serate di divertimento e di sballo che mettono in gioco la vita dei
nostri figli”. Genitori e figli parlano di argomenti scottanti come
questi? “No – risponde il legale – prevale in tutti la cultura del
silenzio. Così facendo i genitori, per evitare il problema, lo
esorcizzano rimanendo paludati nel silenzio. Purtroppo prendono
coscienza dopo che il fatto è avvenuto”. Prosegue l’avvocato: “Nessuno
vuole colpevolizzare nessuno. Tuttavia si tende a minimizzare
sull’assunzione di sostanze alcooliche e stupefacenti giungendo così al
giustificazionismo”. Dunque, che fare? Secondo l’avvocato Rota “non
serve esercitare sui ragazzi una forma di allarmismo catastrofico.
Occorre invece inculcare nei giovani il senso del rispetto delle regole
attraverso il dialogo e la cultura della sicurezza”. Si conclude con il
dibattito: molte le domande poste dal pubblico ai relatori intervenuti.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e
adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi
mesi: “La canna, l’alcool e altre dipendenze” (16 febbraio - Salone “San
Bartolomeo” – Piazza Baronino) con la dottoressa Anna Maria Avonto dei
servizi socio-assitenziali dell’ASL 21 e nuovamente rappresentanti
dell’Arma, “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone “Tartara”
– Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone
“Tartara”) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I
sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile
– Salone “Tartara”).
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 28 gennaio 2005
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Secondo appuntamento del Progetto
Professione ragioniere
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Sabato 5 febbraio presso
l’Istituto Superiore Statale “Leardi” il professor Giuseppe Tarditi,
dottore commercialista ed ex-studente e insegnante dello stesso
istituto, ha tenuto il secondo incontro del progetto “Professione
Ragioniere” riservato alle classi 4^ e 5^ del Corso Commerciale e avente
come tema la recente “Riforma societaria”, attuata con il decreto
legislativo n. 6 del 23 ottobre 2003. Tale riforma ha mutato ampiamente
il codice civile, ormai superato in quanto le leggi riguardanti questa
materia risalivano al 1942 e si riferivano quindi ad una nazione e ad
una economia in periodo bellico.
Le modifiche apportate riguardano soprattutto le società da capitali: ad
esempio il legislatore ha attribuito maggior dignità alle società a
responsabilità limitata (S.r.l.), le quali precedentemente erano prive
di una legislazione vera e propria al contrario delle società per azioni
(S.p.A.), benché le S.r.l. siano più numerose di queste ultime. Per
adeguarsi alle disposizioni comunitarie sono stati inseriti il modello
di amministrazione e controllo dualistico (tipico tedesco) e quello
monistico (anglosassone) nelle S.p.A. in aggiunta a quello “classico”,
prevedendo inoltre il caso della S.p.A. unipersonale (ovvero si è in
presenza di un unico socio), che ovviamente è sottoposta ad una
normativa più rigida per tutelare i creditori sociali.
Altri cambiamenti riguardano l’oggetto sociale (si richiede di
specificare meglio l’attività economica svolta dalla società nello
statuto) ed il bilancio; nel caso di S.p.A. e S.a.p.a. (Società in
accomandita per azioni),per quanto concerne l’emissione e il
trasferimento delle azioni, non sono più obbligatorie la definizione del
valore nominale né l’emissione stessa dal titolo cartaceo
(dematerializzazione delle azioni).
Il Prof. Tarditi si è dimostrato un eccellente oratore riuscendo, grazie
ad un incisivo senso dell’umorismo, ad attirare l’attenzione degli
studenti e ad alleggerire un argomento “ostico” come la riforma
societaria.
Ricordiamo i prossimi incontri del ciclo di conferenze “Professione
Ragioniere”: sabato 26 febbraio (dr. Severino Scagliotti – “Gli accordi
di Basilea 2”), sabato 12 marzo (dr. Carlo Pessina – “Riforma IRES”),
sabato 16 aprile (professoressa Maura Campra – “Il Bilancio di esercizio
2004”).
Sara TONI
Classe 4^B Commerciale - “Il Monferrato” – 11 febbraio 2005
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Il coraggio di crescere
insieme”
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Continua il ciclo di conferenze del progetto pilota
“Genitori e Adolescenti. Il coraggio di crescere insieme” promosso
dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il terzo dei sei incontri
previsti è in programma mercoledì 16 febbraio alle ore 21 presso il
Salone “San Bartolomeo” in Piazza Baronino. Tema della serata: “La
canna, l’alcool e altre dipendenze”. Interverranno la dottoressa Anna
Maria Avonto, responsabile dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 e
(come avvenuto per la precedente conferenza riguardante “Le notti
brave”) alcuni rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro è
rivolto a genitori, ragazzi ed insegnanti delle scuole casalesi. Il
ciclo di sei conferenze, avviato lo scorso novembre con l’intervento
dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet e proseguito a gennaio con la
partecipazione del capitano Luciano Paganuzzi, comandante della
Compagnia Carabinieri di Casale e dell’avvocato Tiziana Rota, proseguirà
con cadenza mensile fino alla fine di aprile. Ricordiamo quindi i
successivi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti.
Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi mesi di
marzo e aprile: “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone
“Tartara” – Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile –
Salone “Tartara”) entrambi con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I
sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile
– Salone “Tartara”) Carlo Biorci - “Il
Monferrato” – 11 febbraio 2005
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INCONTRI –
Relatori il capitano dei Carabinieri e Anna Maria Avonto dell’ASL 21
Attenti ad alcool e droghe
I pericoli della canna spiegati agli studenti e ai
genitori
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Si è svolto mercoledì sera
presso il Salone “San Bartolomeo” in Piazza Baronino il terzo dei sei
incontri del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di
crescere insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Nel
corso della nuova serata riservata alle problematiche tra genitori e
ragazzi hanno partecipato la dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile
dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 ed il capitano Luciano
Paganuzzi, comandante della locale Compagnia Carabinieri che hanno
affrontato il tema “La canna, l’alcool e altre dipendenze”.
Nella prima parte della conferenza il capitano Paganuzzi si è soffermato
sulle sostanze stupefacenti: “L’impegno assunto dalle forze dell’ordine
è quello di parlare di una problematica di vita quotidiana, non
marginale ma coessenziale con la dinamica della vita sociale. E’
necessario dunque fornire indicazioni soggettive e semplici sul problema
droga mettendo dei paletti su quanto viene affrontato e proponendo
spunti di analisi e di riflessione”. L’ufficiale dell’Arma ha ribadito
che l’assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope è considerata
illecita e che lo spaccio e la diffusione sono penalmente perseguiti.
Dopo aver suddiviso le droghe in quattro categorie (oppiacei,
stimolanti, depressivi e cannabis) sottolineandone le pericolosità per
la salute, il comandante Paganuzzi ha aggiunto che “non si può lasciare
campo libero alle droghe visto anche lo stretto legame che intercorre
tra mafia, criminalità organizzata e spacciatori responsabili di un
fiorente business nocivo. Bisogna dunque liberare l’individuo dalle
sostanze stupefacenti con una lotta a tutto campo che va dal pusher di
quartiere fino ai narcotrafficanti sudamericani e alle organizzazioni
criminali orientali”. Infine una raccomandazione rivolta ai giovani:
“Guidare sotto l’effetto di droghe è lesivo nei confronti personali e
della collettività che deve essere dunque cautelata: si commette un
reato che viene perseguito penalmente”. Ha fatto sèguito l’intervento
della dottoressa Avonto ricordando che i servizi socioassistenziali
dell’ASL 21 si occupano della fase di prevenzione nonché di recupero e
di reinserimento sociale di quanti necessitano dell’intervento delle
istituzioni. Nella fase adolescenziale, tappa critica nella crescita dei
giovani in cui si comincia a strutturare la propria personalità, la
dipendenza da droghe, alcool, farmaci o patologie alimentari (bulimia e
anoressia) acuisce la condizione largamente diffusa del “disagio
giovanile”, fenomeno di stretta attualità su cui riflettere: “Perchè un
giovane di oggi deve bere, farsi una canna all’interno del gruppo? Cosa
impedisce di stare bene con gli altri senza dover ricorrere a fattori
esterni facendo riferimento a rituali tribali?” La psicologa ha
evidenziato come “il pericolo maggiore per i giovani di oggi è
rappresentato dall’aumento considerevole della assunzione e della
dipendenza da sostanze alcoliche, considerabili ancora più subdole di
quelle stupefacenti”. E ancora, un richiamo a genitori ed insegnanti,
operatori responsabili dell’educazione dei ragazzi: “I nostri
figli-studenti hanno bisogno di regole per crescere evitando che schegge
impazzite vadano in ogni direzione”. Estremamente chiaro il ruolo dei
genitori: “Non devono essere degli amici che i ragazzi incontrano fuori
casa, ma i familiari hanno il dovere di riprendere il loro ruolo di
adulti facendo rispettare le regole che i giovani tenteranno di
infrangere nella logica del gioco delle parti. I genitori sono dunque
chiamati a fornire strumenti per farli crescere e riflettere”. La serata
si è conclusa con la testimonianza di un ex alcoolista che ha raccontato
la personale esperienza di recupero e reinserimento. Numerosi infine gli
interventi del pubblico.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e
adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma nei prossimi
mesi: “Mode tribali: il piercing e...” (2 marzo – Salone “Tartara” –
Piazza Castello ), “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone
“Tartara”) entrambi con la psichiatra e scrittrice Silvana De Mari, e
infine“I sentimenti inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?”
(27 aprile – Salone “Tartara”).
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 18 febbraio 2005
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Prende il via la seconda parte
del ciclo di conferenze “Genitori e Adolescenti. Il coraggio di crescere
insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il quarto
dei sei incontri previsti è in programma domani sera, mercoledì 2 marzo
alle ore 21 presso il Salone Tartara in Piazza Castello. Tema della
serata: “Mode tribali: il piercing e.......”. Interverrà la dottoressa
Silvana De Mari, psicoterapeuta e scrittrice. Medico chirurgo in Italia
e poi in Etiopia (come volontaria), in sèguito ha cominciato ad
occuparsi di psicoterapia dopo esserle venuto il dubbio che i mali
dell’anima possono essere non meno devastanti di quelli del corpo. Il
suo hobby fondamentale è arrabbiarsi: per fare qualcosa della sua rabbia
ha deciso di scrivere di ingiustizie, persecuzioni, discriminazioni e
ribellioni in forma di favola. Le sue pubblicazioni: “L’ultima stella a
destra della luna” (Salani, 2000), “La Bestia e la Bella” (Salani,
2003). Ne “L’ultimo elfo” (Salani, 2004), illumina di tenerezza e di
pietà un piccolo elfo emarginato come “diverso”, che potrebbe essere
l’ultimo della sua specie. L’incontro con la dottoressa De Mari è
rivolto a genitori, ragazzi ed insegnanti delle scuole casalesi. Il
ciclo di sei conferenze, avviato lo scorso novembre dall’intervento
dello psichiatra-sociologo Paolo Crepet, è proseguito a gennaio e a
febbraio con la partecipazione del capitano Luciano Paganuzzi,
comandante della Compagnia Carabinieri di Casale, dell’avvocato Tiziana
Rota, e della dottoressa Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi
socioassistenziali dell’ASL 21.
Ricordiamo infine gli ultimi due appuntamenti del ciclo di conferenze
“Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma
ad aprile: “Gli adolescenti e il sesso” (13 aprile – Salone “Tartara”)
nuovamente con la psichiatra Silvana De Mari, e infine“I sentimenti
inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” (27 aprile – Salone
“Tartara”).
Carlo Biorci - Il Monferrato – martedì 1° marzo 2005
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Quarto incontro
del ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti.
Il coraggio di crescere insieme”
“Mode
tribali: piercing, tatuaggio e…”.
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Si è svolto mercoledì sera presso
il Salone “Tartara” in Piazza Castello il quarto dei sei incontri del
ciclo di conferenze “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere
insieme” promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Nel corso
della serata che ha aperto la seconda parte delle conferenze dedicate
alle problematiche tra genitori e ragazzi ha partecipato la dottoressa
Silvana De Mari, medico chirurgo e psicoterapeuta che ha affrontato il
tema “Mode tribali: piercing, tatuaggio e…”. Scrittrice affermata, ha
all’attivo già diversi libri, ultimo dei quali (“L’Ultimo elfo” –
Salani, 2004) avrà un seguito, svelato alla platea: “L’Ultimo orco”, di
prossima pubblicazione. Ha partecipato a diverse edizioni del concorso
letterario “Donne di Monferrato”, (già risultata vincitrice) di cui sarà
presidente della apposita giuria nella prossima edizione. Supportata da
una spiccata verve e da una indiscussa capacità argomentativa e
comunicativa, la dottoressa De Mari ha catalizzato l’attenzione del
pubblico affrontando l’argomento piercing e tatuaggi con ironia su un
argomento complesso dettato dalle mode e di non facile soluzione. Dopo
aver tratteggiato i pericoli le conseguenze fisiche che possono avere i
tatuaggi ed il piercing (inserimento di corpi estranei nel proprio
corpo, modifiche dovute ad interventi chirurgici oltre al progressivo
invecchiamento cutaneo) la psicoterapeuta ha provocatoriamente
domandato: “Da cosa si è spinti a provocarsi fori un po’ su tutto il
corpo e a tatuarsi la pelle, spendendo ingenti somme di denaro e
provocandosi notevole dolore fisico? Tutto ciò mi lascia esterrefatta”.
Risposte “ad hoc” hanno permesso di comprendere meglio le cause che
spingono numerose persone a sottoporsi a lunghe e costose sedute
estetiche. “Ci sono motivazioni ben precise che ci portano a passare,
attraverso queste pratiche, da un minor dolore ad un maggior piacere. Ma
queste forme di riconoscimento collettivo sono dovute anche alla
cosiddetta “affiliazione al gruppo (la cosiddetta tribù orizzontale,
ndr). Senza farne parte ci si sente perduti e abbandonati. Ecco perchè
tatuaggi e piercing dilagano tra i detenuti ed i ragazzi che vivono
negli orfanotrofi”. Il tatuaggio è nato in Polinesia in strutture
tribali che “sembrano elastiche, invece sono molto rigide. Quando ci si
pratica un tatuaggio o un piercing è perchè si è convinti che non si
cambierà idea a proposito”. In quale maniera possono intervenire i
genitori per risolvere una problematica comune a molti ragazzi?
Particolarmente esplicativa la risposta della dottoressa De Mari:
“Cominciando a segnalare loro la nostra forma di preoccupazione,
parlando e riflettendo. I nostri figli hanno bisogno di strutture
elastiche dove tuttavia continui ad essere vigente la regola che gli
adolescenti cercano sistematicamente di violare prendendo ad esempio le
figure di Icaro e d Ulisse”. In conclusione, la scrittrice ha
sottolineato che nella tribù verticale, quella che racchiude la sfera
familiare, deve prevalere un equilibrio con la presenza di un sistema
cognitivo pensante che prevalga sulla tribù orizzontale di
appartenenza”.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti del ciclo di conferenze “Genitori e
adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”, in programma ad aprile
sempre presso il Salone “Tartara” in Piazza Castello: “Gli adolescenti e
il sesso” (mercoledì 20 aprile) nuovamente con la psicoterapeuta e
scrittrice Silvana De Mari, e infine“I sentimenti inespressi: sappiamo
ancora dire ti voglio bene?” (mercoledì 27 aprile).
Carlo Biorci
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Basilea 2:
riduzione dei rischi per i finanziamenti
alle imprese
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Il terzo incontro del progetto
“Professione Ragioniere”, svoltosi sabato 25 febbraio presso l’Istituto
Superiore Statale “Leardi” è stato caratterizzato dalla conferenza del
professor Severino Scagliotti, presidente dell’Ordine Dottori
Commercialisti di Casale, ed ha avuto come oggetto “Basilea 2”, il nuovo
accordo internazionale riguardante i requisiti patrimoniali delle
banche.
Il 1° accordo di Basilea risaliva al 1988 quando il Comitato di Basilea
(istituito nel ’74 dai governatori delle Banche Centrali dei G10, i
dieci paesi più industrializzati del mondo) aveva stabilito per le
banche dei paesi aderenti l’accantonamento obbligatorio dell’8% del
capitale erogato, al fine di tutelare la stessa attività bancaria.
Quest’ultimo presentava notevoli limiti e si è reso necessario il
raggiungimento di un nuovo e più rigoroso accordo, soprattutto in
considerazione della “globalizzazione” del nostro sistema di mercato,
divenuto quindi difficilmente controllabile.
Secondo “Basilea 2” le banche dovranno accantonare quote di capitale
proporzionali al rischio derivante dai rapporti di credito instaurati
con le imprese, le quali saranno suddivise in diverse classi di merito
creditizio attraverso lo strumento del rating (stima del rischio di
insolvenza delle imprese analizzate). Ogni classe corrisponderà ad un
diverso livello di condizioni economiche e garanzie richieste.
Per facilitare l’introduzione di tale argomento, il Dottor Scagliotti ha
dapprima definito gli elementi base del sistema creditizio, ovvero il
risparmio e i mezzi di finanziamento delle imprese, tra cui il maggiore
è il ricorso al mercato del capitale di rischio tramite l’emissione di
azioni destinate al pubblico ed il prestito obbligazionario. A questo
proposito il professor Scagliotti ha affrontato il grave scandalo che ha
investito recentemente l’economia e il sistema bancario italiano
rappresentato dalle obbligazioni Parmalat, Cirio e dai bond argentini.
In conclusione, risulta indispensabile una maggior tutela del risparmio
attraverso un controllo più efficiente da parte delle istituzioni, quali
la Consob, la Banca d’Italia, ecc… ed una dimostrazione di “etica”da
parte delle banche, le quali non hanno informato adeguatamente gli
investitori dei rischi legati a tali titoli di credito.
Il prossimo appuntamento del ciclo “Professione Ragioniere” si svolgerà
il 12 marzo con il Dottor Carlo Pessina che tratterà la “Riforma IRES”.
Sara TONI - Classe 4^B Commerciale - “Il Monferrato” – venerdì 04 marzo
2005
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Martedì
pomeriggio, presso l’Aula Magna “Natale Palli” dell’Istituto
Superiore Statale “Leardi”, si è svolta la cerimonia di consegna
degli attestati di specializzazione “Tecnico Superiore Conduzione
Cantiere” del corso IFTS (Istruzione Formazione Tecnico
Superiore), riservato a 20 alunni in possesso del diploma di geometra ed
articolato in un percorso formativo di 1200 ore. A ciascun diplomato,
oltre all’attestato, è stato inoltre consegnato un contributo spese.
Erano presenti diverse autorità del mondo politico, imprenditoriale ed
universitario che, uniti in una stretta sinergia di intenti, hanno
permesso la realizzazione del corso: per il Comune di Casale il
presidente del Consiglio Comunale Maria Merlo e l’assessore al
Lavoro Gianni Crisafulli, per la Provincia di Alessandria il
vicepresidente Francesco Bonafè e l’ingegner Giorgio Seratto,
il presidente del Collegio Geometri di Casale Luigi Dainese, il
geometra Franco Osenga per il Collegio Costruttori della
provincia di Alessandria, l’amministratore delegato del FOR.AL Edda
Gastaldi, il professor Fabio Gastaldi della Facoltà di
Matematica, Fisica e Scienze Naturali dell’Università del Piemonte
Orientale “Amedeo Avogadro” e numerosi docenti. Nel corso della
cerimonia è stata ufficialmente presentata alla città, alle realtà
imprenditoriali e di categoria, alle forze economiche e produttive la
figura professionale del Tecnico Superiore Conduzione Cantiere. Sono
state illustrate le caratteristiche professionali acquisite dagli
studenti che hanno conseguito la specializzazione. In apertura, il
dirigente scolastico Paola Robotti, complimentandosi con “i
corsisti diplomati al termine di un lungo percorso formativo” ha
annunciato che “verrà istituito un orientamento post-corso che
seguirà i diplomati per l’inserimento nella realtà lavorativa”.
L’assessore Gianni Crisafulli ha elogiato “i corsisti che
hanno compreso l’importanza del corso post-diploma” ed ha auspicato
“la formazione di un osservatorio permanente per cercare di
comprendere le necessità occupazionali del nostro territorio”. Il
professor Paolo Demagistris, coordinatore del progetto, ha
sottolineato l’importanza delle attività svolte nei 13 mesi di lavoro:
“In ottemperanza alla Legge 494/96, abbiamo sentito la necessità di
ampliare i contenuti del diploma di geometra integrandolo ai tempi
grazie a questo corso post-diploma. I corsisti hanno seguito con
continuità, interesse e profitto il lungo percorso di 1200 ore”. Il
presidente del Collegio Geometri Luigi Dainese ha messo in luce
come “il corso IFTS - Conduzione Cantiere sia uno dei pochi progetti
a livello regionale e nazionale pienamente riuscito, grazie alla
progettazione dell’Istituto Leardi, ben supportato durante l’intero
percorso dal mondo accademico e dalle associazioni di categoria che
hanno operato con una fattiva simbiosi di interessi”.
Elenco
allievi che hanno conseguito l’attestato di specializzazione di “Tecnico
Superiore Conduzione Cantiere” – Livello IV Europeo:
1. Matteo BALZA
2. Simone BET
3. Simone CAROGLIO
4. Silvana DELSIGNORE
5. Roberto FERRARA
6. Vincenzo GARRASI
7. Tiziana GIUSTO
8. Chiara IANNUZZI
9. Stefania MANACHINO
10. Gioacchino MICELI |
1. Daniele MONGELLI
2. Sonia MONGIANO
3. Emanuela PARISOTTO
4. Gianfranco PAVESE
5. Fabio POLLICE
6. Mario PRIMO
7. Gian Paolo SCARRONE
8. Umberto TIRELLI
9. Andrea TURINO
10. Roberto SASSONE |
Carlo
Biorci – 23 marzo 2005
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Lunedì 14 marzo una trentina di alunni
dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” è partita alla volta di
Monaco di Baviera affrontando 12 ore di viaggio. Lungo il tragitto gli
studenti hanno visitato la città di Innsbruck, ammirando la “Cupoletta
d’Oro” che richiama l’attenzione di numerosi turisti. Arrivati a Monaco
i ragazzi hanno potuto visitare per cinque giorni le numerose bellezze
della città tedesca, dai famosissimi castelli del re bavarese Ludwig II,
alla piazza principale “Marienplatz” dove si erge il municipio neogotico
con il famoso carillon, anche se la visita più significativa è stata al
tristemente noto campo di concentramento di Dachau.
Monaco è indubbiamente una bellissima
città e tra un museo e l’altro gli allievi hanno potuto assaporare il
gusto della birra locale nelle più antiche birrerie e assaggiare i
piatti tipici locali.
Claudia Bellavia
Classe 4^A Turistico – 25 marzo 2005
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Lunedì 14 marzo diverse classi
dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” sono partite per la consueta
visita d’istruzione che quest’anno ha avuto come meta la rinomata
capitale francese. I ragazzi, entusiasti e impazienti già molti giorni
prima della partenza, quasi non credevano che il viaggio stesse
iniziando e che da lì a poco si sarebbe consumato tra musei, monumenti e
tutto ciò che una città come Parigi può offrire ad un visitatore, anche
se l’ingrediente principale per la buona riuscita del soggiorno francese
è stato, come è giusto che fosse, il divertimento dei presenti. Come già
detto, un ruolo fondamentale hanno avuto gli ormai celeberrimi monumenti
parigini, quali l’imponente “Tour Eiffel”, alta circa 300 metri, (dalla
cui sommità si può ammirare un favoloso panorama di Parigi, offrendo
particolari suggestivi e forti emozioni a tutti coloro che la visitano),
l’immenso “Palais Royal”, ora sede del famoso “Museo del Louvre”
prospiciente alla “Place de la Concorde”, il famoso “Sacré-Coeur”, “Les
Invalides” con il mausoleo di Napoleone Bonaparte, “l’Arc de Triomphe”,
simbolo degli “Champs Elysées“. Infine, ma non ultime per importanza, la
famosa cattedrale di “Notre Dame”, esemplare espressione del gotico
europeo, e la spettacolare “Sainte Chapelle”. Dalla visita di Parigi,
simbolo di tutta la Francia, abbiamo apprezzato la multietnicità e
l’intreccio culturale ben percepibile passeggiando fra le vie,
osservando i monumenti, o anche solo frequentando locali pubblici. Il
viaggio d’istruzione si è concluso con la visita alle regge di
Versailles e di Fointebleau che rispecchiano l’originale stile di vita
della nobiltà francese al tempo di Luigi XIV. Da non tralasciare sono i
magnifici giardini alla francese, ricchi di lunghi viali alberati,
aiuole e fontane con ricchi giochi d’acqua. E’ stata un’ottima gita che
ci ha permesso di conoscere in sintesi la vita e la cultura della vicina
Francia.
Ovviamente, da buoni Italiani abbiamo sentito la mancanza della
pastasciutta; sempre onnipresenti sono state le “frites” che, anche se
molto buone, alla fine ci hanno un po’ stancato. Nota di merito alla
mitica “baguette” che ha saputo riempire i nostri vuoti di stomaco.
L’ultima sera non è mancata una puntatina in un tipico “bistrot” per
degustare la classica coppa di champagne.
Sulla strada del ritorno un’ultima sorpresa: il versante francese del
Monte Bianco illuminato dalla luce diffusa del tramonto.
I ragazzi della IV B e V B Geometra
25 marzo 2005
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Martedì pomeriggio, presso la suggestiva cornice
della Cascina Narzo di Sala Monferrato, si è svolta la
presentazione del volume “Infernot – Forme ed espressioni scavate
nella Pietra da Cantoni” a cura di Paolo Ceresa e Ilenio Celoria,
insegnanti di Disegno e Progettazione e Tecnica Fotografica dell’Istituto
Superiore Statale “Leardi”. La nuova pubblicazione prosegue
nel percorso avviato con il volume “Graffiti – Iscrizione e
figurazioni incise nella Pietra da Cantoni” di Carlo Aletto.
Alla presentazione, che ha avuto il patrocinio dell’Ecomuseo della
Pietra da Cantoni (insieme a quelli della Regione Piemonte e della
Provincia di Alessandria) oltre agli autori, erano presenti, tra gli
altri, il sindaco di Sala Claudio Saletta con il vice Giorgio Spinoglio,
(e altri primi cittadini: Luigino Mazzucco di Terruggia e Piero Arditi
di Cella Monte), il direttore del Parco di Crea Amilcare Barbero, il
presidente dell’Istituto Piante da Legno Ettore Broveglio, per il Comune
di Casale il presidente del Consiglio Comunale Maria Merlo insieme
all’assessore Enrica Pugno, il dirigente scolastico del “Leardi” Paola
Robotti con i docenti Antonino Angelino e Gabriele Angelini (preziosi
ricercatori storici), alcuni diplomati del corso B Geometra (dei
precedenti tre anni scolastici) e numerosi proprietari di infernot che,
grazie alla ampia disponibilità fornita, hanno consentito la
realizzazione del volume. Le bizze meteorologiche (prima parte
all’aperto, poi trasferimento forzato causa pioggia all’interno della
prestigiosa azienda vitivinicola monferrina) non hanno rovinato l’evento
che ha richiamato un pubblico attento e pronto nello scoprire i
meravigliosi ambienti ricavati nella Pietra da Cantoni. Gli interventi
delle autorità hanno messo in evidenza l’importanza dell’iniziativa
editoriale. Il Sindaco di Sala Claudio Saletta: “Gli infernot
rappresentano una ricchezza da sfruttare e valorizzare. Oggi presentiamo
degli ambienti a cui va il plauso verso imprenditori agricoli monferrini
rispettosi del territorio e dell’ambiente”. Il sindaco di Cella
Monte Piero Arditi ha ribadito che questa “iniziativa di
valorizzazione del Monferrato Casalese è strettamente legata ad una
possibile riapertura della cava di Moleto dove si estraeva la Pietra da
Cantoni”. Ettore Broveglio, presidente IPLA, ha auspicato che “il
territorio riesca ad esprimere quel valore aggiunto alla bellezza che le
nostre terre riservano grazie anche all’impegno di coloro che vi si
riconoscono”. La preside Paola Robotti ed il forte
radicamento con la terra monferrina da parte del “Leardi”: “Il libro,
alquanto raffinato, rappresenta un nuovo passo di una scuola in grado di
agire concretamente sul territorio, evidenziando il senso del rispetto e
dell’ambiente”. Spazio agli autori. Il professor Paolo Ceresa,
sottolineando l’importante collaborazione fornita dai colleghi Angelino
e Angelini in campo storico ed etimologico, ha ricordato come “le
forme variegate degli infernot e le loro espressioni che accomunano
tutti gli ambienti del volume sono dettate dall’uomo monferrino: nel
buio e nel silenzio di un infernot non ci trovi solo il vino ma anche
tanta fatica, passione e amore per la propria terra”. Le parole e le
esaurienti schede descrittive vengono sapientemente supportate dalle
immagini scattate dal professor Ilenio Celoria. Così il docente di
tecnica fotografica del “Leardi”: “Con l’animo degli esploratori
siamo scesi nel sottosuolo scoprendo impressioni importanti e
significative. Gli infernot rappresentano una serie di piccoli nodi
uniti per creare una grande strategia, una rete comunicativa per fare
conoscere il nostro territorio”.
Carlo Biorci - “Il Monferrato” – 15 aprile 2005
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L’Istituto
Superiore Statale “Leardi” ottiene un nuovo prestigioso
riconoscimento. L’alunno Giuseppe La Russa, frequentante la
classe 3^B del corso professionale Grafico Pubblicitario e guidato dal
professor Pio Carlo Barola, ha infatti vinto il 1° premio della
nona edizione di “Fax per la pace, fax per la tolleranza”,
mostra-concorso internazionale di fax, e-mail e net video inviati da
studenti e artisti sul tema della pace e della solidarietà tra uomini
promosso dall’Istituto Superiore di Spilimbergo (Pordenone) e riservato
a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Giuseppe La Russa (insieme a
lui hanno partecipato i compagni di classe) ha realizzato un disegno
intitolato “Per un mondo più unito nel rispetto di tutti”
raffigurante la Terra, quasi diviso in due e sorretto da due persone di
razza diversa, mentre un collante (l’uguaglianza) è instillato
all’interno del globo per tenerlo unito. Il lavoro è stato
successivamente inviato via e-mail alla segreteria organizzativa del
concorso, la cui giuria era composta, tra gli altri, dal comico ed
artista milanese Paolo Rossi. Lo studente del “Leardi” ha prevalso in un
vasto lotto di partecipanti (oltre mille) imponendosi al 1° posto nella
sezione scuole medie secondarie superiori e si è aggiudicato un premio
del valore di trecento euro.
Carlo
Biorci“Il Monferrato” – venerdì 29 aprile 2005 -
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Giovedì 28 aprile diversi studenti dell’Istituto
Superiore Statale “Leardi” si sono recati a Levanto e alle “Cinque
Terre” per effettuare un’escursione per i passi della località ligure
accompagnati dai loro insegnanti di Educazione Fisica.
La partenza è avvenuta alle 06.45 dalla nuova stazione degli autobus di
Casale Monferrato. Sul pullman già si respirava la contentezza di poter
trascorrere una giornata fuori dalle mura scolastiche. Arrivati a
destinazione, nonostante un’iniziale preoccupazione, abbiamo potuto
appurare che si andava a vivere una splendida giornata ideale per
un’escursione nei territori boschivi. Da Levanto ci siamo incamminati
per un passo che porta a Monterosso. Il sentiero, non particolarmente
insidioso, ha permesso alla felice compagnia di ammirare i suggestivi
panorami marittimi che il luogo offre.
Verso le prime ore del pomeriggio la passeggiata si è interrotta quando,
arrivati alla spiaggia di Monterosso, ci siamo fermati per trascorrere
qualche ora in riva al mare. Nonostante la stanchezza, i partecipanti,
dopo questa giornata hanno portato con loro il ricordo di questa
immersione nella natura.
Gionatan Baldovino
Rappresentante di Istituto
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Si è concluso il ciclo di conferenze del progetto
pilota “Genitori e adolescenti. Il coraggio di crescere insieme”
promosso dall’Istituto Superiore Statale “Leardi”. Il sesto ed
ultimo incontro, dedicato alle problematiche tra genitori e figli,
svoltosi mercoledì sera presso il Salone “Tartara” in Piazza Castello, è
stato incentrato sulla conferenza della professoressa Renza Marinone,
coordinatrice del progetto, che ha parlato de “I sentimenti
inespressi: sappiamo ancora dire ti voglio bene?” Davanti ad un
pubblico estremamente attento, composto da molti genitori, insegnanti,
ma anche da un buon numero di giovani, la prof.ssa Marinone ha
trattato il tema affascinante dei sentimenti inespressi.
Un tema, il cui sottotitolo - forse provocatorio -
Sappiamo ancora dire ‘Ti voglio bene?’ ha coinvolto tutti i
presenti in una riflessione comune sulle proprie esperienze di genitori
ed educatori, sui problemi che ne derivano, sulle possibili soluzioni.
Partendo dall’affermazione “noi siamo il frutto di
quello che abbiamo ricevuto già durante la vita intrauterina e poi nella
prima infanzia” la dott.ssa Marinone ha sviluppato una riflessione sul
ruolo dei genitori, sull’importanza della figura paterna e sulle cause
che ne hanno affievolito il ruolo con riferimenti specifici alla
sovrapposizione dei ruoli materno e paterno. “Perché non sappiamo dire
‘Ti voglio bene’ ai nostri figli? Forse perché i genitori temono di
perdere autorità, di manifestare la propria debolezza; in realtà,
afferma la relatrice, confortata anche dalla condivisione da parte di
molti presenti, è un segno di grande coraggio da parte dei genitori
esprimere dei sentimenti, ammettere di avere sbagliato, spiegare ai
figli che insieme si può far meglio.
Pur nella consapevolezza che non esistono ricette
pronte e regole predefinite di immediata applicazione, il dialogo sempre
presente e vivo tra la relatrice ed il pubblico ha ben evidenziato i
principali problemi del rapporto genitori figli: pudore dei sentimenti,
difficoltà all’ascolto, sessualità, trasgressione, incapacità di vivere
in famiglia le emozioni, difficoltà da parte dei genitori a parlare con
i figli delle proprie debolezze senza lasciar trasparire la fragilità
genitoriale, forme di devianza e di dipendenza cui non si vuol dare
ascolto, ecc.
Un dialogo che ha tirato in ballo anche il mondo
della scuola, le difficoltà degli insegnanti-educatori, l’aspettativa da
parte dei genitori che la scuola risolva i vari problemi educativi, la
difficoltà a comprendere che la scuola è una delle tante agenzie
educative che i giovani incontrano sul loro cammino (bar, strada,
discoteche, gruppi di ritrovo ecc.).
Emerge, dunque, il bisogno dei genitori di non
essere soli, cosi come anche la scuola non può essere lasciata sola nel
processo educativo.
La proposta finale di attivare in città (con
modalità che saranno rese pubbliche nei prossimi mesi) uno sportello di
ascolto, aperto a tutti i genitori di figli adolescenti che desiderano
incontrarsi tra loro e con persone che possano aiutare a trovare
soluzioni possibili ai vari problemi, è stato il messaggio di speranza
che gli adulti rivolgono ai giovani per dire loro che la loro
educazione, la loro crescita serena e consapevole è la scommessa più
importante di tutta una vita.
Il ciclo di conferenze, articolato in diverse
fasi, era stato inaugurato lo scorso novembre dal noto psichiatra e
sociologo Paolo Crepet, a cui avevano fatto sèguito le serate
incentrate sul tema de “Le notti brave” con rappresentanti
dell’Arma dei Carabinieri e con l’avvocato Tiziana Rota, e su“La
canna, l’alcool e altre dipendenze” con la dottoressa Anna Maria
Avonto, responsabile dei servizi socio-assistenziali dell’ASL 21 e
nuovamente rappresentanti dell’Arma. Infine, due incontri con la
psicoterapeuta e scrittrice Silvana De Mari che, dopo aver
brillantemente trattato il tema “Mode tribali: piercing, tatuaggio
e…”, la scorsa settimana ha parlato de
“Gli adolescenti e il sesso”
Carlo Biorci“Il
Monferrato” – 29 aprile 2005 -
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Festa di fine anno scolastico,
venerdì scorso, all’Istituto Superiore Statale “Leardi”
all’insegna del binomio sportivo studenti-insegnanti: tutti in campo.
Gli alunni di diverse classi, in particolare le quinte, si sono resi
protagonisti di avvincenti sfide insieme ai loro professori. La palestra
del “Leardi” ha così visto la disputa di due tornei di calcetto (un
docente e tre alunni) e di pallavolo (due docenti e quattro alunni) in
una coinvolgente fase di aggregazione. I “prof” Ivana Demartini,
Nicoletta Arena, Giancarlo Bellatorre, Giovanni Caprioglio, Paolo
Demagistris e Corrado Baj si sono cimentati nel volley, mentre i
colleghi Carlo Pesce, Sergio Scagliotti, Nino Gentile e Mauro Coppa
hanno optato per la competizione del calcio a quattro. Un momento di
grande happening, dunque, con un augurio di buone vacanze a chi ha già
concluso le fatiche scolastiche ed un in bocca in lupo ai maturandi dei
corsi Commerciale, Geometra e Grafico Pubblicitario pronti ad
affrontare, l’Esame di Maturità dal 22 giugno.
Carlo Biorci
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Venerdì 18 e sabato 19 novembre 2005 l’associazione
APICE (Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa) ha tenuto
presso l’Istituto Superiore Statale “Leardi” una conferenza, alla quale
hanno assistito alcune classi frequentanti l’ultimo anno degli istituti
superiori di Casale.
Nel corso dell’assemblea, incentrata sulla Costituzione Europea, Marina
Marchisio ha illustrato i risultati di un questionario compilato dai
partecipanti nei giorni precedenti. Dalle risposte degli studenti è
emerso un atteggiamento ottimistico riguardo il futuro, in particolare
sul tema della qualità della vita, mentre si sono evidenziate
preoccupazioni riguardo la situazione lavorativa ed il reddito. E’ stato
inoltre richiesto ai ragazzi di individuare tra le regioni, gli stati
nazionali e l’UE quale organo dovrebbe considerarsi competente riguardo
argomenti come la difesa dei diritti ecc… e due risposte sono apparse
contraddittorie: i ragazzi attribuiscono in maggioranza la difesa dei
diritti umani all’UE, ma rendono questa istituzione priva di strumenti
d’azione diretta, ritenendo che l’organizzazione dell’esercito debba
rimanere compito dei singoli stati.
Il presidente dell’associazione Fabio Chittolina successivamente ha
descritto il percorso storico dell’UE, dalla creazione nel 1951 della
CECA (comunità europea del carbone e dell’acciaio) ad opera d’Italia,
Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo ed Olanda, fino all’Europa dei 25
(maggio 2004) e alla firma e successiva ratifica della Costituzione
Europea. Infine ci si è soffermati sull’allargamento futuro dell’UE ai
paesi caucasici e balcanici. Si è svolto tra insegnanti, studenti e
rappresentati dell’associazione un acceso dibattito incentrato sulla
possibile adesione tra 10 anni della Turchia. Una forte maggioranza si è
dimostrata contraria all’ingresso di questo paese, motivando il proprio
dissenso con le seguenti argomentazioni: 1) il marginale riconoscimento
dei diritti umani, considerando soprattutto il trattamento riservato
all’etnia curda; 2) la condizione femminile, soprattutto nelle zone
periferiche turche; 3) la parziale occupazione turca di Cipro; 4)
l’arretratezza economica; 5) il timore che l’abolizione della pena di
morte (presupposto fondamentale per far parte della UE) e le altre
misure prese in tema di diritti umani in così breve tempo dalla Turchia
siano finalizzate più che altro al raggiungimento degli standard europei
che frutto di un effettivo sviluppo in senso democratico.
I favorevoli hanno evidenziato l’arricchimento culturale, il fatto che
in Italia, nonostante la parità stabilita dalla legge, il rapporto
uomo/donna sia tuttora disparitario, i vantaggi di avere un paese
musulmano alleato in una posizione geografica strategica ed infine la
paura degli sfavorevoli verso uno stato di religione islamica, opinione
influenzata probabilmente dai media e dagli episodi di terrorismo
internazionale.
Un altro punto nevralgico della conferenza è stata la domanda
provocatoria posta dagli organizzatori riguardo l’ingresso recente della
Slovenia e quello futuro di alcuni paesi nati dalla dissoluzione della
Jugoslavia (Croazia) e dell’URSS (Ucraina, Romania, ecc…). La reazione
di alcuni studenti è stata negativa, manifestando una forte
preoccupazione per la prospettiva di un aumento in Italia dei flussi
migratori provenienti da questi stati e quindi una maggior concorrenza
nel mercato del lavoro.
Andrea Petrucci, del Parlamento Europeo, a proposito dei due dibattiti
ha voluto evidenziare che l’Assemblea di Strasburgo sta affrontando la
questione con molta prudenza, difatti l’adesione della Turchia si
realizzerà in un periodo compreso tra i dieci e i quindici anni e
solamente nel caso si siano verificati la completa integrazione della
legislazione europea ed il ritiro da Cipro. Petrucci ha inoltre
affermato che si sono registrati drastici cali dei tassi di emigrazione
dai paesi dell’est che sono entrati a far parte dell’UE.
Infine Adriana Longoni, funzionario dell’UE nel Caucaso, ha espresso il
punto di vista delle nazioni dell’ est, che guardano all’Unione Europea
come ad uno spazio di valori, democrazia e pace, e della delusione della
popolazione in seguito al rifiuto francese e olandese alla ratifica
della Costituzione. Al momento l’UE sta attuando una politica di
vicinanza nei confronti del Caucaso e, per favorire i rapporti di
cooperazione finalizzati al raggiungimento della stabilità economica e
politica, è stato istituito il Ministero dell’Integrazione Europea in
due piccole repubbliche.
In conclusione, si desidera ringraziare l’associazione APICE, che ha
offerto agli studenti molti spunti di riflessione riguardo questioni
rilevanti che toccheranno soprattutto le generazioni più giovani nel
prossimo futuro.
Sara TONI
Classe 5^B Commerciale
Istituto Superiore Statale “Leardi”
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Molto apprezzata da studenti e docenti è stata
la rappresentazione teatrale “Romeo and Juliet”, in lingua inglese,
tenutasi ad Alessandria presso il teatro “Alessandrino” mercoledì 16
novembre. Tra gli ottocento spettatori della celebre tragedia di
Shakespeare, erano presenti le classi 4^ e 5^ Commerciale dell’Istituto
Superiore Statale “Leardi”, accompagnate dalle insegnanti Tiziana
Cardoni, Livia Novelli, Paola Perotto e Maurizia Reguzzoni.
L’abile regia della Say Two Touring Company ha presentato un’avvincente
forma di teatro totale, in cui fisicità e gestualità hanno evidenziato i
punti salienti della tragedia. Il sipario si è alzato mostrando
un’impalcatura di alluminio su due livelli, coperta, in parte, da drappi
di mussola e, in parte, da materiali industriali. La composizione è
stata enfatizzata da effetti luce caratterizzati da toni caldi di grande
effetto cromatico. Gli attori si sono mossi sulla scena in abiti di
stile New Romantic. Il momento centrale è stato il famoso ballo, dove i
due giovani si incontrano e si innamorano; gli attori in scena si sono
scatenati in un brano di disco-music, applauditi con entusiasmo dagli
spettatori. La lingua utilizzata nella rappresentazione è stata
l’inglese moderno, non l’inglese arcaico di Shakespeare, che ha reso più
attuale e comprensibile la rappresentazione.
La tragedia d’amore più celebre della storia letteraria si è rivelata, a
distanza di cinquecento anni, ancora capace di suscitare forti emozioni
nella sua toccante drammaticità.
Istituto Superiore Statale “Leardi”
Alfio Vicino
Classe 5^A Commerciale
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All’Istituto
Superiore Statale “Leardi” prosegue, per il quinto anno consecutivo,
il progetto “Spazio Ascolto”, iniziativa rivolta a tutti gli
studenti che ne fanno richiesta ed effettuata all’interno del complesso
scolastico durante la mattinata. L’attuazione del progetto è resa
possibile grazie alla collaborazione della psicologa Maria Grazia
Messaglia pronta ad incontrare (previo appuntamento) due ore ogni
settimana, gli allievi del “Leardi” che negli scorsi anni scolastici
hanno accolto favorevolmente l’iniziativa. «A conferma dei brillanti
risultati sin qui ottenuti – spiegano al “Leardi” - il servizio
proposto continua a costituire un’ulteriore offerta formativa per
aiutare, attraverso l’intervento di esperti qualificati, il processo di
crescita degli adolescenti, consentendo loro di superare positivamente
le situazioni più difficili e complesse. Non si tratta dunque di
una contrapposizione tra diversi interventi educativi, ma di una stretta
sinergia di intenti tra famiglia e scuola nel reciproco rispetto delle
diverse competenze, nella consapevolezza che il ruolo
didattico-educativo dei docenti sia in questa fase quello della
mediazione in grado di realizzare il dialogo indispensabile tra il mondo
degli adulti e quello degli adolescenti».
L’iniziativa
“Spazio Ascolto”, collocato all’interno del progetto “Tutela della
salute psicologica e della prevenzione del disagio adolescenziale”,
rientra nel Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) del “Leardi” ed è
previsto dallo Statuto degli studenti.
Carlo Biorci - 15 novembre 2005 -
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Tre giornate
all’insegna del successo e della partecipazione di migliaia di ragazzi e
genitori, quelle vissute alla seconda edizione del “Salone della
Scuola”, svoltosi la scorsa settimana a Novi Ligure presso il centro
fieristico “Dolci Terre di Novi” e dedicato alla scelta di quale tipo di
scuola media superiore da seguire. Nel corso della tre giorni,
organizzata da Puntogiovani insieme all’amministrazione provinciale e
novese, hanno aderito 40 istituti di Alessandria e provincia che hanno
presentato le offerte formative scolastiche e professionali presenti
nelle diverse realtà provinciali del mondo della scuola media di secondo
grado. In evidenza lo stand casalese dell’Istituto Superiore Statale
“Leardi”: gli insegnanti Andrea Agliotti, Gennaro Belfiore, Ilenio
Celoria, Elena Clari, Barbara Tessore ed una delegazione di alunni hanno
risposto alle domande dei numerosi studenti, alla ricerca delle
necessarie informazioni per compiere il nuovo corso di studi al termine
del percorso di scuola media inferiore. In particolare, gli alunni
monferrini hanno spiegato ai colleghi più giovani le finalità
dell’istituto casalese. E’ stato distribuito materiale informativo sulle
caratteristiche dei corsi avviati al “Leardi”: Ragioneria, Geometra,
Aziendale, Turistico e Grafico Pubblicitario. Si è trattato dunque di un
proficuo momento di visibilità e di una importante anteprima fuori casa
per il “Leardi” che si prepara ora ai consueti appuntamenti tra le mura
amiche con l’«Open Day»,
in programma presso il prestigioso edificio di Via Leardi in due fine
settimana: il primo sabato 17 e domenica 18 dicembre a cui farà seguito
quello di sabato 14 e domenica 15 gennaio 2006.
Carlo Biorci -15 novembre 2005 -
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Porte aperte
sabato 17 dicembre dalle 15 alle 18 e domenica 18 dicembre
dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 all’Istituto Superiore Statale
“Leardi” per il tradizionale “Open Day” (previsto anche il
14 e 15 gennaio 2006 con identiche modalità) in vista delle
iscrizioni per l’anno scolastico 2006/2007. Il dirigente scolastico
Paola Robotti e i docenti presenteranno la scuola ai visitatori -
studenti e genitori - una dettagliata panoramica delle offerte formative
ai ragazzi di terza media che potranno così farsi una idea precisa di
quanto l’istituto di Via Leardi (ubicato nello splendido gioiello
architettonico settecentesco visitabile nell’àmbito dell’iniziativa
culturale “Casale Città Aperta”) possa fornire in vista dei futuri
possibili sbocchi nel mondo del lavoro con diversi corsi di studio
attivati: Ragioneria, Geometra, Aziendale, Turistico e Grafico
Pubblicitario. Si tratta dunque di una precisa e indispensabile
informazione dal punto di vista dell’orientamento scolastico, che
permetterà ai giovani studenti, prossimi al conseguimento del diploma di
scuola media inferiore, di poter operare scelte oculate e mirate. L’Open
Day dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” prevede visite guidate ai
numerosi laboratori della scuola (informatica, disegno tecnico e
grafico, lingue, trattamento testi, chimica, aula multimediale) e
possibilità di colloqui con i docenti pronti ad illustrare nel dettaglio
i diversi corsi di studi attivati fornendo così informazioni esaustive.
Va inoltre sottolineato che gli studenti dei corsi di Ragioneria e di
Geometra svolgono nel corso del quarto anno uno stage di formazione
presso studi di commercialisti, professionisti e studi tecnici
nell’ambito dei progetti “Professione Ragioniere” e “Professione
Geometra”. Analogamente, gli alunni dei corsi professionali (Aziendale,
Turistico e Grafico Pubblicitario) svolgono in 4^ ed in 5^ corsi di
formazione professionale attivati in collaborazione con il For.Al. e la
Provincia di Alessandria oltre a svolgere (al termine del quarto anno)
uno stage formativo, durante il periodo estivo, presso aziende cittadine
e della zona nell’ottica sempre più radicata di una stretta sinergia di
intenti tra mondo della scuola e realtà lavorativa. Ulteriori
informazioni sull’Istituto Superiore Statale “Leardi” possono essere
assunte visitando il sito internet
www.istitutoleardi.it
Carlo Biorci - 09 dicembre 2005
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Giovedì 1° e
venerdì 2 dicembre 2005 si è svolta, presso l’ITC “Bonelli” di Cuneo, la
Gara Nazionale degli studenti del Corso IGEA
(Indirizzo Giuridico Economico e Aziendale) degli Istituti Tecnici
Commerciali, promossa ogni anno dal Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca. Alla competizione, aperta agli studenti
italiani che frequentano la classe 5^, hanno partecipato 75 scuole
italiane, con uno studente per ognuno di essa accompagnato da un
insegnante del corso Commerciale.
Gli studenti hanno dovuto affrontare prove impegnative evidenziando le proprie conoscenze e
abilità in Economia Aziendale, Diritto, Economia Politica, Geografia
Economica e Inglese. I risultati si conosceranno nella primavera del
prossimo anno e saranno consegnati riconoscimenti ai primi cinque
classificati. A rappresentare l’Istituto Superiore “Leardi” di Casale
Monferrato, il Dirigente Scolastico professoressa Paola Robotti, che
sentitamente ringrazio per avermi offerto questa possibilità, ha scelto
me, studente della 5^A Commerciale. Ulteriori ringraziamenti vanno anche
al Direttore dei Servizi Amministrativi dell’Istituto, ragionier
Ettorina Bisaggio, per il disbrigo delle pratiche amministrative.
È stata un’esperienza interessante, che mi ha consentito di conoscere
studenti provenienti da vari Istituti italiani, di affrontare prove
complesse nelle varie discipline e di apprezzare l’ospitalità
dell’istituto cuneese. Tutti i partecipanti e i loro accompagnatori sono
stati alloggiati in eleganti hotel cittadini, hanno potuto effettuare
visite guidate della città e apprezzare la cortese accoglienza e
disponibilità di alunni e docenti “Bonelliani”, che si sono adoperati
affinché il soggiorno fosse il più gradevole possibile. Termino il
resoconto della mia piacevole, anche se impegnativa, esperienza, con un
sentito ringraziamento alla professoressa Ornella Canepa, docente di
Economia Aziendale, che si è resa disponibile ad accompagnarmi ed a
sostenermi in questa prova.
Alfio Vicino Classe 5^A Commerciale
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Sabato 10
dicembre alle ore 11 presso l’Aula Magna “Natale Palli” dell’Istituto
Superiore Statale “Leardi” si svolgerà
la cerimonia di consegna del contributo, messo a disposizione dall’Ecomuseo
della Pietra da Cantoni con sede a
Cella Monte, destinato a tutti gli ex allievi del corso Geometra che si
sono adoperati nella realizzazione del “Progetto Infernot”.
Dall’anno scolastico 2001-2002 (data di inizio del progetto) a oggi
circa 80 ragazzi della classe 5^B Geometra del “Leardi” hanno svolto una
particolareggiata opera di mappatura e di rilievo di 22 infernot ubicati
nelle colline del Monferrato Casalese ed inseriti nel volume
“Infernot – Forme ed espressioni scavate nella Pietra da cantoni”
pubblicato quest’anno dall’EcoMuseo di Cella Monte. L’infernot è una
piccola camera scavata sotto terra, senza luce e aerazione, normalmente
raggiungibile attraverso una cantina, utilizzata per custodire il vino
imbottigliato. Gli infernot si trovano con una certa facilità nei Comuni
della collina casalese dove c’è la Pietra da Cantoni, un’arenaria
facilmente scavabile ed adatta per costruzioni ipogee. Altri 8
infernot sono già stati censiti, mentre nel corrente anno scolastico gli
studenti futuri geometri sono al lavoro su 4 nuovi ambienti. Autori ed
editori del primo lavoro stanno acquisendo dati e mappature per poter
pubblicare, presumibilmente nel 2007, un secondo volume.
Carlo Biorci - 09 dicembre 2005
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Anche quest’anno l’Istituto Superiore Statale
“Leardi” offre ai propri allievi l’opportunità di partecipare ai
corsi di Inglese per il conseguimento delle certificazioni linguistiche
di base KET (Key English Test) e PET (Preliminary English
Test) secondo i criteri del Quadro Comune di Riferimento Europeo. Le
lezioni sono tenute da insegnanti di madrelingua Inglese della “British
School of Casale” e l’insegnante referente del Progetto è la
professoressa Paola Perotto.
Oltre al conseguimento delle certificazioni KET e PET, ci si pone come
obiettivo la consapevolezza, da parte degli allievi che seguono i corsi,
dell’importanza, dell’utilità e della fruibilità, sia in àmbito
universitario che lavorativo, di tali certificazioni, oltre al
miglioramento generale delle loro abilità linguistiche.
Per il quarto anno consecutivo i corsi vengono
attivati a spese della scuola mentre agli allievi è richiesto solo il
pagamento della tassa d’iscrizione agli esami finali, proprio per
offrire loro una maggiore opportunità di valutazione e certificazione di
competenze ormai indispensabili.
Gli allievi che hanno superato gli esami nella
sessione di maggio 2005 per la certificazione KET (Key English Test)
sono: Arisa Mici, Mario Calvo, Lorena Ferraris,
Martina Licari, Martina Menghi, Chiara Penati,
Paolo Rossello, Alessandro Savasta, Francesca Scalon e
Carlotta Spalla (entrambe “pass with merit”). Per la
certificazione PET (Preliminary English Test) si sono distinti:
Francesca Carpegna, Albachiara Martini, Giulia Miceli,
Paola Penati (pass with merit), Lorenzo Salvadori (pass
with merit), Monica Serralunga e Alfio Vicino.
Carlo Biorci
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Il Progetto Infernot dell’Istituto Superiore Statale “Leardi” continua a mietere successi anche oltre i confini del Monferrato
Casalese. Dopo aver riscosso unanimi consensi a settembre durante la
Festa del Vino e del Monferrato con lo stand collocato presso il Salone
Tartara del Mercato Pavia, la promozione dei caratteristici luoghi
scavati nella pietra da cantoni delle colline monferrine diventa evento
itinerante con la mostra in programma oggi a Vercelli (portici di Piazza
Cavour), dalle ore 9 alle ore 19. Saranno presenti gli insegnanti
Ilenio Celoria e Paolo Ceresa, coordinatori e
curatori del progetto. Si tratta del terzo e conclusivo appuntamento di
una serie di appuntamenti organizzati dall’Ecomuseo vercellese delle
Terre d’Acqua che in questa occasione ha invitato i “colleghi” casalesi
dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte.
Carlo Biorciorci
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L’Istituto Superiore Statale
“Leardi” ha pubblicato alla vigilia delle vacanze di Natale il primo
numero di “Eureka”, nuovo giornale studentesco. La celebre parola (in
greco significa “Ho trovato”) esclamata da Archimede (secondo la
leggenda l’espressione al genio siracusano viene attribuita alla
scoperta del principio alla base dell’idrostatica), è stata utilizzata
quale testata del neonato periodico del Leardi” diretto da don Gianpaolo
Cassano, giornalista pubblicista e docente di religione. Si tratta di un
progetto ad ampio respiro: “Pensiamo di uscire – spiegano i redattori –
alcune volte nel corso dell’anno scolastico, riuscendo a coinvolgere
nella collaborazione un sempre maggior numero di studenti”. Il direttore
Giampaolo Cassano sottolinea che “l’intento di Eureka è quello di
cercare di stabilire un collegamento tra i 750 alunni del Leardi,
creando dunque una possibilità di comunicazione giovanile”. In questo
numero l’apertura è dedicata all’intervista con il dirigente scolastico
Paola Robotti in cui parla dei ragazzi di oggi e delle loro difficoltà,
senza però tralasciare la propria esperienza di studentessa e di
insegnante che le ha permesso a distanza di anni di immergersi nella
prima fatica letteraria con il romanzo giallo “Una soffocata
inquietudine”. Il giornalino scolastico, uscito con otto pagine,
comprende un’ampia pagina di cronaca (in particolare l’iniziativa del
Comune di Casale “Il Cielo sopra i bambini”) e l’intervista a due dei
rappresentanti di istituto (Claudia Bellavia e Adjan Jaku). Due le
sezioni di stampo tipicamente giovanile: “Il Muro” (ispirandosi a quelli
dei più famosi siti internet) e la rubrica “In & Out”, in cui si
celebrano ironicamente pregi e difetti di diversi studenti. Immancabile,
in chiusura, la parte riservata alle notizie sportive con tornei interni
e partecipazioni ai Giochi Sportivi Studenteschi. Particolare impegno,
legato anche allo specifico indirizzo di studi, quello offerto dai
ragazzi del corso Grafico Pubblicitario, che si sono attivati con
particolare attenzione alla realizzazione del giornale. Folta la
redazione, tutta al femminile e composta da Ylenia Arcuri, Cinzia
Barosso, Pamela Belladelli, Angelica Cesarego, Eleonora Cogliandro,
Alexis Licata, Valeria Lo Iacono, Elena Mischiatti, Maria Vittoria
Pessina, Elisa Pignaffo, Francesca Ricossa, Valentina Rosato, Eliona X e
Carlotta Zampollo. Per la “par condicio” il progetto grafico è tutto
maschile ed è fornito da Luca Pisanu e Daniele Selvitella.
Carlo Biorci
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Nella settimana di Natale, presso la
nuova palestra dell’Istituto Superiore “Sobrero” si sono svolte le fasi
distrettuali dei Giochi Sportivi Studenteschi – categoria “Juniores” -
di pallavolo femminile e di pallacanestro maschile riservate alle scuole
superiori casalesi. Vi hanno partecipato le selezioni degli istituti
“Balbo”, “Leardi” e “Sobrero”. Nel volley femminile, le ragazze del
“Balbo” hanno prevalso sulle “colleghe” di Leardi e Sobrero vincendo
entrambe le partite con un netto 2-0, accedendo così alla fase
provinciale, mentre anche il Sobrero ha superato il Leardi con un
classico 2-0. Per quanto riguarda il basket maschile, come da tradizione
il Sobrero ha avuto vita facile contro gli storici rivali di Leardi
(41-29) e Balbo (50-25), guadagnandosi così il diritto di partecipare
alle fasi provinciale. Il dato nuovo emerge dalla selezione del “Leardi”
che, risultato storico, è riuscito a sconfiggere per la prima volta il
team del Balbo al termine di una partita equilibrata e decisa negli
ultimi secondi di gara (53-50) grazie ad una “bomba” da tre punti di
Daniele Fava della 4^ Geometra.
GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI “JUNIORES” – FASE DISTRETTUALE.
Risultati Pallavolo Femminile – Balbo-Sobrero 2-0, Leardi-Sobrero 0-2,
Balbo-Leardi 2-0. CLASSIFICA: Balbo 4 punti, Sobrero 2, Leardi 0.
Istituto Superiore “Balbo” accede alla fase provinciale.
Risultati Pallacanestro Maschile. Sobrero-Leardi 41-29, Leardi-Balbo
53-50, Sobrero-Balbo 50-25. CLASSIFICA: Sobrero 4 punti, Leardi 2. Balbo
0. Istituto Superiore “Sobrero” accede alla fase provinciale.
. Carlo Biorci
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